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FTSE MIB IMMOBILIARE ANALISI GIORNALIERA THE ANIMAL SPIRITS LA DISTRUZIONE CREATRICE MATTEO CORSINI

Parma 2 Luglio 2011 CORSERA.IT a cura di Laura Cardia intervista al dr.Matteo Corsini ricercatore

Le relazioni umane non hanno più il sapore,nè tantomeno l'odore dell'umanità.Chi succhia i tuoi soldi nel mercato? Come si definiscono i modelli e si individuano gli schemi di manipolazione delle informazioni? Chi sono i nemici degli investitori e dei contribuenti?

Gli animal spirits contro la distruzione creatrice derivata dalla crisi economica.L'andamento dell'economia nel prossimo futuro nell'unica analisi comparata tra mercato finanziario e quello immobiliare.

Wall Street venerdì di passione.Si conferma il trend ascensionale e la probabilità che i mercati finanziari riprendano a camminare nel breve periodo almeno.

Quale e' la sua impressione? I listini azionari mondiali stanno via via recuperando la debacle delle ultime settimane.La proiezione al rialzo ieri pomeriggio è stata fortissima,nell'ultima ora di scambi il FTSE MIB si ' impennato improvvisamente.Intesa ha chiuso a +4.91,seguita da l'ottima performance di Monte dei Paschi di Siena con +6.62%,come la sorella gemella Banca Popolare di Milano con +7.82%,bene anche UBI BANCA,UNICREDIT (UCG) con +5.27%

R:Dr.Corsini Lei aveva anticipato questo rimbalzo del settore bancario nelle interviste precedenti.Ci spiega il ragionamento?

CORSINI:Era ampiamente scontato,dopo un lungo periodo di altissima volatilità e di ipervenduto,il rimbalzo tecnico era prevedibile sopratutto sui titoli bancari italiani,che come sappiamo fanno parte di un sistema già ristrutturato anche dal punto di vista patrimoniale .Gli istituti di credito italiani si sono sottoposti ad un turn-around patrimoniale per matchare in anticipo quei parametri imposti da Basilea 3,anche sotto le autorevoli indicazioni del nostro banchiere centrale Mario Draghi.

Al contrario molti istituti di credito europei non si sono ancora sottoposti al salasso.In evidenza l'aumento di capitale di Intesa San Paolo ha mostrato la forza di questo istituto,perchè non soltanto ha recuperato il gap dei valori azionari,manifestatosi nei primi giorni di aumento,ma lo ha ampiamente recuperato,senza subire alcun tracollo e il riallineamento al ribasso sul valore del prezzo di emissione delle nuove azioni.

R.Lei ha anche anticipato temi nuovi,riprendendo vecchie teorie economiche come la "distruzione creatrice" di Philippe Aghion e Peter Howitt.

CORSINI:Era facile pensare,anzi lo è ancora,che questa ennesima crisi economica e finanziaria,sta sbriciolando il vecchio sistema,sia della catena produttiva che degli stessi prodotti.Una correzione degli obiettivi e degli standard di produzione,per individuarne dei nuovi,appunto l'idea che la crescita economica sia un processo di distruzione creatrice.

R.Si spieghi meglio.

CORSINI:Ogni crisi conduce ad una innovazione,perchè il ruolo dominante in questi casi è sempre la competitività neim modelli di mercato produttivo e industriale:tanto più si manifesta una crisi e tanto sarà acuta la sua violenza,tanto maggiore il mercato reagirà a questa fluttuazione,alla imprevedibile ondata della crisi,alle cosidette imperfezioni keynesiane, sviluppando degli anticorpi anche di natura eccezionale.Anticorpi significa modificazione della linfa vitale,vale a dire modificazione del ciclo produttivo e forse degli stessi prodotti.Desuetudine e attitudine,sono le variabili da applicare a questa analisi.

R.Quali sono gli elementi determinanti di questa crisi economica e che cosa ci suggeriscono'

CORSINI:In nome della cosiddetta teoria della crescita,la crisi economica e finanziaria che stiamo vivendo,ha messo in evidenza un aspetto che secondo me appare determinante: non è detto che il ciclo vitale di espansione economica sia da oggi in poi legato al progresso tecnologico,come la scuola dei neokenesyani ha teorizzato,ma semmai al suo contrario,l'esatto opposto.

R.Perchè e come lo spiega?

CORSINI:La violentea contrazione economica mondiale,scaturita dalla crisi dei mutui subprime,ha probabilmente impattato anche con un periodo di freezing dell'espansione economica dovuta al progresso tecnologico.

Ricordiamo che la tecnologia,nella sua massima accezione,malgrado possa apportare sempre nuove innovazioni,di fatto non riesce condizionare la crescita economica,perchè il comportamento dei consumatori non subisce modificazioni nell'immediato,al contrario,in un periodo di superavanzamento tecnologico,le attitudini al lavoro manuale finiscono per essere travolte,abbandonate.Con un solo salto generazionale,i tesori del lavoro dei "padri",si disperdono,non trasmettendo nulla della loro ricchezza.Teoria della desuetudine.

R:Lei sostiene che la tecnologia seppellisce la manualità dei mestieri tradizionali,finendo di impoverire l'economia di un paese e la capacità produttiva dei giovani?

CORSINI:Esatto.L'evoluzione dei programmi di software hanno aumentato la capacità delle imprese di gestire sempre più attività contemporaneamente,come dimostra la rivoluzione di Microsoft nel mondo,questo ha spiegato l'enorme crescita economica di un certo periodo negli anni 80 e 90.Ma l'avvento delle nuove tecnologie informatiche,come gli i-phone e gli i-pad,conducono alla emorrargia di taluni segmenti del sistema industrializzato,come ad esempio l'importante settore industriale dei giornali di carta stampata,con gli effetti che noi tutti conosciamo:chiusura della tipografie,licenziamento dei giornalisti,crisi delle attività delle edicole,ormai monumeti alla storia del giornalismo e della sua distribuzione.

Con il progresso tecnologico,scompare dunque un intero settore industriale,forza trainante nel secolo scorso.L'industria della carta stampata,segna il passo,non vedremo più la gente al bar che aprirà il Corriere della Sera,ma il suo clone sull'i-pad.Gli stessi giornalisti,quelli che non si sono riusciti ad adeguare alle nuove tecnologie,sono letteralmente impazziti,come avessero perduto l'aderenza alla realtà,sono rimasti proiettati al passato e il loro tragico destino è ormai quello di attendere la morte,come liberazione delle sofferenze dalla desuetudine.Nei nuovi ideali manicomi della società post industriale,i nevropatici sono quelle classi di lavortori tagliati fuori dal progresso tecnologico e al quale non hanno saputo opporre una solida reazione.Si sono lasciati inghiottire dalla bufera,il loro tempo è scoccato.

R.Ma quali sono le soluzioni?

CORSINI:La crisi economica mondiale è la crisi di uno scenario,della view del progresso tecnologico,inteso come base e fondamento della crescita economica,perchè al contrario sono le attitudini e i comportamenti che devono subire delle modificazioni,primariamente sociali e poi culturali.

Le imperfezioni del mercato,secondo la classica teoria dei neo-keynesiani,è sintetizzata dalla necessità di una rivisitazione dello stesso sistema sociale e delle sue relazioni,che oggi sono in massima parte indirizzate su piattaforme tecnologiche come i social network,vediamo come paradigma proprio Facebook.

Questa sintesi tecnologica dello spazio temporale,ci induce a sostenere che la crescita economica,non sarà più nei prossimi anni soltanto quella tecnologica,ma quella rurale,vale a dire un salto indietro nel passato,in violazione di quei confini che fino ad oggi sembravano essere stati abbandonati per sempre.

R:La salvezza dell'umanità e del progresso è nelle campagne e non nello spazio?

CORSINI:Si fintanto che non saremo in grado di colonizzare altri pianeti e questo accadrà in un futuro molto lontano.

Il futuro che vediamo adesso,al contrario è un sistema rurale impiantato su piattaforma tecnologica,tanto più questi schemi riusciranno a tenerci uniti,tanto meno sarà necessario utilizzare i trasporti ad esempio,quando le città metropolitane saranno abbandonate,sulla scia di una rivalutazione del mondo antico,quello contadino.

E' una direzione univoca,che la politica e gli economisti devono cominciare a tenere sotto osservazione e che dovrebbero immaginare di assecondare e influenzare tramite l'ausilio di mirati provvedimenti nelle politiche sociali.

Ad esempio l'Italia è un paese ricchissimo sotto questo punto di vista,la sua morfologia geografica e fisica, consente il godimento della sua superficie in quasi tutti i mesi dell'anno.Da questo punto di vista è un territorio nevralgico,importatissimo dal punto di vista economico.Delle calibrate e giuste iniziative politiche,unite e misure fiscali ,porterebbero grandi benefici alla nostra economia,perchè nessuno può rivaleggiare con noi a livello ambientale e climatico.

R.In via definitiva?

CORSINI:Questa crisi economica,ha determinato la contraddizione dello schema economico di Prescott conosciuto come RBC ( real business cycle-modelli del ciclo economico reale),perchè si è verificato uno stallo del cosiddetto progresso tecnologico,almeno i suoi effetti benefici sull'economia.E questo per una ragione molto semplice,la tecnologia non è una componente essenziale del ciclo vitale,mentre lo sono altri prodotti,come l'aria,l'acqua e il mangiare.

Diciamo che lo shock delle imperfezioni del ciclo produttivo,quelle variabili che ne hanno determinato una deviazione, si sono questa volta verificate a livello culturale,perchè tanto maggiore è l'assorbimento delle nuove generazioni ai fattori determinanti nell'uso della nuova tecnologia,tanto minori sono le loro attività umane,come ad esempio passeggiare,lavorare i campi,andare in ufficio.Ricordate la teoria della suola delle scarpe? Tanto maggiore saliva l'inflazione,tanto maggiore era il costo delle scrpe,per via dell'andirivieni del contribuente nella banca per ritirare i soldi?

Il mondo degli uomini si è ridimensionato all'interno dei confini della tecnologica,il nostro spazio è ristretto ,condensato in una machinetta come la play-station o  gli i-phone.Questo conduce alla stagnazione economica,perchè lo spazio di intervento dell'uomo si è limitato drasticamente.La nuova civiltà tecnologica si è di fatto concentrata nelle metropoli o megalopoli,lasciando che le civette occupino gli spazi della notte delle immense campagne evacuate dalle loro indigene popolazioni.

Il risultato che vedo è soltanto questo,nessun progresso limitato e concentrato nella tecnologia.

R.Quali sono gli antitodi?

CORSINI:Molto semplici,la politica deve influenzare il comportamento della gente,e le scelte di politica fiscale e degli incentivi statali,possono ad esempio convincere una intera generazione,che tornare alla terra,alla coltivazoine,a vivere nei paesi rurali sia più remunerativo che quello di comprimersi nelle città.Nella preistoria del pensiero,delle nostre condizioni economiche di partenza,noi abbiamo concentrati tutti i segreti di una rinascita culturale e dunque economica.Lo sviluppo sociale non consta nell'aberrazione di un mondo sintetizzato dalla tecnologia,ma dal recupero della nostra dimensione estetica(Herbert Marcuse).

R.Non crede che sia difficile per le nuove generazioni attenersi al suo pensiero filosofico economico e sociale?

CORSINI:Ci rendiamo conto che abbiamo educato un intera generazione a vivere all'interno dei call center? Comprimere centinaia di giovani in grandi cameroni open space, che si alitano a distanza di pochi centimetri uno dall'altro, senza mai effettuare un movimento diverso da quello del giorno prima?

La politica ha drammaticamente distrutto le nuove generazioni,non ha saputo scommettere sulla cultura,sulla evoluzione dei comportamenti,ha creato nidi di api che vivono incollati agli schermi televisivi e alla pagina di Face-book.Nessuno sa più leggere e leggere il mondo,ciò che appartiene alla sua sfera fisica dinamica.Non insegnamo alle nuove generazioni a leggere il tempo,godere delle trasformazioni naturali della natura.Ascoltare e leggere il vento.

R.Come si evolve dunque la società post industriale,secondo lei?

CORSINI:La teoria del Random Walk,vuol dire che i consumatori cambieranno le loro attitudini al consumo,soltanto quando percepiranno qualcosa di nuovo dal loro futuro.Ma se questo è segmentato dalle piattaforme tecnologiche di limitazione di spazio temporale,non avranno bisogno di acquistare galoche per camminare lungo la strada quando piove,oppure sementi per i campi da coltivare,o gli impermeabili per ripararsi dalla pioggia.Il loro mondo è ristretto ad uno stagno tecnologico,dove si finisce di impudridire,perchè la fantasia vi affoga e non l'uomo non si evolve.Concepiamo la nostra distruzione,lo vediamo nei giochi virtuali realizzati per la Playstation dei nostri ragazzi.

Nei libri di economia moderna abbiamo sempre avuto ben chiaro, che pur essendo il progresso tecnologico il risultato di una miriade di innovazioni,queste innovazoni hanno necessità di lunghi periodi per diffondersi,e quindi il progresso tecnologico alle volte  non potrà determinare le ampie fluttuazioni negative di breve periodo della produzione.

R.Come si avvita il ciclo economico nei giovani?

CORSINI:La elevata disoccupazione giovanile, che riscontriamo nel nostro paese, è dovuta principalmente agli  effetti di questo progresso tecnologico,che ha finito per determinate una acquiescenza agli altri fattori produttivi.Vale a dire che questa generazione si è abituata e "non fare",perchè la tecnologia è rapida ed evita gli ingorghi del traffico ad esempio.

Una superproduzione tecnologica conduce a  "non fare" e un "non voler apprendere",perchè le sintesi a disposizioni degli utenti sono illimitate e inducono alla "non produzione" e al "non consumo",quindi recessione economica.

R:Quali sono gli aspetti salienti di questa crisi e come uscirne?

CORSINI:Se una volta dovevamo impiegare ore per raggiungere degli amici,oggi li possiamo vedere tutti insieme,comodamente distesi sul letto di casa.Risultato, non si viaggia,non si consumano pasti ai ristoranti,non si prenotano camere di albergo.Insomma si riduce il nostro tenore di vita,si preferisce "galleggiare",per una migliore qualità definita oggi" panorama tecnologico".

R:Ma il miglioramento tecnologico conduce a consumi diversi e crescita economica.

CORSINI:Lo specchio di un'anima in sofferenza,perchè anche i rapporti tradizionali umani,sono mediati dal tubo catodico,come si diceva una volta, e oggi utto avviene dallo schermo piatto di un i-phone,il nostro riflesso nel mondo circostante,una appendice che si manifesta agli altri,lasciando oscuri i segreti,le disillusioni,i complessi profondi che marciscono dentro di noi.Assistiamo ad una fase in cui le relazioni umane sono dominate dall'odio,l'invidia nel successo professionale altrui,nella soccombenza anche del paragone estetico,come la drammatica vicenda di Sabrina Misseri e la morte della cugina Sarah Scazzi,spiegano benissimo.

Le relazioni umane sono inscatolate,dipinte a cristalli liquidi,non hanno il sapore nè tantomeno l'odore dell'umanità.Quello che facciamo o scriviamo è utile a dimostrare la nostra esistenza,a caricarla di quei significati che altrimenti non riusciremmo a trovare,in una normalità acquiescente,quella calma piatta apparente,letteraria.Siamo ciò che immaginiamo di prospettare verso l'esterno,ne assumiamo le forme più strane e bizzarre,perchè il nostro intento è sbalordire il vicino di casa, come gli amici lontani,costruendoci una vita spettacolare,che in definitiva non abbiamo.

R:La tecnologia migliora le relazioni spazio temporali,ma le edulcora nelle sue stesse peculiarità?

CORSINI:Questa dimensione tecnologica della nostra esistenza,e' la crisi del sistema e delle relazioni sociali.L'origine della crisi economica e finanziaria,la crisi di un sistema che non riesce più a svilupparsi,al contrario regredisce,perchè non trova sbocchi,soluzioni.Soltanto una profonda radicale rivoluzione culturale,potrà far cambiare direzione alle fluttuazioni e le deviazioni economiche,altrimenti saremo sempre vittime delle strategie speculative della "fine del mondo".Saremo vittime dei vampiri,i grandi fondi speculativi,i famirgerati hedge funds,di coloro che vedono nei soldi il colore del sangue.

R:Sulla tecnologia la civiltà industrializzata post moderna corre dei gravi pericoli?

CORSINI:Si perde infatti l'attitudine e la capacità al lavoro manuale,posti di lavoro che sono stati rimpiazzati dalle generazoini di extracomunitari che non hanno mai perduto la manualità dei gesti,ma sopratutto la volontà di compiere sforzi per migliorare la propria condizione economica.Una sconfitta del nostro sistema che produce disoccupati tecnologici,avvizziti nell'inviare messaggini ai compagni di sventura.Anzi tanto maggiore sarà la sventura complessiva degli appartenenti ad una comunità,tanto maggiore ne sarà il gaudio.

Ma questa situazione ha di fatto generato uno shock assimmetrico,vale a dire che un tasso alto di disoccupazione,portava ad una inflazione stabile,mentre nelle ultime ore assistiamo in Europa ad un alto tasso di disoccupazione e un aumento vertiginoso anche dell'inflazione.Qualcosa non torna,qualcosa che non ricalca i parametri e gli schemi di teoria economica.

Il rotolo del filo logico deduttivo si è spezzato,perchè ancora una volta predomina sulla scena del delitto,dei mercati,quell'istinto irefrenabile che domina le scelte dell'individuo,quelle aspettative razionali che sfociano oltre ogni contromisura,analisi effettiva di mercato e calcoli matematici o statistici,nella decisione finale dei propri investimenti

DR.MATTEO CORSINI

Presidente del fondo Global Capital 

 

CORSERA.IT COPYRIGHT 

The animal spirits in economy.

Even apart from the instability due to speculation, there is the instability due to the characteristic of human nature that a large proportion of our positive activities depend on spontaneous optimism rather than mathematical expectations, whether moral or hedonistic or economic. Most, probably, of our decisions to do something positive, the full consequences of which will be drawn out over many days to come, can only be taken as the result of animal spirits - a spontaneous urge to action rather than inaction, and not as the outcome of a weighted average of quantitative benefits multiplied by quantitative probabilities."

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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