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CORSERA INNOCENCE OF MUSLIM LO SPETTRO DI AL QAEDA SUL MONDO

ROMA 15 SETTEMBRE 2012 CORSERA.IT

IL PERICOLO DEL FANATISMO RELIGIOSO,COME IL PERICOLO DELL'ENFASI MEDIATICA.SONO DUE FATTORI CHE SI EQUIVALGONO.QUANDO LA MATTINA APRI I GIORNALI E LEGGI CHE AL QAEDA HA ORDINATO DI UCCIDERE GLI OCCIDENTALI,L'OCCIDENTE RISCHIA DI FARE DA MEGAFONO AL TERRORISMO.STIAMO CALMI.

IL MONDO OCCIDENTALE E' FINITO SOTTO PRESSIONE GRAZIE AL FILM INNOCENCE OF MUSLIM.L'ODIO RELIGIOSO E' ESPLOSO IN MEDIORIENTE,E ADESSO TRA I MEDIA INTERNAZIONALI ATTECCHISCE ANCHE LO SPETTRO DI AL QAEDA,I MEDIA GETTANO BENZINA SUL FUOCO,COSI' COME FANNO I FANATICI BRUCIANDO LE SEDI DELLE AMBASCIATE AMERICANE.L'OCCIDENTE DEVE ESSER... PRUDENTE...

E NON CADERE NELLO SCONTRO E ALIMENTARE LO IL FANATISMO.MAOMETTO E' STATO OFFESO,I FOCOLAI DI RABBIA SONO NATI SPONETANEAMENTE,DIFFICILE IMMAGINARE VI SIA IL MARCHIO DI FABBRICA DI AL QAEDA.

SAM BACILE,SAM L'IMBECILLE,HA RIAPERTO UNA FERITA SUL MONDO.IL MONDO ISLAMICO SI E' INCENDIATO,OFFESO DAL CONTENUTO DEL FILM,DAVVERO POCO RISPETTOSO DI MAOMETTO,PERSONAGGIO SACRO DEI MUSULMANI.L'INCENDIO SELVAGGIO DI BENGASI,L'ASSALTO AL CONSOLATO,SI E' RAPIDAMENTE ESTESO IN TUTTO IL MEDIORIENTE E IN ASIA.I FANATICI DELL'ISLAM STANNO DANDO L'ASSALTO ALLE BASI DEGLI OCCIDENTALI,IN PRIMIS QUELLE DEGLI AMERICANI.LO SPETTRO DI AL QAEDA ADESSO ALEGGIA NEGLI SCONTRI,NEGLI INCENDI AI FAST FOOD.SAM BACILE,SAM L'IMBECILLE,HA FATTO RISORGERE INCUBI PASSATI,SPETTRI CHE NEL CORSO DEL TEMPO SI ERANO SEDATI.DALL'ALTRA PARTE,QUESTA VICENDA,CI FA CAPIRE COME NON POSSIAMO ABBASSARE LA GUARDIA,CHE IL MONDO ISLAMICO CI E' PROFONDAMENTE OSTILE E QUALSIASI SCUSA E' BUONA PER INCENDIARE GLI ANIMI DEI FANATICI E BRUCIARE LA CASA DEGLI OCCIDENTALI.INNOCENCE OF MUSLIM DIVENTA IL TESTAMENTO DI AL QAEDA,IL MEZZO ATTRAVERSO IL QUALE IL VIRUS DEL TERRORISMO RELIGIOSO HA RIPRESO A REPLICARSI NEL MONDO.

INNOCENCE OF MUSLIM E' DIVENTATO UN MESSAGGIO PROFONDO E PERICOLOSO,UNA BOMBA ESPLOSA,QUANDO TUTTI RITENEVAMO DI POTER VIVERE UN PERIODO DI TRANQUILLITA'.MA NON E' COSI',IL PERICOLO DEL TERRORISMO NON E' FINITO,LA VIOLENZA DEL FANATISMO E' ANCORA DEVASTANTE.I FOCOLAI DI RABBIA CHE STANNO APPICCANDO IL FUOCO IN MEDIORIENTE, LO DIMOSTRANO.

INNOCENCE OF MUSLIM HA SCATENATO DUNQUE UNA NUOVA GUERRA,HA PROVOCATO VITTIME,FERITI,ASSALTI E INCENDI.NON SAPPIAMO COSA CI RISERVA IL FUTURO,MA LA TENSIONE CONTINUA A SALIRE E I MEDIA DI TUTTO IL MONDO GETTANO ANCHESSI BENZINA SUL FUOCO,ENFATIZZANDO I FOCOLAI SPONTANEI DELLA RABBIA DEI MUSULMANI.MA NOI TUTTI SAPPIAMO CHE L'ISLAM NON E' SOLTANTO VIOLENZA,NON SOLTANTO FUOCO E ODIO RELIGIOSO.L'ISLAM E' TUTT'ALTRO,CONOSCENZA PROFONDA,CULTURA,VUOL DIRE ANCHE PACE TRA GLI UOMINI.MA L'ISLAM HA UN SOLO PADRE,UN SOLO DIO,UNA SOLA IMMAGINE SACRA COME MAOMETTO, E DIFFICILMENTE DIGERISCE INTOLLERABILI SCENE SACRILEGHE NEI SUOI CONFRONTI.GIUSTO O SBAGLIATO CHE SIA,MAOMETTO E' UN DIO SACRO DELL'ISLAM E DEVE ESSERE RISPETTATO,SEMPRE.INNOCENCE OF MUSLIM E' UNA PELLICOLA ASSURDA,SCONSIDERATA,INUTILE E PERICOLOSA.IO LA BRUCEREI,COME PRENDEREI A CALCI NEL SEDERE ANCHE SAM BACILE,ANCHE DETTO SAM L'IMBECILLE.

 

AGI) - Washington, 15 set. - Gli Usa stanno inviando forze militari per rispondere ai disordini esplosi in diversi paesi musulmani in seguito alla diffusione del trailer di un film su Maometto considerato blasfemo. Lo ha rivelato magazine Foreign Policy, che ha intervistato il segretario alla Difesa Leon Panetta. "Dobbiamo essere preparati all'eventualita' che queste manifestazioni finiscano fuori controllo", ha detto al senza fornire ulteriori dettagli. Ma il magazine ha aggiunto che il Pentagono ha gia' inviato 100 uomini dei reparti speciali dei marines a proteggere le ambasciate in Libia e nello Yemen, e si sta valutando ...

 

di spedirne altri 50 in Sudan. Intanto il ramo di Al Qaeda nello Yemen ha esortato i musulmani ad uccidere i diplomatici americani, nel nome di una "crociata" dopo la diffusione di un film su Maometto considerato blasfemo.
 

"Chiunque incontri ambasciatori o emissari americani dovrebbe seguire l'esempio dei libici, che hanno ucciso l'ambasciatore Usa", e' il messaggio lanciato dal gruppo terroristico. "il film pubblicato in America insulta il nostro profeta Maometto, che la pace sia con lui, e fa parte della continua crociata contro l'Islam", si legge in un comunicato, di Al Qaeda nella penisola arabica. Le proteste davanti alle ambasciate americane devono continuare per causare la chiusura delle sedi diplomatiche, continua il comunicato. Potenziare l'attivita' di controllo del territorio e la vigilanza sugli obiettivi "sensibili". E' quanto raccomanda il Dipartimento della pubblica sicurezza con una circolare diretta a prefetti e questori di tutta Italia alla luce dei recenti avvenimenti internazionali e del dilagare della protesta anti-Usa nel mondo arabo. Attenzione particolare a possibili obiettivi statunitensi, britannici e tedeschi e, piu' in generale, a sedi istituzionali, sedi diplomatiche e consolari, sedi religiose e luoghi con forte affluenza di pubblico.

FILM BLASFEMO: ONU CONDANNA ATTACCHI AD AMBASCIATE

Il consiglio di sicurezza dell'Onu ha condannato con fermezza gli attacchi condotti venerdi' contro le ambasciate e i consolati Usa e di altri paesi occidentali. "I paesi membri del consiglio di sicurezza - si legge in una nota delle Nazioni Unite - condannano nella maniera piu' ferma la serie di violenti attacchi contro le ambasciate e le altre sedi diplomatiche di stati membri in diverse localita' avvenute il 13 e il 14 di settembre. Gli stati membri - prosegue la nota - esprimono la loro forte preoccupazione per questi attacchi, ricordando che la vera natura delle sedi diplomatiche e' pacifica e che il personale diplomatico ha tra le sue principali funzioni quella di promuovere il dialogo e la comprensione tra i diversi paesi e le diverse culture". Il consiglio ha poi ricordato "il principio fondamentale dell'inviolabilita' delle sedi diplomatiche e consolari", e ha condannato la violenza contro queste sedi definendola "ingiustificabile a prescindere dalle motivazioni".

La presa di posizione del consiglio di sicurezza viene all'indomani della dura condanna espressa dal segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, contro "l'odioso" film anti islamico diffuso su internet che, a detta di Ban Ki-moon, intende deliberatamente incitare l'integralismo religioso.

FILM BLASFEMO: PRESUNTO AUTORE INTERROGATO DA FBI

L'uomo considerato l'autore del film su Maometto che ha infiammato il mondo musulmano e' sotto interrogatorio dell'Fbi che sta valutando una possibile incriminazione. Lo ha riferito la polizia. Poco dopo la mezzanotte, riferisce il Los Angeles Times, Nakoula Basseley Nakoulaun, e' stato prelevato dalla sua abitazione dal vicesceriffo della contea di Los Angeles che lo ha accompagnato in una automobile che attendeva fuori. La polizia ha riferito che l'uomo e' uscito volontariamente e non e' stato fermato.

FILM BLASFEMO: SCONTRI TRA MANIFESTANTI E POLIZIA A SYDNEY

Centinaia di manifestanti che protestavano contro il film su Maometto si sono scontrati con la polizia a Sydney. Davanti al consolato americano si e' radunata una folla, bambini compresi, e la polizia e' stata costretta ad intervenire per allontanare decine di persone che si erano assiepate sui gradini dell'edificio. I manifestanti si sono quindi trasferiti nel vicino Hyde Park dove gli animi si sono calmati.

FILM BLASFEMO: PROTESTA ANTI USA ARRIVA ALLE MALDIVE, SCONTRI

Le proteste anti americane per la diffusione di un film su Maometto sono arrivate anche alle isole Maldive. Centinaia di uomini e donne hanno manifestato davanti alla sede delle Nazioni Unite nella capitale Male. Secondo i media locali la polizia ha lanciato lacrimogeni per disperdere un numero di manifestanti compreso tra 100 e 400.

EGITTO: UN MORTO E 53 POLIZIOTTI FERITI AL CAIRO

Un manifestante e' morto ieri sera al Cairo negli scontri durante le proteste anti americane, in cui sono rimasti feriti 53 poliziotti. Lo hanno riferito fonti di sicurezza. Un 35enne, Ismail Rashad Ahmed, e' stato portato morto in ospedale da un amico che ha raccontato che la vittima e' stata uccisa da colpi d'arma da fuoco mentre partecipava alle manifestazioni. Sette dei 53 agenti avevano ferite da proiettile.


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