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CORSERA ESTERI ATENE COME BEIRUT ANGELA MERKEL UNA VIA DI FUGA ALLA GUERRA EUROPEA

ATENE 8 OTTOBRE 2012 CORSERA.IT DI MATTEO CORSINI

CRISI EURO.L'EUROPA E' IN GUERRA,LA GUERRA DELL'EURO.LA GRECIA E' IN FIAMME,LA RIVOLTA SOCIALE SI SPRIGIONA COME UNA MISCELA ESPLOSIVA,CHE POTREBBE CREARE UN EFFETTO DOMINO NEGLI ALTRI PAESI UE.ANGELA MERKEL DOMANI SARA' AD ATENE PER UN VISITA LAMPO,IN CERCA DI UNA VIA DI FUGA DA QUESTA ENNESIMA GUERRA EUROPEA.SIAMO ALLA REPUBBLICA DI WEIMAR,UN'ALTRA VOLTA,PERCHE' LE PRIME DUE NON SONO BASTATE AL POPOLO TEDESCO.L'EUROPA E' NUOVAMENTE IN FIAMME.E' ORA DI DIRE BASTA AI RAZZIATORI GERMANICI.

SE ATENE DIVENTA BEIRUT.ASSISTIAMO ALLE BANDIERE TEDESCHE E DELLA UE DATE ALLE FIAMME,COME

LA BANDIERA DI DAVID,NELLE STRADE DI BEIRUT.LO SCONTRO SULL'EURO STA DIVENTANDO UNA TRAGEDIA EUROPEA.L'EURO SIMBOLO DELLA DIVISIONE E NON DELL'UNIONE.LO HA DETTO MARIO MONTI,LA STORIA LO STA DIMOSTRANDO.

LA GRECIA E' IN RIVOLTA CONTRO LA GERMANIA.NEL CORSO DELLE MANIFESTAZIONI LE BANDIERE TEDESCHE SONO ...

STATE DATE ALLE FIAMME,LA CRISI DELL'EURO RISCHIA DI PROVOCARE UNA ROTTURA IRRECUPERABILE TRA GLI STATI EUROPEI.SE LA GERMANIA VUOLA ANDARE AVANTI IN QUESTA DIREZIONE DEVE LASCIARE L'EUROPA E LA MONETA UNICA,PERCHE' ORMAI E' CHIARO CHE LO SCONTRO E' FRONTALE CONTRO LA GERMANIA.ORMAI E' CHIARO CHE I PAESI MENO VIRTUOSI DELL'EURO NON CE LA POSSONO FARE A SOSTENERE RIFORME PAGARE TASSE E CRESCERE.ANZI QUESTO PROCESSO PERVERSO RISCHIA DI IMBALLARE LE ECONOMIE DEGLI STATI PIU' DEBOI A VOCAZIONE TURISTICA,COME LA GRECIA.DIFFICILE  RISALIRE LA CHINA IN UN PAESE DOVE LE LOBBY DEGLI ARMATORI NON PAGANO LE IMPOSTE E NE SONO GRANDEMENTE ESENTI.MA LA GERMANIA PUO' FAR CEDERE D'IMPATTO LA STRUTTURA FINANZIARIA DELLA GRECIA,LASCIANDO CHE IL PAESE IMPLODA,CON CONSEGUENZE INFAUSTE PER L'EUROPA E IL FUTURO DELLA UE,OPPURE PRENDERE PER I CAPELLI UNA SITUAZIONE CHE ORMAI PARE SIA FUGGITA DI MANO AI MOLTI.L'EUROPA NON PUO' CONTINUARE A GUARDARE CON ACCONDISCENDENZA ALLE GRANITICHE PRETESE GERMANICHE,ALTRIMENTI SI RISCHIA LA ROTTURA.LA SPAGNA SI TROVA FORSE NELLE STESSE CONDIZIONI DELLA GRECIA,SE NON FORSE PEGGIO.LA BOLLA IMMOBILIARE E' FORSE BEN PEGGIORE DI QUANTO POSSIAMO IMMAGINARE,SENZA VENDITE,L'ECONOMIA SPAGNOLA CONTINUERA' A SOFFRIRE.L'EURO TROPPO FORTE,CHE NON VALUTA,CONTRIBUISCE A FAR DIVENTARE ANELASTICO IL SISTEMA,QUINDI LO INGESSA.SIAMO IN TRAPPOLA DI LIQUIDITA',MALGRADO GLI SFORZI DELLA BCE,RISCHIAMO CHE IL SISTEMA FINANZIARIO COLLASSI O IMPEDISCA DI FATTO LA CRESCITA.LA TRAPPOLA DELLA LIQUIDITA' STA INGESSANDO ANCHE L'ECONOMIA ITALIANA,HA FERMATO IL MERCATO IMMOBILIARE,INSOMMA SIAMO DIFRONTE AD UN DISASTRO.LA CANCELLIERA ANGELA MERKEL FORSE SE NE STA ACCORGENDO SOLTANTO ADESSO,E POTREBBE ESSERE ANCHE TROPPO TARDI.NON E' POSSIBILE CONGELARE UN SISTEMA ECONOMICO COME QUELLO EUROPEO E POI SPERARE DI FARLO RIPARTIRE CON UNA SPINTA.QUESTI ULTIMI 18 MESI DI CRISI LI PAGHEREMO TUTTI A CARO PREZZO.DOBBIAMO INVOCARE A STRETTO GIRO STRATEGIE DI INTERVENTO FUNZIONALI ALLA RIPRESA DELL'ECONOMIA,NELLA CONVERGENZ DEGLI INTERESSI SOGGETTIVI DEI PAESI INCAPPATI NELLE MAGLIE D'ACCIAIO DELLA STRETTA MONETARIA VOLUTA DALLA GERMANIA.BISOGNA FARE PRESTO,MA IERI E' MEGLIO DI OGGI. 

 

La visita-lampo del cancelliere Angela Merkel ad Atene in programma domani è un grosso rischio per la popolarità del leader tedesco perché la giornata potrebbe trasformarsi in un grave insuccesso politico a causa di una giornata di violenze subito trasmesse da tutte le tv del mondo con bandiere tedesche e dell'Ue date alle fiamme nelle strade della capitale.

Sebbene la polizia della capitale greca metterà in atto tutte le misure per impedire che le violenze degenerino - schierando più di 7.000 agenti per le strade di Atene, due elicotteri che pattuglieranno dal cielo e tutte le strade in cui passerà il corteo del cancelliere saranno chiuse al traffico - i partiti dell'opposizione, compresa ovviamente Syriza, e i sindacati, da parte loro, hanno preparato una "calda" accoglienza a Merkel con una serie di manifestazioni di protesta contro l'austerità nel centro di Atene.

I due principali sindacati del Paese, la Gsee (che raggruppa i lavoratori del settore privato) e l'Adedy (che rappresenta quelli del settore pubblico che hanno visto ridursi di un terzo i loro salari negli ultimi tre anni), hanno organizzato due giorni di dimostrazioni a partire da oggi, con una manifestazione alle 18:00 in piazza di Sintagma, davanti al Parlamento, mentre per domani hanno indetto un'astensione di tre ore dal lavoro (dalle 12:00 alle 15:00) con una nuova manifestazione anche questa a piazza Sintagma. Sempre per domani alle 13:00 il Partito Comunista di Grecia radunerà i propri sostenitori nella centralissima piazza Omonia, mentre il partito di destra Greci Indipendenti di Kammenos ha invitato i propri aderenti ad esprimere la loro rabbia contro la Merkel davanti all'ambasciata tedesca, anche loro alle 13:00 di domani formando una catena umana tutta intorno all'edifico della rappresentanza diplomatica.

L'ultimo sciopero generale di settembre, le proteste quotidiane di pensionati e dipendenti pubblici e privati, l'assalto dei lavoratori dei cantieri navali al ministero della Difesa, gli scandali di corruzione e di evasione fiscale con la sorprendente sparizione dal minitero delle Finanze greco del cd contenente duemila nomi di greci con conti bancari in Svizzera, la disintegrazione del partito socialista Pasok e l'ascesa di quello filo nazista di Alba Dorata hanno contribuito a mettere a rischio non solo la tenuta economica ma anche quella sociale del paese. Non a caso il premier Antonis Samaras ha parlato di "rischio Repubblica di Weimar" per Atene evocando il periodo della storia tdsca che precedette l'ascesa al potere di Adolf Hitler.

La Merkel, personaggio molto impopolare in Grecia, perché ritenuta la responsabile di un salvataggio troppo cauto prima e troppo severo poi, viene proprio ad Atene per ribadire che la Grecia deve restare nell'euro e che il governo tedesco è pronto a fare la sua parte nonostante numerosi membri della sua stessa coalizione considerino la Grecia un pozzo senza fondo che va lasciata al suo destino. Questa è la scommessa della visita della Merkel ad Atene che per il bene dell'Europa speriamo sia coronata da successo.


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