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ANNO ZERO L'ODIO DELLA LOBBY POLITICA DI MICHELE SANTORO CONTRO LA LUCIA ANNUNZIATA.

New York 16.1.2009(corsera.it) di Matteo Corsini.

Quella di Michele Santoro e Anno Zero è una lobby politica,spazzata via dal furore di Silvio Berlusconi dopo la vittoria delle elezioni e oggi ritornata e ben ancorata sul palinsesto di RAI 2 pronta a colpire i suoi avversari nel pieno rispetto delle regole democratiche ma non di quelle giornalistiche e della trasparenza.Tra gli scudieri o forse guerrieri anche Marco Travaglio brutto di suo ma che eccezionalmente in televisione i riflettori mettono in risalto un fervido narcisismo interiore,quando la telecamera lo inquadra le labbra si contorcono in un leggero sorriso,in cui l'intero volto assume le fattezze di Paolina Borgia quella pronta a iniettare veleno ad ogni anfitrione di passaggio.Gode come una puzzola Marco Travaglio ad ascoltare le sofferenze che procura ai suoi avversari,essendo lui più puntuale preciso e attento degli altri.Ma anche lui fa parte di quel carrozzone politico caravanserraglio della lobby di Michele Santoro,quella che spazza via ogni cosa e ha bisogno forse di uno strillone televisivo per farsi sentire e temere.Grossolane ma quelle di Michele Santoro sono delle randellate in testa ai propri avversari,anche perchè la superbia è propria del giornalista e dei suoi sostenitori come Massimo D'Alema che scorrazza nella mente del presentatore televisivo,anche se modestamente schermato dalle quinte televisive.L'immagine della sinistra era ieri nel palcoscenico orrendo della puntata di Anno Zero,in cui i figli della palestina assistevano impotenti difronte a tanta nefandezza mediatica,in cui due poteri due lobby si scontravano a ripetizione sulla loro pelle di poveri idioti inconsapevoli.Relegati a comparsate anche la Rula Jebreal e gli altri ospiti televisivi accesi al momento opportuno e spenti quando non servivano,intermezzo volitivo della logorroica polemica santoriana che aveva ...(continua all'interno)

voglia di andare a fondo nell'unica direzione possibile,quella della corresponsabilità dei politici europei ed italiani del bagno di sangue di Gaza.Saremmo stati con lui,ma la pagliacciata politica assumeva toni balordi,quasi anfiteatrici ,esplosivi e del tutto fuori tempo e luogo.Anche Lucia Annunziata partigiana a metà dell'una sponda e dell'altra(ecco perchè ha percepito un emolumento fuori dall'ordinario per reggere la Presidenza della RAI) ha avuto ieri buon gioco di stordire il suo avversario in una lotta tutta intestina alla sinistra dei DS che ormai girano a vuoto in qualsiasi direzione vogliano andare.Se le idee mancano ai condottieri televisivi figuriamoci ai loro alter ego del campo politico,se Veltroni non ha altro da suggerire che le trasmissioni con i premi in soldi sono antieducative,figuriamoci se Michele Santoro in un singulto di logorroica appariscenza non possa permettersi di offendere in diretta la sua collega pur di ovviare al fotogramma che la Annunziata ha dilatato dentro le case degli italiani,quella funesta partigianeria della lobby politica santoriana che ha condotto forse in parte anche alla batosta elettorale della sinistra.IL magma del disastro politico della lobby dalemiana era ieri era  mostrata in diretta nelle sue viscere e uno stordito chirurgo ne tirava fuori le interiora e forse anche se le è mangiate in diretta.Ieri Michele Santoro è apparso sconvolto e ha perduto ogni sua furbizia giornalistica per abbandonarsi alla sua vera natura di arringa popolo essendo il suo unico scopo quello di difendere la pagnotta della sua parte politica,dare l'assalto e far temere agli altri che qualcosa accade si affonda tutti insieme.Un reticolato stretto che ha mostrato la natura nascosta,anche violenta e senza limiti deontologici e morali,perchè scarnificare in diretta le poche farfugliate parole di quel ragazzo appeso alla barriera di metallo con entrambe le mani come fosse investito in pieno da un terremoto,ha gelato la platea dei telespettatori,facendoci immaginare che in un mondo politico retto da gente come Michele Santoro la libertà di espressione non resisterebbe un secondo e gli avversari politici sarebbero annichiliti da tanto egocentrismo,narcisismo e superbia che sinceramente non vi dobbiamo più assistere.Michele Santoro andrebbe cacciato dalla Rai e inviato a Mosca nel freddo polare russo a ragionare sul significato del giornalismo che è del tutto diverso da quanto lui immagina e interpreta grossolanamente.

 

di Matteo Corsini

Corsera.it

 


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