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CONGRESSO USA RAGGIUNTO L'ACCORDO PER IL PIANO DEI MIRACOLI DI BARACK OBAMA.

Washington 12.2.2009(corsera.it) di Matteo Corsini.

Il Congresso Usa e l'amministrazione di Barack Obama hanno finalmente individuato gli elementi dell'accordo sul piano di stimoli per l'economia per circa 780miliardi di dollari.Il capogruppo della maggioranza al Senato Harry Reid ha riferito ai giornalisti che le divergenze sono state risolte per il bene di tutti e che domani si attende la definitiva approvazione del disegno di legge al Senato .

 

Il piano dei miracoli di Barack Obama dovrebbe far nascere quasi 3.5 milioni di nuovi posti di lavoro,una scossa di dimensioni eccezionali,anche se l'intera economia si è avvitata e molti segmenti sono oggi abbandonati da moltissimi operatori. Il mercato finanziario ad esempio langue esanime per le perdite subite e non sarà facile in questo settore immaginare una ripresa se non prima di qualche anno.

Il piano di Barack Obama è dunque un segno premonitore dei tempi che verranno,una spinta verso altre direzioni  e forse per costruire mercati alternativi rispetto a quelli in cui  fino ad oggi ci eravamo abituati ad operare .E’ la dimensione stessa del messaggio del nuovo presidente che dovrà indirizzare le energie centrifughe del paese verso un cambiamento radicale,non soltanto delle prestazioni ma anche degli obiettivi.

All’inizio del nuovo millennio il solo miracolo compatibile con l’economia reale è la riclassificazione delle necessità degli individui e quelle sociali,in un mercato in cui si produce una quantità eccessiva di tutto,sono forse le abitudine che devono cambiare e le condizioni di quotidiana esistenza. Se le popolazioni del mondo fino ad oggi sono affogate nelle grandi metropoli con tutte le problematiche connesse, oggi è necessario che questa spinta ad una nuovo sviluppo compatibile sia la rinascita delle comunità rurali ,la crescita delle metropoli ecocompatibili. Cambia dunque in modo radicale il fronte dei consumi e forse definitivamente si entrerà nell’era delle energie alternative al petrolio .

Il consumismo lascia dunque il posto ai meccanismi culturali dell’evoluzione,la frenesia del progresso consumistico abbandona il campo per tornare a guardare al progresso scientifico che si pone altri e più grandi obiettivi. Tra pochi anni guarderemo agli oggetti odierni del consumismo come a trappole mortali,aggeggi infernali,ossessioni inutili,che per lunghissimi anni avevano condizionato il sistema stesso dell’esistenza degli individui.

La domanda è , se è possibile per l’uomo vivere e nascere con il sole e ondeggiare con la brezza del vento,anziché inondare la propria vita del brusio incessante del traffico,l’eco dei telefonini,gli schermi a cristalli liquidi delle televisioni,l’urlo degli stadi. Insomma nella nuova era del new deal sarà possibile per l’uomo riguadagnare quella dimensione estetica in cui la fantasia e la creatività sono la radice della liberazione dell’uomo dalla schiavitù dei condizionamenti del consumismo fine a se stesso?

Il dramma vissuto oggi dalla popolazione mondiale, questa enorme crisi disastrante magmatica che ha succhiato dalle viscere di ognuno di noi risparmi e tranquillità,ha segnato definitivamente il passo ,travolto i limiti che la società si era imposta e aveva determinato nei suoi ordinamenti giuridici ? Oppure tutto quello che oggi vediamo galleggiare intorno a noi come dopo un orribile onda anomala di uno tsunami mortale , finirà per scomparire ed essere dimenticato ancora una volta?

 

 

 


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