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FONDAZIONE ITALIANI NEL MONDO IL SAPORE ANTICO DELLE LOGGE MASSONICHE.

Roma 20..2009(corsera.it) Fondazione italiani nel mondo. Il mistero del messaggio pubblicitario. Conflitto d’interessi. Pubblicità ingannevole. Politica e attività economiche incompatibili. Il governo non può finanziare la Fondazione. Rilievi sostanziali per l’Ufficio del garante  della pubblicità Antonio Catricalà.Il mistero del manifesto pubblicitario dei cinque parlamentari  i senatori Di Girolamo, Giordano, Caselli eletti all’estero, De Gregorio e del deputato Berardi , che da oltre due mesi tappezza le strade e le piazze di Roma. La domanda. Si tratta di pubblicità ingannevole?

 E’ un messaggio rivolto al pubblico indistintamente  a cui chiede l’adesione al programma “ Insieme costruiamo il PDL nel mondo – Insieme rilanciamo il Made in Italy nel mondo”. Adesione che si rileva dalla parola “ insieme” che in italiano indica “ compagnia, unione,unità”. Come? In quale maniera? Con quali mezzi? Il messaggio non lo dice. E’ oscuro al punto che non c’è alcun riferimento ad una sede operativa con un indirizzo postale o telematico per mettersi in contatto e chiedere informazioni. Il messaggio pubblicitario offre una prestazione di opere e di servizi tacendo sulla idoneità allo scopo perseguito e sulle condizioni alle quali i beni e i servizi sono forniti. Elementi che concorrono a definire il messaggio ingannevole ( Decreto legislativo n.145/2007 e Dpr 284/2003). Ciò che inoltre colpisce del manifesto è l’esposizione di cinque parlamentari che suscita l’immagine nel pubblico di un gruppo di potere politico- finanziario. E’ una considerazione pertinente che pone un’altra domanda. Quale sia il movente del messaggio pubblicitario quando la Fondazione appare una realtà indefinibile e incomprensibile alle persone fisiche o giuridiche alle quali è rivolta, tanto da suscitare le più svariate supposizioni. E’ una loggia massonica? E’ un gruppo di pressione lobbistico? Sono realtà del tutto lecite se si svolgono legalmente. Anche la P2 di Licio Gelli  era una loggia massonica legalmente costituita  tanto che si era persino iscritto Berlusconi senza che ciò provocasse uno scandalo. Le vicende giudiziarie che ne sono seguite hanno riguardato il suo fondatore Gelli  per fatti personali penalmente perseguibili. Detto questo, si apre un altro scenario. La fondazione come istituto di diritto privato acquista personalità giuridica mediante il riconoscimento determinato dall'iscrizioine nel  registro delle persone giuridiche concesso dalla autorità governativa previo esame, tra l’altro, della sufficienza della dotazione patrimoniale al raggiungimento degli scopi della fondazione indicati dal fondatore. E’ sottoposta a intensi controlli governativi regolati dall’art.25 del codice civile. Il governo assume così un ruolo determinante che rileva un conflitto d’interessi e pone altre domande. A quanto ammonta la dotazione patrimoniale , come si è costituita e con la partecipazione di quali soggetti persone fisiche e giuridiche,chi sia il fondatore e chi siano gli amministratori del patrimonio. Negli USA durante la campagna elettorale, l’ex presidente Clinton è stato costretto a divulgare i finanziamenti percepiti da terzi per il raggiungimento dello scopo della sua fondazione per non danneggiare la consorte in corsa per la Casa Bianca. Vi è poi da osservare che in dottrina si ritiene che la fondazione possa essere costituita solo  per scopi definibili come “ di pubblica utilità” a differenza delle associazioni che possono essere costituite per qualsiasi scopo lecito. Non appare dal messaggio pubblicitario che la Fondazione italiani nel mondo sia stata costituita per scopi definibili “ di pubblica utilità” , ma al contrario per scopi di natura politica e commerciale. Il conflitto d’interessi si rileva anche dal finanziamento che la Fondazione percepisce dal governo in via ordinaria. Da un documento intitolato “ Contributi all’editoria 2005, aggiornati al 5 dicembre 2007” si rileva che l’emittente televisiva “ Italiani nel mondo channel” ha percepito un finanziamento di 8 mila euro, inserito anche nella finanziaria 2008 su emendamento del senatore De Gregorio. Finanziamento risibile a fronte del valore commerciale della emittente, ma emergente un conflitto d’interessi. Citando dalla stessa fonte televisiva si rileva che “Italiani nel Mondo Channel è la rete

satellitare della Associazione presieduta da Sergio De Gregorio”. Il  manifesto pubblicitario appare dunque oggetto di interesse per l’Ufficio del garante della pubblicità ingannevole Antonio Catricalà, anche per il profilo della concorrenza e del mercato. Infatti le forme giuridiche della fondazione implicano, a differenza di quelle dell’associazione, il prodursi di un fenomeno al quale gli ordinamenti moderni guardano con sfavore, che cioè i beni patrimoniali vengano assoggettati ad un vincolo di destinazione ( assegnato loro dal fondatore, immutabile e potenzialmente perpetuo) contrastante con quei principi di politica economica cui sono informate le codificazioni moderne, le quali esigono la libera circolazione dei beni e il libero sfruttamento delle risorse economiche ( Roberto Ruozi). Dunque, Fondazione o Associazione? Il quesito sulla pubblicità ingannevole emerge. La parola al Garante.

Renato Corsini

 

 

 


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