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CARMELA MELANIA REA OMICIDIO AFGHANISTAN HIGHLANDER LA SPORCA GUERRA DEI MORTI PERCASO

Capua 26 Maggio 2011 CORSERA.IT

Riportiamo il triste bollettino delle morti dei nostri amatissimi soldati in Afghanistan.Come potrete ben vedere molti di loro sono morti a causa degli ordigni rudimentali IED,percorrevano le strade a bordo dei LINCE.Ci domandiamo se questi siano stati modificati e blindati? Il Capitano Marco Callegaro aveva espresso dei dubbi prima di morire suicida.

Il 26 febbraio 2010 a seguito di un attentato condotto con una grande quantità di esplosivo ed armi automatiche da parte di un commando composto da 8 mujaheddin talebani contro tre hotel nell'area di Shahr-i-Naw (Kabul), e che....

.....provoca un totale di 16 morti, rimane ucciso Pietro Antonio Colazzo, agente segreto dell'AISE, in servizio in Afghanistan da due anni. Il 17 maggio, alle 9.15 locali, a seguito dello scoppio di un ordigno IED al passaggio di un convoglio partito da Herat e diretta alla base di Bala Murghab per portare rinforzi e composto da una colonna di ben 130 mezzi di spagnoli, americani, afgani ed italiani, per un numero complessivo di circa 400 militari, rimangono uccisi sul blindato Lince colpito dall'esplosione Massimiliano.... Ramadù, sergente in forza al 32o Reggimento genio guastatori «Torino» e Luigi Pascazio, primo caporale maggiore anch'egli del 32o Reggimento genio guastatori «Torino». Il 23 giugno, alle 19,04 locali, a seguito di una caduta dal proprio mezzo nei pressi di Shindad muore Francesco Saverio Positano, caporal maggiore scelto in forza al 32o Reggimento genio guastatori «Torino». Il 25 luglio, vittima di un suicidio: presso l'aeroporto di Kabul muore Marco Callegaro, capitano in forza al 121o Reggimento di artiglieria contraerei «Ravenna», operativo in un piccolo contingente italiano che supporta il comando della missione ISAF della NATO. Il 28 luglio, vittime di un attentato compiuto con un ordigno artigianale (IED), piazzato lungo la strada che stavano percorrendo con un blindato a 8 chilometri a sud di Herat, nel distretto di Injil muoiono Mauro Gigli, primo maresciallo in forza al 32o Reggimento genio guastatori alpini «Torino» e Pierdavide De Cillis, caporale maggiore capo in forza al 21o Reggimento genio guastatori. Il 17 settembre, colpito a morte mentre cercava di catturare un gruppo di insorgenti che aveva appena piazzato un ordigno nella zona di Bakwah, nell'area a est di Farah, nella provincia di Herat muore Alessandro Romani, tenente in forza al 9o Reggimento d'assalto paracadutisti «Col Moschin» ed operativo presso la Task Force 45. Il 9 ottobre, sono rimasti vittime (4 caduti ed 1 ferito) di un esplosione di uno «IED», Gianmarco Manca, nato ad Alghero (Sassari) il 24 settembre 1978, caporal maggiore scelto in forza al 7o Reggimento alpini, Francesco Vannozzi, nato a Pisa (Pisa) il 27 marzo 1984, caporal maggiore scelto in forza al 7o Reggimento alpini, Sebastiano Ville, nato a Lentini (Siracusa) il 17 settembre 1983, caporal maggiore scelto in forza al 7o Reggimento alpini, Marco Pedone, nato a Gagliano del Capo (Lecce) il 14 aprile 1987, primo caporal maggiore in forza al 7o Reggimento alpini. Il 31 dicembre, colpito a morte da un cecchino mentre era in servizio all'interno della base di Buji, nel distretto di Gulistan (provincia di Farah) muore Matteo Miotto, nato a Thiene (Vicenza) il 1o aprile 1986, caporal maggiore in forza al 7o Reggimento alpini;
il 18 gennaio 2011 colpito a morte alla testa da un militare in uniforme dell'esercito afghano, nell'avamposto denominato «Highlander» situato nella cintura di sicurezza intorno alla base di Bala Morghab, nell'ovest dell'Afghanistan muore Luca Sanna, nato a Samugheo (Oristano) il 4 novembre 1978, caporale maggiore scelto in forza all'8o Reggimento alpini;
correttamente il ministro della difesa ha riferito al Parlamento sulla morte di ciascuno dei militari elencati affermando ogni volta solidarietà e vicinanza ai familiari delle vittime;
molti dei decessi meritano una più attenta valutazione in ordine alle cause e alle modalità con cui si sono verificati;
occorre dare tempestivamente attuazione all'ordine del giorno n. 9/3016/11,

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