Giovedi' 13 Agosto 2020
HOTLINE: +39 335 291 766
  • Home
  • Politica
  • BARROSO: 200MILIARDI PER GLI STIMOLATORI ANTICRISI....

BARROSO: 200MILIARDI PER GLI STIMOLATORI ANTICRISI.

New York 26.Nov.(corsera.it) La Commissione europea ha varato il maxipiano per stimolare la crescita nell'area euro e raffreddare la recessione.La sorpresa rispetto alle attese della vigilia è l'entità dell'ammontare del piano che sarà di 200miliardi e non si 130 come previsto fino a questa mattina.I 27 paesi della UE potranno dunque sfondare il rapporto deficit/pil ,anche se temporaneamente e concordandolo con le autorità.Il programma prevede investimenti sulla tecnologia e le infrastrutture che dovranno essere predisposti e spesi in maniera rapida ed efficace.Stimolatori elettrici per la crisi economica,si cerca la scossa prima che l'effetto serra mostri il suo lato più scuro.

 
Le misure suggerite sono diverse. Come detto si parte dalla riduzione dell'Iva su prodotti verdi e servizi per il settore delle costruzioni. Le eventuali spese pubbliche dovranno invece convergere su "investimenti intelligenti", come efficienza energetica, tecnologie pulite, auto e costruzioni a basso consumo di Co2, infrastrtture, ricerca e sviluppo e banda larga. In particolare per il settore delle quattro ruote, in crisi nera, Barroso ha chiesto alle capitali di astenersi da aiuti "vecchio stile": si punta su prestiti più facili per la produzione di auto pulite, riduzione delle tasse di registrazione e circolazione per le auto a bassa emissione di Co2.

Misure dal valore di 5-9 miliardi di euro. Dal canto suo Bruxelles accelererà i pagamanti dei fondi Ue sempre in favore di occupazione, consumi e investimenti puliti. Insomma, gli stati dovranno spendere anche sforando il tetto del 3% del deficit: gli sforamenti dovranno però essere temporanei, limitati e concordati con Bruxelles che pretenderà di conoscere le misure che faranno aumentare il disavanzo e quelle che si intende prendere per riportarlo sotto la soglia di Maastricht una volta superata la crisi. Si tratta di una sorta di sforamento pilotato messo in pratica sfruttando al massimo la flessibilità già prevista dal Patto di stabilità. Ovviamente i paesi con i conti pubblici più sani potranno spendere di più, mentre quelli più indebitati, come l'Italia, avranno meno margini di manovra. "Il patto esiste e non è tra parentesi. Avvieremo procedure per deficit eccessivo, laddove i deficit non sono né vicini al 3% né temporanei, ossia se dureranno per più di un anno", ha sottolineato il commissario Ue agli Affati economici Joaquin Almunia. E il presidente Barroso ha rincarato: ""Se si mettesse in discussione il patto si avrebbero gravi problemi con l'euro, che fa da paracadute in caso di crisi. Non c'è euro credibile - ha ricordato - senza un patto credibile". Parole che frenano rispetto alle indiscrezioni filtrate ieri sul congelamento del Patto, anche se di fatto la sostanza rimane la stessa.

Nel piano la Commissione Ue invita poi la Bce a proseguire sulla strada del taglio dei tassi, appello raccolto dal presidente dell'Eurotower, Jean Claude Trichet: "Siamo pronti ad abbassarli - ha detto - non è certo uno scoop". Dal canto suo il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha detto di "riconoscersi totalmente" nella manovra di Bruxelles. Ora il piano dovrà passare al vaglio dei ministri finanziari dei 27 (Ecofin di martedì prossimo) per essere poi definitivamente approvato al vertice dei capi di Stato e di governo del 10-11 dicembre. (La Repubblica on line)


Comments (0)

DI' LA TUA SCRIVI UN COMMENTO A QUESTO ARTICOLO

Per commentare gli articoli è necessario essere loggati a Corsera Space. Fai log in oppure, se non sei ancora un utente della Community di Corsera, registrati qui.