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MANOVRA FINANZIARIA EPITAFFIO DEL GOVERNO BERLUSCONI

Milano 20 Luglio 2011 CORSERA.IT

La manovra finanziaria,come concepita dal ministro Giulio Tremonti,rischia di trasformarsi in un cataclisma per il paese,perchè aggiunge forza e vigore agli effetti della grave crisi economica europea e dell'Italia.L'aggravio di tasse e imposte ha innervosito la popolazione,ha esteso e prolungato le conseguenze della penuria di liquiditàè in circolazione,che si sommano alle esose richieste del nostro sistema bancario,che per rispondere ai balzelli di Basilea 3,ha dovuto ricorrere al mercato per garantirsi risorse finanziarie,altrimenti esaurite.La crisi di liquidità sta mettendo in ginocchio il paese e la prima accecante verità è il blocco del mercato immobiliare,che in Italia rappresenta il vero polmone,il cuore dell'intera struttura economica del paese.Se si ferma il mercato immobiliare,si ferma il sistema anche degli investimenti,che.....

in massima parte vengono risucchiati in questa direzione.La manovra finanziaria lascia appeso il nostro paese alla soluzione della riduzione del rapporto deficit PIL,ai prossimi due anni,quando il ministro Giulio Tremonti immagina la ripresa economica renderà meno difficile il pagamento dei 50 miliardi di euro.Ma difficile immaginare se tra due anni saremo fuori dal guado,se tornerà a splendere la luce,perchè lo scenario migliore potrebbe essere quello di una iperfinflazione alla sudamericana.Se infatti è vero che la UE non può consentire di stampare moneta al suo sistema,la soluzione dell'affannoso problema greco,potrebbe essere quello della immissione sul mercato degli EUROBOND,in realtà titoli di debito del sistema sovranazionale europeo,che di fatto potrebbero rimanere in pancia alla stessa BCE,con la grave conseguenza che quei soldi da qualche parte dovranno uscire e significa stampare carta moneta da immettere sul mercato.Non c'è alterntiva,malgrado ogni sforzo di Jean Claude Trichet di voler mantenere l'inflazione sotto tiro.Sa benissimo anche il Presidente della BCE,che un improvviso ed esagerato aumento del costo del denaro,in questa delicatissima fase di recessione economica,sopratuto per alcuni dei paesi periferici della UE,potrebbe avere conseguenze disastrose,il congelamento di ogni sforzo di recupero,rendendo sterile ogni strategia di politica monetaria.L'inflazione dovrà essere lasciata correre inevitabilmente,anche se questo costituisce un disagio insopportabile per la classe di lavoratori medio bassi,che vivono con stipendi da fame.La conseguenza di questa crisi economica è un aumento inversamente proporzionale degli "affamati" ogni mezzo punto di aumento del costo del denaro.Un disastro.

La manovra finanziaria rappresenta un disastro per l'attuale esecutivo del Governo Berlusconi,e una jattura per l'intera compagine governativa.Di questo si è accorto Umberto Bossi,che tenta di risalire la china del consenso elettorale,grazie alle dichiarazioni di consenso all'arresto per i deputati Papa e Milanese,in seguito alla vicenda della P4.La Lega Nord ha le mani macchiate di sangue,quello dei risparmiatori e dei cittadini,e adesso non vede l'ora di tornare in piazza a gridare al complotto di Palazzo.La spallata per Silvio Berlusconi sarà durissima,inevitabile,perchè è soltanto lui l'autore di un paradigma della politica italiana,quello di promettere e non mantenere.Benchè la crisi economica ha imposto a moltissimi paesi l'adozione di misure draconiane,la manovra finanziaria italiana è zoppa,non ha realizzato alcuna liberalizzazione,come centinaia di migliaia di giovani si aspettavano.Gioco forze che Pierluigi Bersani,oggi appare come il Dio del vento,colui che con le sue liberalizzazioni,aveva già indicato la strada della ripresa economica,perchè come lui stesso dice,qui non si attendono miracoli,ma soltanto la volontà di rimboccarsi le maniche.

Credo che la fine politica di Silvio Berlusconi sarà drammatica,forse anche violenta,perchè una intera nazione è stufa del balzello e la presa in giro.Qui assistiamo alla vanità di un leader,che immaginava di essere qualcuno e che invece si scopre incapace di gestire la cosa pubblica,perchè con tutti ha dovuto creare un compromesso,cercando disperatamente di salvarsi la pelle,a lui,la sua famiglia e le sue aziende.Non c'è riuscito ed imploderà,trasciando nel letamaio anche la Lega Nord,che sente il fremito del terremoto sulla pelle e non vede l'ora di trovare il motivo per staccare la spina una volta per tutte.

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