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CARMELA MELANIA REA OMICIDIO GLI ABITI SPORCHI DI SANGUE DI SALVATORE PAROLISI

Ascoli Piceno 25 Maggio CORSERA.IT

Svolta nelle indagini,trovati dei vestiti nei boschi delle Casermette.Salvatore Parolisi sarà anche un puttaniere,ma non è certamente l'assassino della moglie Carmela Melania Rea.Forse nasconde altre verità,che probabilmente neanche lui riesce a comprenderne fino in fondo il valore.

Gli inquirenti rischiano il flop,di fare un'immensa gaffe,comunque nessuna pista deve essere tralasciata.Ma chi ha ucciso Carmela Melania Rea,oggi tirerà un...

....respiro di sollievo.

Nella giornata odierna, le forze dell'ordine,Carabinieri in testa,sono andati a perlustare le zone limitrofe alle Casermette,al fine di scovare i vestiti fradici di sangue che avrebbe indossato Salvatore Parolisi al momento dell'omicidio di sua moglie.Una panzana.Possibile che l'assassino,che ebbe il tempo di tornare sul....

.....luogo presunto del delitto,per accoltellare Carmela Rea ancora una volta e infilarle una siringa nel seno,non avesse avuto il tempo di riprendersi i vestiti gettati nella foresta?

I sopralluoghi sul ciglio della strada,per ritrovare gli indumenti,di cui si sarebbe liberato l'assassino dopo il delitto,non porteranno a niente,così come i fazzoletti e gli scontrini rinvenuti accanto al cadavere.La scena del delitto è stat ripulita ad opera di un professionista.

Come sono tornati sulle scena del delitto per aggiungere indizi sul cadavere(nuove coltellate e siringa) al fine di  depistare le indagini,così potrebbero aver recuperato i vestiti di colui che ha commesso l'assassinio.Ma siamo proprio certi,che quelle ultime coltellate e la siringa,siano servite per depistre le indagini,o al contrario lanciare un messagio inequivocabile a chi sa e deve tacere?

Ma se anche fosse stato così,come mai non si sono rinvenute tracce ematiche nell'automobile di Salvatore Parolisi? Ricordate che nel delitto di Erba,si trovò una macchia di sangue di una delle vittime,proprio nell'automobile di Olindo,il marito sanguinario di Rosa? Possibile che Salvatore Parolisi,sia riuscito a pulirsi così bene,in mezzo ai boschi,prima di rientrare in automobile?

Ma la strada che seguono gli iquirenti è chiarissima:Salvatore Parolisi era in calzoncini e maglietta quel pomeriggio,sebbene le telecamere del supermercato,qualche ora prima,lo avessero fotografato vestito con jeans e giubbotto.Ma sappiamo,che dopo il supermercato la coppia è rientrata a casa,luogo dove Salvatore Parolisi si è cambiato.

Ci continuiamo a domandare se per uccidere la propria moglie,sia valido il movente di un diniego alla separazione tra i due coniugi.Possibile mai che Salvatore Parolisi abbia ucciso la moglie perchè questa non voleva lasciarlo andare? E che movente sarebbe?

Carmela Melania Rea aveva certamente un amante,o forse uno spasimante,un corteggiatore incontrato tra le feste e i ricevimenti negli ambienti militari.

Un alto ufficiale dell'Esercito,che aveva da subito esercitato un fascino irresistibile a causa del suo alto rango militare e forse sedotto la donna,con la quale intratteneva una relazione sentimentale e confidenziale.Un alto ufficiale,un amico,un superiore dello stesso Salvatore Parolisi,che pur di conquistarla,le avrebbe raccontato per filo e per segno,quanto accadeva nella Caserma del 235° Reggimento Piceno tra reclute e istruttori.Una storia talmente brutta,che forse Melania inconsapevolmente,l'avrà utilizzata per minacciare o insultare il marito,in un momento di sfogo.Una melassa putrida,un racconto nauseabondo,che incorniciava la vita del marito, dell'istruttore di reclute.Soltanto questo,potrebbe essere un movente sufficiente,a causare una reazione violenta,indemoniata del marito fino ad uccidere la moglie.Ma avrebbe commesso l'omicidio davanti alla figlia,mentre questa si trovava in automobile?

Perchè crediamo che sia stato un alto ufficiale? Perchè dopo l'omicidio qualcuno ha ripulito la scena del delitto,professionisti,non certamente un serial killer o un mostro improvvisato.

CORSERA.IT COPYRIGHT

RINVENIMENTO - La perlustrazione che ha permesso il rinvenimento di nuovi materiali che potrebbero essere utili a far luce sulla morte della giovane madre è stata effettuata tra Ripe di Civitella del Tronto - luogo dove fu trovato il cadavere di Melania - e Colle San Giacomo, in un tratto di strada e di area boschiva lungo circa 5 chilometri. Gli investigatori pensano che alcuni capi possano essere stati abbandonati e gettati in fretta nell'area vicina a quella di ritrovamento del cadavere, nelle ore cruciali della vicenda. Già nei primi giorni dell'inchiesta, emersero dubbi sull'abbigliamento del vedovo di Melania, Salvatore Parolisi, che la mattina del giorno della scomparsa della donna - il 18 aprile - fu ripreso da una telecamera di un supermercato ascolano vestito con giubbotto e abiti invernali, mentre nel pomeriggio, sul Colle S.Marco - dove egli ha detto di essere andato con la moglie e la figlioletta di 19 mesi, è stato visto indossare da alcuni testimoni, in testa il titolare del chiosco del pianoro, Alfredo Ranelli, abiti estivi e «strani». Un mistero tra i tanti, nel caso ancora irrisolto del brutale omicidio della 29enne campana, che viveva a Folignano.
A breve nella caserma dei Carabinieri del comando provinciale di Ascoli saranno di nuovo ascoltati testimoni e persone informate sui fatti.

 

(AGI) - Ascoli Piceno 25 mag. - Tra gli obiettivi del nuovo sopralluogo che carabinieri e agenti del corpo forestale stanno effettuando sulla Montagna dei Fiori, al confine tra le Marche e l'Abruzzo, in relazione alle indagini sul caso dell'omicidio di Melania Rea, c'e' anche quello del rinvenimeto di abiti che potrebbe essere appartenuti a qualcuno che e' coinvolto nella vicenda dell'assassinio e forse del rapimento della giovane madre di Somma Vesuviana. Una ricerca condotta direttamente sul ciglio o nelle zone piu' prossime alla strada che collega Ripe di Civitella del Tronto, nel teramano, a quota 1200 metri, con Colle S.Marco, circa 15 chilometri piu' in basso, nell'ascolano, a 700 metri di quota. E questo forse perche' gli investigatori pensano che alcuni capi possano essere stati abbandonati e gettati in fretta nell'area vicina a quella di ritrovamento del cadavere, nelle ore cruciali della vicenda.

  Gia' nei primi giorni dell'inchiesta, emersero dubbi sull'abbigliamento del vedovo di Melania, Salvatore Parolisi, che la mattina del giorno della scomparsa della donna - il 18 aprile - fu ripreso da una telecamera di un supermercato ascolano vestito con giubbotto e abiti invernali, mentre nel pomeriggio, sul Colle S.Marco - dove egli ha detto di essere andato con la moglie e la figlioletta di 19 mesi, e' stato visto indossare da alcuni testimoni, in testa il titolare del chiosco del pianoro, Alfredo Ranelli, abiti estivi e "strani".
  Un mistero tra i tanti, nel caso ancora irrisolto del brutale omicidio della 29enne campana, che viveva a Folignano. .

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