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MELANIA REA OMICIDIO IGNAZIO LA RUSSA GEN. ATTILIO BORRECA PREMIATA LA CASERMA DI ROCCO SIFFREDI

La Spezia 21 Maggio 2011 CORSERA.IT

Il Ministro della difesa on.Ignazio La Russa,aveva premiato il comandante della Caserma del 235° Reggimento Piceno,comandante Ciro Annichiarico.Insieme a lui,alti ufficiali dello Stato Maggiore della Difesa come il Generale di Brigata Attilio Borreca,comandante della R.U.A(raggruppamento unità addestrative),di stanza presso la caserma Oreste Salomone.

La Caserma dove operava Rocco Siffredi è dunque sotto il comando e controllata direttamente dallo Stato Maggiore dela Difesa.Possibile che nessuno si fosse reso conto delle relazioni "particolari" che andavano creandosi all'interno della caserma tra istruttori e reclute femmine? Culpa in vigilando come si dice in diritto.

 

Al colonnello Annichiarico conferita la Croce d'Argento per merito nel corso dell'operazione Leonte 5

di Nunzio De Pinto

CAPUA – Vivo compiacimento è stato espresso dal Generale di Brigata Attilio Claudio BORRECA, comandante del R.U.A. (Raggruppamento Unità Addestrative) di stanza presso la caserma “Oreste Salomone”, per la Croce d'Oro al Merito dell'Esercito conferita dal Ministro della Difesa, On.le Ignazio LA RUSSA, al Colonnello Ciro Annichiarico comandante del 235° Reggimento Addestramento Volontari “PICENO”, unità posta sotto il comando del R.U.A.

L'onorificenza è stata assegnata nella ricorrenza del 4 Novembre e si riferisce all'Operazione “Leonte 5”, nell'ambito della Missione UNIFIL in Libano, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 257 del 3 novembre scorso. Con il decreto ministeriale n. 1024 in data 28 luglio 2010 al Ten.Col.Annichiarico Ciro, nato il 15 maggio 1966 a Grottaglie (Taranto), è stata concessa la Croce d'Argento al Merito dell'Esercito con la seguente motivazione: “Capo di stato maggiore della “Joint Task Force - Lebanon”, impiegato nell'operazione “Leonte 5”, si prodigava nelle attività connesse con il proprio incarico con straordinaria capacità, raro senso di responsabilità e profondo spirito di sacrificio. Elemento di riferimento nel contesto multinazionale, riscuoteva e meritava l'apprezzamento e il plauso di tutto il personale con cui operava. In particolare, nel gennaio 2009, a seguito del lancio di alcuni razzi verso il territorio israeliano durante la crisi di Gaza, organizzava e coordinava l'operazione che consentiva, grazie all'impiego per settimane di tutte le forze disponibili, il completo controllo dell'area di interesse. Bellissima figura di ufficiale, determinato ed energico, che con il suo operato ha contribuito a dare lustro al contingente italiano ed a tutto l'Esercito nel contesto internazionale”. - Tibnin (Libano), 22 novembre 2008-2 maggio 2009.

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