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GEVERNO SILVIO BERLUSCONI DUE SCHIAFFI IN PARLAMENTO

Perugia 30 Giugno 2011 CORSERA.IT inviato da Gianni Nasiti

ROMA - Giornata in salita per il governo alla Camera. Nel primo voto su una serie di stralci proposti, per snellire i lavori, dall'esecutivo e dal relatore al ddl Comunitaria 2010, relativo all'articolo 8 sull'etichettatura prodotti alimentari, la proposta è stata respinta a parità di voti.

La maggioranza ha poi recuperato qualche presenza riuscendo ad approvare, con margini variabili fra uno e sette voti, gli stralci di 11 articoli (mangimi, contrasto all'evasione Iva, etichettatura vini, importazione di legnami, specie autoctone, inquinamento acustico, difesa del suolo e gestione risorse idriche, emissioni industriali, prodotti fitosanitari, etichettatura dei prodotti alimentari, rifiuti delle industrie estrattive).

Respinta invece la richiesta del Pd di stralcio dell'articolo 18 sulla responsabilità civile dei giudici. Il relatore Gianluca Pini (Lega) aveva minacciato le dimissioni se fosse passato lo stop a quell'articolo.

Ma nel pomeriggio l'esecutivo è stato di nuovo battuto. L'Aula di Montecitorio ha bocciato l'articolo 1 del ddl Comunitaria. La seduta è stata sospesa e poi rinviata su richiesta del relatore. Nel pomeriggio anche il presidente del Consiglio Berlusconi è  giunto in aula. Secondo indiscrezioni si sarebbe sfogato con i suoi: "Così si rischia di andare tutti a casa".

Il Pd: "Governo è finito". Duro il giudizio del leader Pd Pierluigi Bersani: "Non stanno più in piedi". Anche Enrico
Franceschini si scaglia contro il centrodestra: "Il governo prenda atto che la maggioranza non c'è più. Lo deve fare per rispetto al Paese che deve essere governato. Non ci sono più nel Paese, come hanno dimostrato le amministrative e i referendum, nè in Parlamento".

Analoga la posizione dell'Italia del Valori. Che chiede le dimissioni dell'esecutivo." I numeri non ci sono, facciano un regalo al paese e vadano a casa", dice il presidente del gruppo alla Camera Massimo Donadi.

Anche Fli parla di governo finito. "Con la sconfitta sulla legge comunitaria, un documento fondamentale per l'azione dell'esecutivo, il centrodestra è finito. Si vede e lo vedono soprattutto i suoi elettori che la lega non reagisce e non è più quella di una volta. Sono gravi le responsabilità di Bossi nel sostenere un governo ormai morto e nel portare la Lega al massacro. Presto la base e gli elettori presenteranno al Carroccio il conto per questa inspiegabile complicità con Berlusconi".

Dai banchi dell'opposizione si è alzato più voilte il grido: "Dimissioni"

Ma per il leader leghista Umberto Bossi si è trattato solo di un incidente. Quanto è accaduto è dovuto, dice il Senatur, "alla gente che non va a votare".

Nelle ultime ore, sull'iter della Comunitaria, si erano diffuse voci su segnali che i deputati più vicini a Tremonti avevano intenzione di mandare alla maggioranza, scossa dalle tensioni su manovra e riforma fiscale.

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