Mercoledi' 12 Agosto 2020
HOTLINE: +39 335 291 766
  • Home
  • Editoriali
  • CRISI ASTA BOT DAL RE BUNGA BUNGA ALLO SPREAD UN ANNO VISSUTO PERICOLOSAMENTE...

CRISI ASTA BOT DAL RE BUNGA BUNGA ALLO SPREAD UN ANNO VISSUTO PERICOLOSAMENTE

Bene (Stoccarda: A0LCPZ - notizie) l'asta Bot. Il Tesoro ha collocato sul mercato tutti gli 8 miliardi di euro di Bot a un anno, registrando un rendimento medio del 2,767%, di pochissimo superiore al 2,697% dell'asta di luglio. Buona la domanda, che ha superato di 1,69 volte l'importo offerto da 1,55 dell'ultima asta di fine luglio.

CRISI EURO.SILVIO BERLUSCONI L'IMPERATORE DEL SESSO.DAL RE DEL BUNGA BUNGA ALLA GRANDE PAURA DELLA GRECIA E DELLA SPAGNA,CHE PER ADESSO MOLLA LA PRESA.

L'ASTA DEI BOT ITALIANI VA BENE,I RENDIMENTI SONO LEGGERMENTE AL DI SOPRA DI QUANTO RILEVATO IN LUGLIO.BENE COSI',ADAGIO.IL MOVIMENTO LATERALE DELLA BORSA ITALIANA FA BEN SPERARE PER LE PROSSIME SEDUTE,ANZI,UN RALLY PRIMA DI FERRAGOSTO,POTREBBE STARE NELLA FARETRA DEI GRANDI SPECULATORI.POCHI GIORNI DI RALLY PER RIALLINEARE VALORI PERDUTI,SOPRATUTTO SUI TITOLI FINANZIARI.CI LASCIAMO ALLE SPALLE UN ANNO VISSUTO PERICOLOSAMENTE,12 MESI INFERNALI COMINCIATI MALISSIMO NEL LUGLIO SCORSO,QUANDO LO SPREAD COMINCIAVA A SCALPITARE IN GABBIA.UN ANNO IN CUI E' SALTATO QUALSIASI PARAMETRO DI ...

RIFERIMENTO,LA BORSA CROLLAVA A TUTTO SPIANO GIORNO PER GIORNO.ABBIAMO CONVISSUTO CON FASI DI IRRAZIONALITA' ASSURDA,EFFETTO DI CAUSA COMPLEMENTARI,COME L'ENORME DEBITO PUBBLICO ITALIANO,LA CRISI DEI PIGS,LA CRISI DELL'EURO,INSOMMA ESPLODEVANO LE CONTRADDIZIONI IN SENO ALL'EUROPA,ALMENO COME CONCEPITA FINO AD OGGI.IL RIGIDISMO GERMANICO HA MESSO SOTTO SCATTO L'ITALIA E CON LEI I PAESI DEBOLI,QUELLI CHE SONO ANDATI A PUTTANE PER GLI ULTIMI DECENNI.ABBIAMO DOVUTO INFILARE IL DITO NELLA PIAGA,CURARE IL VIRUS,INCIDERE LA LAMA DEL BISTURI IN PROFONDITA'.MA ANCORA SIAMO LONTANI DAI RISULTATI SPERATI,ANCORA L'ITALIA DEVE MOSTRARSI RISOLUTA NEL TAGLIO DEI COSTI,NEL RILANCIO DELL'ECONOMIA,NELLA SOLUZIONE DELLA CONCORRENZA DEL MERCATO DEL LAVORO E DELLE PROFESSIONI.UN PAESE CHE E' ANDATO A PUTTANE PER TROPPO TEMPO,UN PAESE DI CICALE,AL CUI CAPO SEDEVA QUEL TAL CAVALIERE SILVIO BERLUSCONI,CHE LE CRONACHE,RICORDERANNO COME UN PUTTANIERE INDEFESSO,GODURIOSO,CHE HA GESTITO L'ITALIA COME FOSSE IL SUO REAME,UN LUOGO DI SOLLAZZO PER IL SUO CAZZO IMPERIALE.IL CAVALIERE DEL SESSO,INSOMMA,UNO SPREGIUDICATO UOMO D'AFFARI,CHE RIUSCIVA A PRENDERSI L'ITALIA CON TUTTI I SUOI VIZI E LE SUE VIRTU'.QUEL TEMPO E' TRASCORSO,PASSATO,SE VOGLIAMO MIGLIORARE E PROGREDIRE,DOBBIAMO AFFRONTARE IL PROSSIMO FUTURO CON INTELLIGENZA E SERIETA'.SIAMO SOLI,COME SPIEGA VITTORIO GRILLI,SOLI PER RISORGERE DALLE CENERI,ALTRIMENTI SAREMO COSTRETTI A CHIEDERE L'AIUTO DELLO SCUDO ANTISPREAD E CON ESSO,ABDICARE LA NOSTRA SOVRANITA',AI MOSTRUOSI ORGANI DI CONTROLLO DELLA UE.

MA L'ANNO VISSUTO PERICOLOSAMENTE HA LASCIATO SEGNI INDELEBILI NEL NOSTRO SISTEMA POLITICO E SOCIALE,HA RIBALTATO LA VECCHIA CONCEZIONE DI AGGREGAZIONE POLITICA,HA FATTO SALTARE I CARDINI SU CUI POGGIAVA IL BIPOLARISMO,CHE NON RIVEDREMO MAI PIU' IN QUESTO PAESE,CHE DEVE DIFENDERE I SUOI CONFINI NAZIONALI DALLE INFGERENZE DELLA BUROCRAZIA EUROPEA,MA SOPRATUTTO DIFENDERE I CONFINI LOCALI E REGIONALI,DALLE NEFANDEZZE GESTIONALI ALTRUI.LE REGIONI ITALIANE SONO UNA CLOACA DI SPESE,UNA PATTUMIERA DI COSTI,E OGNUNO DEVE FARE PER SE',QUALORA INTENDA SOPRAVVIVERE PER I PROSSIMI MESI,ALLA COIDA DI QUESTA IMMENSA CRISI FINANZIARIA.LA CRISI HA FATTO VITTIME ANCHE NEL SISTEMA SOCIALE,SPAZZANDO VIA UN'INTERA GENERAZIONE DI LAVORATORI,DEVASTATO INTERI SETTORI,PORTATO LACRIME E SANGUE AI RISPARMIATORI.ORMAI E' CERTO CHE OGNUNO NON SI FIDA PIU' DELL'ALTRO,LA SOCIETA' ASSUME CONNOTATI SEMPRE PIU' INDIVIDUALISTICI E SOGGETTIVI.UN PAESE FEUDALE DOVE OGNUNO DIFENDE LE MURA DI CASA DALL'AGGUATO DEGLI AMICI NEMICI.

 

MATTEO CORSINI


 

"E' stata un'ottima asta. La domanda è stata forte, proveniente non solo da investitori italiani istituzionali, ma anche, per quanto ci risulta, anche da investitori stranieri", commenta un esperto di Bnp Paribas (Other OTC: BNPQF.PK - notizie) . "Ciò ci dice che, nonostante la crisi in Spagna e nonostante i timori che essa potesse portare difficoltà anche in Italia, al momento le aste italiane non subiscono pressioni".

Ora lo spread tra Btp e Bund scende a 445 punti con un rendimento del 5,87%. "Il Bund future a 143 ha perso mezzo punto dopo l'asta Bot, ma rimane sempre in congestione. Propendiamo ancora per un'ulteriore flessione verso la base del range di consolidamento/distribuzione da noi ipotizzato 140/141-147/150", afferma un trader. "L'allerta sui periferici è ancora alta e lo segnala il rendimento del Bund a 2 anni che staziona sotto lo zero: -0,055%).

Lo spread Btp/Bund scende anche se a giugno il debito pubblico italiano ha toccato la cifra record di 1.972,9 miliardi di euro. A maggio il debito era salito a 1.966,3 miliardi (a giungo 2011 era pari a 1.900,8 miliardi). L'aumento è dovuto principalmente all'incremento delle disponibilità liquide detenute dal Tesoro (di 10,3 miliardi, a 46,1 miliardi) e a scarti di emissione (1,7 miliardi), che hanno più che compensato l'avanzo di 5,4 miliardi del mese.

Questo avanzo, ha sottolineato Bankitalia, è stato ridotto e di conseguenza il debito è aumentato, per 0,2 miliardi (1,4 miliardi nello stesso mese dell'anno scorso) dalla quota di pertinenza dell'Italia delle erogazioni fatte dall'European financial stability facility (Efsf). Al netto delle erogazioni dell'Efsf, l'avanzo sarebbe stato pari a 5,6 miliardi, di 2,6 miliardi superiore rispetto allo stesso periodo del 2011.

Dal supplemento al bollettino statistico della Banca (Santiago: BANCA.SN - notizie) d'Italia è anche emerso che le entrate tributarie nei primi sei mesi del 2012 hanno raggiunto quota 180,159 miliardi di euro, in crescita del 2,08% rispetto ai 176,479 miliardi dello stesso periodo del 2011.

Solo a giugno sono aumentate di 2,1 miliardi, +5,8% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, mentre nei primi sei mesi sono cresciute di 3,7 miliardi (+2,1%) rispetto al primo semestre del 2011. Ha influito, ha sottolineato ancora Via Nazionale, l'incasso a giugno della quota di competenza dello Stato dell'Imu e la crescita dei proventi delle accise sulle risorse energetiche


Comments (0)

DI' LA TUA SCRIVI UN COMMENTO A QUESTO ARTICOLO

Per commentare gli articoli è necessario essere loggati a Corsera Space. Fai log in oppure, se non sei ancora un utente della Community di Corsera, registrati qui.