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GUIDONIA .QUANDO LA CIVILTA' DEVE FARSI GIUSTIZIA.ALEMANNO E VELTRONI SINDACI INADATTI.

Roma 27.1.2009(corsera.it) di Matteo Corsini.

La società moderna soffre della cosiddetta globalizzazione e soprattutto degli innesti devastanti e pericolosi di una immigrazione incontrollata,alle volte utile e alle volte dannosa. I nostri politici Walter Veltroni e Gianni Alemanno almeno nella città di Roma hanno dimostrato tutta la loro inettitudine in nome di una giustizia civile che non garantisce nessuno ormai.

Noi non possiamo distinguere la civiltà dalla giustizia,non possiamo erigere barriere concettuali o filosofiche,perchè la violenza alla quale siamo sottoposti è diversa è un’altra ed è fondamentalmente cambiata. Qualsiasi ordinamento giudiziario ogni norma trova la sua giustificazione nel tempo e nell’ambito storico in cui è stata immaginata,ma se le condizioni sociali subiscono devastanti rotture come quelle a cui la nostra civiltà sta andando incontro,e’ giusto assumere iniziative esemplari.

Lo sbaglio che non dobbiamo fare è pensare che gli altri,chi viene a casa nostra,abbia la medesima predisposizione d’animo dei componenti della società civile,se questo fosse logico e reale non avremmo mai avuto dittature e terrorismo. Al contrario la civiltà moderna deve immaginare la realtà sociale per quello che è,immaginare che anche geneticamente qualcuno che vive sulla terra è nel suo intimo un criminale e un assassino.

Noi dobbiamo infilarci nei panni di quel fidanzato che ha dovuto subire la ferocia dei suoi assalitori,immaginare di essere con lui chiuso nel bagagliaio della automobile mentre la donna che ama è colpita da una violenza inaudita da parte di cinque sciacalli assassini e criminali la cui indole è disumana. Nessuno dei cinque ha avuto pietà,un singulto di rimorso,un attimo di lucidità.

La civiltà moderna deve trovare una soluzione allo scempio e alle preposizioni estreme dei crimini devastanti. Le torri gemelle,gli stupri di  massa,i genocidi sono casi estremi che devono essere estirpati con legislazioni speciali anche riformando la Costituzione e i suoi ordinamenti .

Contro atti animaleschi di questa portata la civiltà deve essere cieca e sorda,perché le regole del tempo e della storia sono immaginate e non vissute,sono calcolate e non provate sulla propria pelle. Provate ad ascoltare la vostra donna stuprata oppure massacrata e i vostri figli o i vostri parenti più stretti. Non ci sono belle parole dei politici di turno o belle frasi dei giuristi raffinati. Sappiamo chi sono costoro?  

La civiltà delle leggi come noi amiamo immaginarla è la condizione ideale di una società che propone i suoi modelli culturali in grado di svilupparsi e di evolversi,ma gli episodi continui che salgono dagli inferi insieme alla globalizzazione ineluttabile sono momenti diversi di questa evoluzione,sono istanti di abbandono di qualsiasi condizione umana.

La giustizia della civiltà deve colpire  questi fenomeni,altrimenti la società civile muore,finisce per assorbire anche gli atti estremi come verificabili  e soprattutto immaginabili. Se poi questi sono continui e progressivi,la civiltà deve ampliare il concetto di giustizia e superare i limiti imposti dall’equilibrio sociale.

Se non fermiamo adesso queste barbarie ci ritroveremo presto senza rendercene conto in un vortice di violenze tipico delle metropoli americane dove regna l’odio tra bande criminali. Ma i nostri politici non sono adatti,le nostre leggi inadeguate,il nostro ordinamento farraginoso.

 


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