Venerdi' 10 Luglio 2020
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CONI servizi spa. Il circolo del tennis al Foro Italico. Sottratta all’uso civico l’area del bar del tennis. La Corte dei Conti critica sulla gestione del circolo. Una questione di legittimità da risolvere.

La Corte dei Conti ha eseguito il controllo sulla gestione finanziaria del Coni servizi spa relativa all’esercizio 2006. Di particolare rilievo la questione della costituzione del circolo del tennis al Foro italico sull’area precedentemente adibita all’uso civico con un bar e un’ampia zona all’aperto per tavoli e sedie frequentata dal pubblico. Il bar del tennis era parte integrante del complesso di campi da tennis ad esso adiacenti realizzato negli anni ’30. Con la istituzione del circolo in  società a responsabilità limitata e quindi privatizzando l’area aperta al pubblico si sono lesi gli usi civici gravanti su di essa. E’ come se villa Borghese venisse chiusa al pubblico per farne un uso privato. Ricordo che la questione dell’uso pubblico della villa fu contestato se non erro all’inizio del ‘900 dai principi Borghese. La causa avviata dal Comune di Roma che ne rivendicava l’uso civico fu sfavorevole ai proprietari perdendone il possesso.Il  Sindaco Alemanno dovrebbe sollevare il quesito in sede giurisdizionale per far valere l’uso civico su quell’area. La costituzione del circolo è del 30 giugno 2005  partecipato interamente con un capitale sociale di 100.000 euro dal Coni servizi spa  sotto la copertura di società sportiva dilettantistica. Il circolo è presieduto da Petrucci presidente della stessa Coni servizi spa e del Coni ente pubblico. L’esercizio 2006 si è chiuso con una perdita pari a 103.217 euro niente male per una società dilettantistica. La Corte si limita ad osservare sulla gestione del circolo “ che nonostante il sensibile contenimento della perdita nel 2006, la situazione deficitaria della controllata Circolo del tennis al Foro Italico impone un attento monitoraggio per l’eventuale adozione di tempestive misure di rimedio”. A parte la rivendicazione degli usi civici che qualunque cittadino, se non se ne occupasse il Primo con la fascia tricolore, potrebbe legittimamente sollevare in sede giurisdizionale, ritengo che sia indispensabile una ispezione da parte dell’ufficio del sottosegretario Crimi per verificare la legittimità della copertura del circolo in società sportiva dilettantistica. A questo riguardo la Corte osserva “ In generale la costituzione di nuovi soggetti ( il circolo, n.d.r. ) presuppone , comunque, l’elaborazione di adeguati piani di fattibilità, di analisi dei costi e dei benefici e di accertate stime di sostenibilità delle iniziative, nonché apposite direttive dell’azionista, anche per la verifica delle necessarie coerenze con l’oggetto sociale”. Chi sono i soci del circolo?

Renato Corsini.

 

 


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