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ABI MARIO MONTI PERCORSO DI GUERRA DURISSIMO

ROMA 11 LUGLIO 2012 CORSERA.IT

MARIO MONTI ALL'ASSEMBLEA DELL'ABI,HA PARLATO DEL DURISSIMO PERCORSO DI GUERRA DELL'ITALIA,CHE DEVE FRONTEGGIARE LA SPECULAZIONE FINANZIARIA SELVAGGIA CONTRO IL NOSTRO PAESE.IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MARIO MONTI SI AUSPICA CHE GLI EFFETTI DELLE MANOVRE SI FARANNO SENTIRE NEL CORSO DEL 2013.HA SPIEGATO CHE NON HA IDEA IN QUALE MESE QUESTO ACCADRA',MA INTANTO L'ITALIA E' IN RECESSIONE,CON UNA CONTRAZIONE DEL PIL DI QUASI IL 2%.

Oggi a Roma si svolge l'assemblea Abi, alla quale è presente anche il premier Mario Monti. Il presidente dell'associazione bancaria, Giuseppe Mussari, è tornato anche sulla necessità di sciogliere il nodo della valorizzazione delle quote di partecipazione al capitale della Banca d'Italia in mano soprattutto alle banche. Bene la spending review, ha detto, ma tutti i risparmi vanno destinati alla riduzione della pressione fiscale, insostenibile per imprese e famiglie. «L'Italia ha iniziato un percorso di guerra durissimo», ha ricordato il premier Mario Monti, nel suo intervento all'assemblea. «Un percorso di guerra - ha continuato il presidente del Consiglio - contro i pregiudizi diffusi e contro le più ciniche valutazioni».
Il percorso di guerra, «se pur molto pacifica non é finito» ma, ha concluso il Professore, «si può ragionevolmente sperare, non so in quale mese del 2013 e chi sarà al Governo, di vedere i primi risultati di questa presa di coscienza collettiva da parte della società italiana». Il presidente del Consiglio si è detto dunque sicuro sulla ripresa di crescita e occupazione. Intanto però il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco ha sottolineato che l'economia italiana «é ancora in recessione» e quest'anno il Pil diminuirà di quasi il 2 per cento. Ecco la diretta della giornata.

Ore 12,15. Il premier: spending review, incidiamo su effetti perversi
Il premier Mario Monti, in occasione del suo intervento all'assemblea dell'Abi, ha difeso l'operato del suo esecutivo e ha ricordato che il governo ha inciso in modo «pesante» su «quello più nefasto degli aspetti strutturali dell'economia italiana, cioé meccanismi generatori di spesa pubblica che hanno prodotto nell'aggregato e nel disaggregato una serie di effetti perversi». «È un motivo di frustrazione - ha poi confidato alla platea - che i benefici delle riforme non si rendano visibili rapidamente sia per l'opinione pubblica che per il governo stesso». «Contro questo - ha aggiunto Monti - l'Italia si é mossa perché ci fossero meccanismi di sostegno che non comportassero la perdita di sovranità. Per questo ci siamo battuti».

Ore 12,11. Il premier: vertice europeo, progresso significativo
Nel suo intervento all'assemblea dell'Abi il presidente del Consiglio Mario Monti è tornato sui risultati raggiunti nel vertice europep di fine mese. I risultati del vertice europeo, ha infatti chiarito, sono un «progresso significativo» ma «poichè i mercati vivono di coerenza e di incoerenza dei messaggi è facile che queste decisioni somiglino alla tela di Penelope, e questo senza riferimenti al Paese al quale Penelope apparteneva».


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