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CRISI EURO SILVIO BERLUSCONI TORNA IL RE DEL BUNGA BUNGA:USCIAMO DALL'EURO

 ROMA 21 GIUGNO 2012 CORSERA.IT

SILVIO BERLUSCONI ESCE FUORI DALLA TANA,FINALMENTE,DOPO MESI DI SILENZIO ASSOLUTO.DEL RESTO IL SUO GOVERNO HA GETTATO L'ITALIA IN UNA SPAVENTOSA CRISI ECONOMICA,HA DATO IL VIA AL MANGIA MANGIA, DELLE CRICCHE LEGATE ALLA SUA LOBBY DI PARTITO.UNO PER TUTTI IL CASO DEL G8 ALLA MADDALENA.MA ADESSO L'EX PRESIDENTE DEL CONSIGLIO TIRA FUORI LA TESTA DAL BUCO NERO DOVE ERA CADUTO,RESPIRA ARIA DI RIBALTA,MA SOPRATUTTO DI RIVINCITA NEI CONFRONTI DELLA CANCELLIERA TEDESCA ANGELA MERKEL,FAUTRICE,INSIEME ALL'EX PRESIDENTE FRANCESE NICHOLS SARKOZY,DELLA SUA ROCAMBOLESCA USCITA DAL TEATRO INTERNAZIONALE.L'IDEA PAZZA DI ABBANDONARE L'EURO,O ALMENO LE STRINGENTI IMPOSIZIONI DETTATE DALLA GERMANIA,SUL RUOLO DELLA BCE,APPARE UN PIATTO TROPPO GHIOTTO PER L'EX RE DEL BUNGA BUNGA,CHE ASSAPORA LA RIVINCITA COME IL GENERALE NAPOLEONE.COME SCRITTO SU QUESTO GIORNALE,SILVIO BERLUSCONI CERCA LA SUA WATERLOO.MA LA POLEMICA SULL'USCITA DALL'EURO,ORMAI SEMBRA....

DIVENTATO IL LEIT MOTIV DELLA PROSSIMA CAMPAGNA ELETTORALE,ESATTAMENTE COME ACCADUTO IN GRECIA,DOVE SINISTRA RADICALE E PARTITI CONSERVATORI SI SONO DATI BATTAGLIA.USCIRE DALL'EURO NON E' UNA BESTEMMIA,SOSTIENE SILVIO BERLUSCONI E FORSE NON ESAGERA,PERCHE' ANCHE NOI CI DOMANDIAMO,COME SI POSSA ANDARE A STARE PEGGIO, DI QUANTO STIAMO ADESSO.L'EURO HA DISTRUTTO IL RISPARMIO DEGLI ITALIANI,HA DI FATTO SVALUTATO IL POTERE DI ACQUISTO DELLA NOSTRA LIRA,DEL 50%,PERCHE' IL CAMBIO CREATO ALL'EPOCA DEL GOVERNO DI ROMANO PRODI,NON E' CERTAMENTE STATO FAVOREVOLE.ORMAI L'IDEA COMUNE E' CHE PER BATTERE LA CRISI,SI DEVE RIPRENDERE A RAGIONARE IN LIRE,FARE I CONTI CON LA VECCHIA MONETA,CHE CI FORNISCE IL GIUSTO VALORE DELLE COSE E DEI BENI CHE ACQUISTIAMO.NON E' POSSIBILE CHE L'UNICO EFFETTO DELL'EURO E' STATO QUELLO DI AVER FALCIDIATO IL POTERE DI ACQUISTO DEGLI STIPENDI E AVER RADDOPPIATO IL VALORE DEGLI ALTRI BENI DI CONSUMO,SENZA CHE SIA SCATURITA ALCUNA FORZA GENERATRICE DI UN PROGRESSO ECONOMICO.L'EURO HA SALVATO IL NOSTRO DEBITO PUBBLICO,MOLTI SOSTENGONO CHE CON L'USCITA DALLA MONETA UNICA,NON SAREMMO STATI PIU' IN GRADO DI RIPAGARLO E DUNQUE DI RIFINANZIARCI SUI MERCATI INTERNAZIONALI.MA LA SITUAIZONE AD OGGI APPARE DIVERSA MA COMUNQUE SEMPRE DIFFICILE,PERCHE' IL COSTO DEL FINANZIAMENTO INTERNAZIONALE CI COSTA TROPPO,LE IMPOSTE E LE TASSE SONO AUMENTATE E IL REDDITO DEGLI ITALIANI DIMINUISCE.COME FAREMO A RIPAGARE IL NOSTRO DEBITO SE TUTTI GUADAGNAMO DI MENO? UNA DOMANDA CHE SI SUSSEGUE A QUELLA OVVIA DELL'EFFETTO INFLATTIVO,QUANDO LE BANCHE CENTRALI STAMPANO MONETA,MA ANCHE QUI LA POLEMICA E' STERILE,PERCHE' L'INFLAZIONE NELL'ECONOMICA REALE NON E' SEMPRE UN MALE,COME IMMAGINANO I TEDESCHI.L'INFLAZIONE E' UN VIRUS CHE SPINGE AL DINAMISMO,E DUNQUE AGLI INVSTIMENTI,LO STESSO SETTORE IMMOBILIARE,SENZA INFLAZIONE E' COME MORTO,CONGELATO.NON POSSIAMO E NON DOBBIAMO COMMETTERE L'ERRORE DI IMMAGINARE UNA ECONOMICA SENZA INFLAZIONE,PERCHE' IL CONTRARIO AD OGGI,APPARE LA STAGNAZIONE.

MI CONTINUO A DOMANDARE E TUTTI NOI DOBBIAMO DOMANDARCI,COME POSSIAMO ANDARE PEGGIO,QUALE ALTERNATIVA CI HANNO PROSPETTATO I TEDESCHI E QUESTA LOGICA REPRESSIVA DELL'ECONOMIA.IL RIGORE FISCALE E' CERTAMENTE GIUSTO,COME GIUSTO APPARE IL RIDIMENSIONAMENTO DELLA SPESA PUBBLICA,MA I CONTI PURTROPPO NON TORNANO.NON POSSIAMO IMMAGINARE CHE UNA SOLA GENERAZIONE,LA NOSTRA,SIA ALAL FINE IN GRADO DI RIPAGARE GLI ERRORI COMMESSI NEGLI ULTIMIM CINQUANTANNI DALLA NOSTRA CLASSE POLITICA.DOBBIAMO RESPIRARE,DOBBIAMO PENSARE ALLE NOSTRE FAMIGLIE,DOBBIAMO PENSARE DI USCIRE SUBITO DA QUESTO TUNNEL NERO,IN CUI SIAMO STATI SPINTI DENTRO A FORZA,DALLA LOGICA MILITARE FISCALISTA DELLA CANCELLIERA ANGELA MERKEL.

 LE IDEE DI BEPPE GRILLO SONO LE NOSTRE,COME QUELLE DI SILVIO BERLUSCONI.L'IDEA E' CHE LA GERMANIA DEVE FARSI DA PARTE,VIVERE NEL SUO LIMBO DORATO E LASCIARE ALLA VERA EUROPA,DI CONTINUARE A CRESCERE SECONDO REGOLE E PARAMETRI PIU' MORBIDI E TOLLERANTI.LA GERMANIA E' UNA GRANDE POTENZA MONDIALE,FACCIA LA GUERRA AI SUOI FIGLI E AI SUI NIPOTI.NOI VOGLIAMO SOLTANTO USCIRE DA QUESTA CRISI,SALTARE LA RECESSIONE CHE STA DISTRUGGENDO OGNI COSA.CI SONO INTERI SETTORI DEL MERCATO CHE STANNO LENTAMENTE MORENDO,PENSIAMO AL REAL ESTATE,ALLA NAUTICA,ALLA DISTRIBUZIONE.I DANNI DI UN'EURO FORTE SONO PIU' CHE EVIDENTI ANCHE NEL SETTORE TURISTICO E PER MOLTI PAESI PERIFERICI DELLA UE,VEDI IRLANDA,GRECIA,SPAGNA E ITALIA,IL TURISMO E' UNA DELLE COLONNE PRINCIPALI DELLE LORO ECONOMIE,COME IMMAGINARE DI FARNE A MENO?

MANDIAMO DUNQUE A CASA QUESTA EUROPA,MANDIAMO A CASA LA GERMANIA,MANDIAMO A CASA ANGELA MERKEL.TROVIAMO IL GIUSTO EQUILIBRIO TRA RISPARMIO,TAGLI DELLA SPESA PUBBLICA E RIGORE FISCALE,MA SOPRATUTTO LASCIAMO CORRERE L'ECONOMIA,LASCIAMO CHE LA BANCA CENTRALE INTERVENGA A DIFESA DEL DEBITO SOVRANO DEI PAESI MEMBRI E CHE LA SPECULAZIONE FINISCA DI TAGLIEGGIARCI COME HA FATTO FINO ADESSO.

CORSERA.IT

«Non credo che sia una bestemmia» l'ipotesi che l'Italia esca dall'euro e torni alla propria moneta nel caso «l'euro non abbia alle spalle una Bce che faccia la banca di garanzia ed emetta euro». Silvio Berlusconi ritorna sull'argomento euro nel corso della presentazione di un libro sull'America. «Auspico - ha detto Berlusconi - che il presidente del Consiglio faccia valere la nostra solidità e forza economica e faccia pressing perché la Germania ammorbidisca la sua posizione».

 

LA MONETA - Sul ritorno alle monete nazionali, l'ex premier è chiaro: «Non credo sia una bestemmia l'ipotesi di uscire dall'euro, così da poter pensare a procedere con una svalutazione competitiva». «La soluzione principale - puntualizza Berlusconi - è che la Germania si convinca che la Bce deve fare la banca di garanzia, pagare i titoli ed emettere moneta». Se così non fosse, si chiede Berlusconi, «cosa può accadere? C'è chi si aspetta che la Germania si ritiri dall'euro. Ho parlato - riferisce - con alcuni esperti della finanza tedesca per i quali il ritiro dall'euro non è poi un'idea così balzana». Dunque, aggiunge, «se la Germania insiste sulle sue posizioni negative, può accadere o che gli Stati singoli ritornino alle monete nazionali, o che la Germania esca dall'euro». Nel frattempo giovedì, sul Wall Street Journal, uscirà un'intervista all'ex premier rilasciata il 18 giugno in cui Berlusconi chiarisce le dichiarazioni fatte sull'ipotesi che sia la Banca d'Italia a stampare euro: «Era una provocazione. Chiaramente l'uscita dall'Euro di singoli Paesi, o peggio lo sfaldamento dell'Eurozona in quanto tale, sono prospettive che fino a poco tempo fa sembravano impensabili, mentre oggi sono possibili. Perché questo scenario di disgregazione torni a essere impensabile, occorre una sterzata in direzione opposta: l'unione politica». Poi, un giudizio molto duro sulla cancelliera tedesca: «Se andiamo avanti con le politiche della signora Merkel, finiremo in una spirale di recessione sempre peggiore. È davvero la politica sbagliata».

L'ANALISI - «Stiamo vivendo una crisi - ha spiegato Berlusconi mercoledì - che sembra avvitarsi in una spirale recessiva senza fine. L'euro dovrebbe avere dietro una politica fiscale e una banca che garantisca il debito e che intervenga nei pagamenti nel momento opportuno. Io credo - puntualizza l'ex premier - che si esca da questa attuale situazione solo con una Bce che assuma la garanzia dei debiti e paghi i titoli in scadenza, perchè ora abbiamo una situazione che ci fa pagare più del 6% i titoli di debito pubblico, mentre il Giappone che ha un debito doppio rispetto al nostro, riesce a collocare i titoli all'1% di interesse». Questo avviene, continua ancora Berlusconi, «perchè gli investitori in Giappone hanno la garanzia che alla scadenza il Giappone paga stampando moneta, come fa la Federal Reserve. Come si può fare? Con un po' di inflazione. Del resto, abbiamo convissuto con l'inflazione a due cifre negli anni '80 e l'economia si è sviluppata e l'occupazione cresceva». Insomma, per Berlusconi, «non si deve aver paura di una moderata inflazione, mentre la Germania ha paura».

Redazione Online


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