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REPUBBLICA LA BUFALA DI KAKA' FINISCE IN PRIMA PAGINA

Roma 17.1.2009(corsera.it) 

Anche La Repubblica e il suo Ezio Mauro si sono fatti prendere le mani dal sensazionalismo della notizia e da alcune opre campeggia in prima pagina sul loro sito la notizia di Kakà al Manchester United per la cifra record di cento milioni.La notizia in realtà è una bufala e dal sito arabo la notizia è già sparita.Ma a La Repubblica questa mattina dormono e non si sono accorti della gaffe.Comunque auguri alla redazione.

ROMA - L'affare del secolo è sul filo di lana. Ma Kakà non è più solo. Se andrà al Manchester City, nel suo viaggio verso La Mecca delle Eastland sarà accompagnato dai mugugni dei tifosi del Milan, che ieri hanno manifestato sotto la sede sociale di Via Turati. Loro vorrebbero che nulla venisse toccato di ciò che fino ad appena una settimana fa veniva spacciata per la squadre delle "sei stelle". E forse lo vorrebbe anche Galliani. Ma davanti all'offerta dello sceicco Mansour, già leggendaria, un'offerta che arriva in tempi di magra, anzi di inferno economico, nessuno può tirarsi indietro (110 milioni di euro, forse 115 al Milan, pari a 150 milioni di dollari, 15 milioni di euro all'anno al giocatore). Nemmeno il Presidente del Consiglio.

Secondo alcuni media arabi, Mansour avrebbe già confidato agli amici di avere "il gatto nel sacco" e sarebbe pronto ad annunciarlo ufficialmente domenica. Mansour - spiega Arabian business - avrebbe spiegato ai suoi collaboratori che il Manchester City pagherà al Milan 150 milioni di dollari (circa 115 milioni di euro) per avere Kakà. Se il contratto verrà perfezionato, il trasferimento sarà il più costoso nella storia calcio. Il record venne stabilito nel 2001 dal Real Madrid, che pagò 75 milioni di euro alla Juventus per avere Zinedine Zidane.

Altri sostengono che il brasiliano avrebbe invece, non si sa bene con quale coraggio, chiesto il 20% in più: praticamente 730 mila euro a settimana anziché 550 (alla base della pretese ci sarebbe la certezza di non poter disputare la Champions League 2009/10). "E' un schiaffo alla miseria", si sente gridare dallo staff di Veltroni. Concorda Prandelli. Persino sir Alex Ferguson, manager dell'altro Manchester, quello "vero", che pure di soldi ne ha sempre avuti parecchi a disposizione e quando c'è stato da spendere (solo pochi mesi fa ha pagato 46 milioni al Tottenham per Berbatov) non si è mai tirato indietro, ha esclamato: "Ragazzi questa è una follia: le squadre non si fanno più così. E' roba da circo".


Domani Kakà sarà regolarmente in campo contro la Fiorentina, accanto ai suoi forse poco amati compagni recenti (Beckham e Ronaldinho). Forse per l'ultima volta vestirà una maglietta che nel giro di poche ore potrebbe trasformarsi in un pezzo da collezione. Il Milan dice: spetta al giocatore. Il giocatore dice: se mi vendono, vado. Gioco delle parti. Ma con due punti fermi: il Milan non può permettersi di rinunciare ai soldi di Mansour e Kakà (è evidente dal suo imbarazzo) non ha più nessuna voglia di giurare fedeltà.

Il ragazzo sa bene che soltanto con il ricavo della sua cessione la squadra potrà tornare davvero competitiva, non certo per le operazioni di marketing, Dubai, Beckham, scampoli di Ronaldinho, Victoria, tutte cianfrusaglie mediatiche con cui non si vince niente. Fingeranno di piangerlo. Berlusconi mediterà tutta la notte. Ma, salvo miracoli, o stupidaggini, Kakà andrà (o magari è già andato). Sulla vicenda rimane appena un briciolo di mistero. Come sei il caveau della banca non si fosse ancora aperto del tutto. Ma sono dettagli...


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