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IMMOBILIARE CRISI EUROPA MARIO MONTI TERREMOTO IN ITALIA

ROMA 29 MAGGIO 2012 CORSERA.IT di MATTEO CORSINI

L'EUROPA CHE BRUCIA.MARIO MONTI DEVE ANDARE A CASA SUBITO.MEGLIO LE ELEZIONI ANTICIPATE ANCHE IN ITALIA COME IN GRECIA.USCIAMO DALL'EUROMARCO TEDESCO O FINIAMO NELLA MERDA.

TERREMOTO EMILIA ROMAGNA.IL SISMA DEVASTANTE CHE HA COLPITO L'EMILIA ROMAGNA APPARE OGGI ANCHE UN PARADIGMA DELLA SITUAZIONE IN ITALIA,LA DISTRUZIONE,IL CAOS,INSOMMA,UN PAESE IN ROVINA.LA PESANTE EREDITA' DEL GOVERNO DI SILVIO BELUSCONI HA SCOPERTO VECCHIE E NUOVE MACERIE DELLA PENISOLA ITALICA,METTENDO IN LUCE LA FRAGILITA' DEL NOSTOR SISTEMA.MA UNA COSA E' CERTA,L'ACQUIESCENZA DEL GOVERNO TECNICO DI MARIO MONTI,ALLA FOLLE VISIONE DELLA ANGELA MERKEL,SUL RIGORE FISCALE,POTREBBE CAUSARE L'IMPLOSIONE DEL SISTEMA,LA SUA CADUTA.QUELO CHE ESPRIMONO LE BORSE E' SOLTANTO UN PICCOLO ASSAGGIO,PERCHE' INSIEME AI EMRCATI AZIONARI IN ITALIA STA CEDENDO PURTROPPO ANCHE IL MERCATO IMMOBILIARE.ORMAI E' UN FUGGI FUGGI GENERALE,UN TANA LIBERI TUTTI,SI GAREGGIA PER SVENDERE,PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI,PRIMA ....

CHE LA FULIGGINE DELL'AUTUNNO NON INGOI PER SEMPRE I SOGNI DI GLORIA DEL REAL ESTATE.E' URGENTE DUNQUE LIBERARSI AL PIU' PRESTO DEL GOVERNO DI MARIO MONTI,USCIRE DAL GIOGO FORSENNATO DELLA GERMANIA E DAL PERICOLO INSITO NELLA STRATEGIA DELLA BUONA MAESTRA CON GLI ALLIEVI CATTIVI.ANDIAMO ALLE ELEZIONI ANCHE NOI,COME IN GRECIA,PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI.

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia con segno decisamente negativo una seduta caratterizzata da una forte volatilità, divisa tra i timori per la salute delle banche spagnole e le preoccupazioni sull'esito delle elezioni in Grecia da una parte e il sollievo per l'appello della Commissione Ue all'unità bancaria nella zona euro dall'altra.

Se le dichiarazioni della Commissione europea di apertura a una ricapitalizzazione delle banche attingendo direttamente al fondo salva-stati permanente verso metà seduta hanno dato slancio a tutti i listini europei, l'entusiamo si è subito sgonfiato sulla scia di un sondaggio sulle elezioni greche, che mostra che il partito della sinistra radicale Syriza, contrario ai piani di austerità, ha guadagnato ....

 

la prima posizione a scapito del partito conservatore.

La notizia ha spinto nuovamente in rosso i bancari europei, ma gli istituti italiani mostrano una tenuta relativamente migliore difendendo in alcuni casi il segno più.

A raffreddare ulteriormente l'umore del mercato hanno poi contribuito i dati sul mercato immobiliare statunitense, più deboli delle attese.

Il FTSE Mib, che durante la seduta ha oscillato tra -2,4% e +0,5%, chiude in ribasso dell'1,79%, l'AllShare cede l'1,77%. Volumi nel finale intorno a 2,2 miliardi di euro.

Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 perde l'1,5% con Francoforte in calo dell'1,8% e Parigi del 2,2%. Madrid accusa un ribasso del 2,6%.

* In un settore bancario europeo in calo dell'1,6% si muove in controtendenza BANCO POPOLARE con un progresso superiore al punto percentuale. Positive anche UBI e UNICREDIT mentre INTESA SANPAOLO scende dello 0,8%.

* Discorso a parte per POP MILANO (-4,9%) che continua a scontare la notizia della vigilia dell'inchiesta che ha portato agli arresti domiciliari dell'ex presidente Massimo Ponzellini e che alimentano dubbi del mercato su nuovi interventi della banca sul proprio portafoglio impieghi.

* Riduce i guadagni iniziali ma chiude comunque in rialzo di circa un punto percentuale con volumi vivaci FIAT INDUSTRIAL dopo l'annuncio del piano di fusione con Cnh, che secondo gli analisti potrebbe portare a una riduzione dello sconto rispetto ai concorrenti.

Decisamente più negativa FIAT che lascia sul campo oltre il 5% in un comparto europeo pesante (-2,8%). "Vendono una e comprano l'altra", commenta un trader.

* Tiene bene TELECOM ITALIA (+1,1%) nel giorno in cui il presidente Franco Bernabè definisce il gruppo, in un'intervista, un possibile bersaglio e si sofferma sul senso della concorrenza con Metroweb (sostenuta dalla Cdp) sulla rete. Secondo uno studio di Bernstein "è imperativo" che Telecom trovi un accordo con Metroweb e/o che separi completamente la rete in un veicolo; quest'ultima sarebbe "l'opzione migliore per lo stato e per gli azionisti", sostiene il broker che ritiene che il titolo sconti ormai gli scenari peggiori. Di qui l'upgrade a "outperform" da "market perform" con target a target a 0,95 da 0,90 euro.


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