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CORSERA CRACK CORRIERE DELLA SERA DEBITI & LICENZIAMENTI

MILANO 19 OTTOBRE 2012 CORSERA.IT

INTERNET UN'ALTRA VITTIMA ILLUSTRE,IL CORRIERE DELLA SERA.

RCS CORREIRE DELLA SERA UNO SCANDALO CHE NON FINISCE PIU'.LA SOCIETA' EDITORIALE BARCOLLA SOTTO I COLPI DI UNA VORAGINE DI DEBITI,QUASI 800 MILIONI DI EURO.CRACK CORRIERE DELLA SERA.UN MARCHIO VECCHIO CHE SI CONFONDE NELLE ACQUE TEMPESTOSE DEL WEB.A FARNE LE SPESE CENTINAIA DI DIPENDENTI E GIORNALISTI,MEDIOCRE LA STRATEGIA COMMERCIALE E INDUSTRIALE DEL GRUPPO EDITORIALE.

ANDRANNO A CASA CIRCA CINQUECENTO ....

DIPENDENTI,TRA GIORNALISTI ,IMPIEGATI E FATTORINI.LICENZIAMENTI A CAUSA DELLE STRATEGIE MEDIOCRI DEL SUO MANAGEMENT,L'OCCASIONE MANCATA DELLA RETE,DELLE NEWS ON LINE,UN'INCAPACITA' DI ADEGUARSI ALL'INNOVAZIONE TECNOLOGICA.IL CORRIERE DELLA SERA CADE COME CADONO DECINE DI GIRNALI NEL MONDO.E' L'ORA DELLA RIVOLUZIONE TECNOLOGICA E CHI NON SA STARE AL PASSO MUORE PRIMA O POI.IL COMPITO PER IL NUOVO AMMINISTRATORE DELEGATO PIETRO SCOTT JOVANE SARA' ASSAI DIFFICILE PERCHE' LA CONCORRENZA AVANZA E HA BRUCIATO IL CORRIERE DELLA SERA NEL RICCHISSIMO MERCATO AVANZATO DI INTERNET.LO SBAGLIO DEL CORRIERE DELLA SERA E' STATO QUELLO DI AVER VOLUTO MANTENERE LA SUA POSIZINE DI PRIVILEGIO DI PRIMO QUOTIDIANO CARTACEO ITALIANO,QUANDO AL CONTRARIO AVREBBE DOVUTO PUNTARE DRITTO SULLA RETE,CON UN MARCHIO DIVERSO E PIU' ACCATTICANTE.IL PASSATO E' PASSATO E ORMAI IL MARCHIO CORRIERE DELLA SERA SUL WEB E' COME TORNARE INDIETRO AL SECOLO TRASCORSO,UN BRAND CHE NON AFFASCINA I GIOVANI E CHE NON SCUOTE LE VENE DI INTERNET,CHE CERCA AVVENTURE,BRIVIDO ED ESALTAZIONE.

IL CORRIERE DELLA SERA PERDE COLPI,MENTRE IL SUO DIRETTO CONCORRENTE SUL WEB IL CORSERA.IT AVANZA DEL 924% DI UTENTI UNICI.COME MAI?

Rcs media group», l'editore del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport ha chiuso il primo semestre 2012 con 799 milioni di euro di ricavi. 124,7 milioni di euro in meno rispetto allo stesso periodo del 2011. Flessione sia sulla pubblicità, con meno 48 milioni di euro rispetto al 2011), sia sulle diffusioni con meno 39 milioni. Sotto osservazione e sotto tiro i periodici. Molti osservatori ritengono che Pietro Scott Jovane, il nuovo amministratore delegato, dopo la cessione di Flammarion in Francia, cerchi di fare cassa chiudendo la divisione periodici e concentrandosi solo su quotidiani, libri e digitale.

Tempi duri per tutti, nei piano di Pietro Scott Jovane. Per gli azionisti un possibile aumento di capitale da 200 milioni di euro. Per i 5.200 dipendenti il rischio di tagli che alcuni siti specializzati e da www.francoabruzzo.com valutano di 500 lavoratori in tre anni. Sempre sulla base di quei "si dice", privi di qualsiasi conferma bda parte dell'azienda, a rischiare il posto sarebbero 400 impiegati editoriali e 100 giornalisti, divisi tra i quotidiani Corriere e Gazzetta dello Sport, i 32 periodici, di cui 19 mensili (tra i quali Amica, Style magazine, Dove), otto settimanali (come Oggi, A, Il Mondo), due semestrali e tre bimestrali.

Dati critici generali in tutta Italia con un decremento di 15,7 milioni (vendite e pubblicità) nei quotidiani e una discesa di oltre 10 milioni di euro nei periodici. Peggio quelli maschili dove la raccolta pubblicitaria è scesa del 23,4% nel primo semestre. Regge invece il sistema dei femminili e dei familiari. E ora si riaffaccia l'ipotesi Cassa integrazione evitata nello scorso biennio attraverso un accordo sindacale che aveva preservato tutta la redazione del "Corrierone" e della Gazzetta dello Sport. In più si torna a parlare della vendita dell'immobile di via Solferino a Milano, la sede storica e mitica del giornale.

 


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