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SWINDON TOWN PAOLO DI CANIO IL SALUTO FASCISTA APPARTIENE A ROMA

Londra 22 Maggio 2011 CORSERA.IT di Matteo Corsini

Roma offesa dai barbari inglesi.

Paolo di Canio non può allenare una squadra inglese,perchè  dichiaratamente fascista.Celebri i suoi saluti "romani" rivolti al pubblico laziale,celebre la sua disinvoltura della gioia dopo il goal.Eppure quel saluto a braccio teso e dita unite non è semplicemente il saluto fascista,ma il saluto "romano" per eccellenza che appartiene alla nostra storia e di cui dobbiamo riappropriarci.L'ho sempre sostenuto,Roma deve tornare a splendere della sua storia,rinverdire la sua....

.....cultura storica e millenaria,sia nel diritto,sia nei gesti,nei costumi.
Paolo di Canio non è un fascista,ma un romano,un cittadino di questa grande città.Temi questi che ho proposto per primo a Roma,nelle trasmissioni CORSINI SINDACO DI ROMA,che hanno portato a sensibilizzare anche il Sindaco Gianni Alemanno,che mi pare stia imbrattando la città con i manifesti del POPOLO ROMANO.Forse anche lui,sebbene in ritardo e copiando sempre dal sottoscritto,ha compreso che la rinascita di ROMA,potrà avvenire soltanto con il recupero della nostra civiltà millenaria,scoprendo quanto sia importante tornare indietro,trovare il nesso di causalità del nostro presente,capire dove eravamo grandi per ridiventarlo ancora una volta. 

Gli inglesi sbagliano a considerare il saluto romano come fascista,offendono la nostra città,offendono Roma e questo non va bene,non è giusto.

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MILANO - Da sempre in Italia la sua simpatia verso il fascismo gli procura numerose critiche da parte degli addetti ai lavori, ma esalta i suoi fan più accaniti . Tuttavia mai l'ex calciatore Paolo di Canio avrebbe pensato che la sua fede politica potesse mettere in pericolo la sua carriera di allenatore in Inghilterra. Nominato da qualche giorno coach dello Swindon Town, formazione che è appena retrocessa in League Two, la quarta divisione inglese, l'ex attaccante della Lazio è subito incappato nella prima grana: diversi sponsor della squadra britannica hanno ritirato i loro finanziamenti perché non accettano che il team sia allenato da un trainer dichiaratamente «fascista».

LE CRITICHE – Il quarantaduenne Di Canio dovrebbe essere presentato ufficialmente dallo Swindon Town lunedì prossimo, ma la decisione degli sponsor di abbandonare finanziariamente il team potrebbe mettere in discussione la sua nomina. Tra gli sponsor del team c'è anche il sindacato «Gmb Union» che da sempre persegue una politica antifascista. Il sindacato, che ogni anno versa 4000 sterline di sponsor, ha subito fatto sapere che quest'anno non rinnoverà il finanziamento perché non può vedere accostato il suo nome a quello di un allenatore fascista: «Abbiamo deciso di non sponsorizzare più lo Swindow Town Football Club - ha dichiarato Andy Newman, segretario di Gmb Union -, non rinnoveremo il nostro accordo con loro. Siamo un sindacato di lavoratori e non possiamo avere rapporti commerciali con un club che ha un allenatore fascista. Non abbiamo scelta. E' un peccato, ma non possiamo fare altro».


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