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BARACK OBAMA LA MIA AMERICA FATTA DI PERSONE COMUNI IN GRADO DI FARE COSE STRAORDINARIE.

Washington 25.2.2009(Corsera.it) Redazione di Bari.

Davanti al Congresso degli Stati Uniti d'Ameria riunito in seduta plenaria Barack Obama ha parlato per 55 minuti in un teatro solenne circondato dai parlamentari,dai ministri,i capi di Stato Maggiore dell'esercito,i giudici della Corte Suprema e sul palco la moglie Michelle contornata anche lei dai personaggi simbolo americani che in questi giorni lottano contro la crisi e infine il pilota eroe Sully Sullenberger che condusse il suo aereo a motori spenti nel leggendario ammaraggio sul fiume Hudson portando in salvo tutti i passeggeri ."L'America è questa fatta di persone comuni in grado di fare cose straordinarie."

Le parole del Presidente Barack Obama hanno toccato nel profondo i sentimenti degli americani,scolpito nella loro testa l'immagine di un ìAmerica resistente in grado di contrastare la crisi finanziaria ad armi pari perchè  "le risposte del paese sono "nei nostri laboratori,nelle nostre università,nelle fabbriche e nelle industrie,nell'immaginazione dei nostri imprenditori e nell'orgoglio dei lavoratori.Qualità che hanno reso l'America la più grande nazione del mondo ,il leader del progresso e della prosperità nel mondo intero.Quello di cui ha bisogno questo paese è di tirarsi sù ancora una volta,trovare dai sentimenti di paura la forza di reagire e riprenda le sfide per il suo prossimo futuro."

Il discorso di Barack Obama ha percorso con decisione la situazione economica del paese ribadendo che il suo piano di stimolo sarà sufficiente a garantire la ripresa non solo finanziaria ma morale degli Stati Uniti d'America :

"la nostra economia puo' essere indebolita, la nostra sicurezza scossa. Anche se viviamo in tempi difficili voglio che ciascun americano sappia che ricostruiremo, ci riprenderemo e gli Stati Uniti d'America riemergeranno piu' forti di prima".

Barack Obama ha inoltre puntualizzato che l'azione coordinara del Governo,della Federal reserve e del Tesoro americani hanno consentito a grandi istituzioni di resistere e di uscire dalla crisi e che altri provvedimenti saranno intrapresi per ridare vigore ad altre istituzioni finanziarie del paese al fine di superare la crisi e riprendere a correre.

Ilo discorso di Barack Obama ha teso a far ripartire la Grande Locomotiva americana ad accendere i motori far fischiare le ruote sulle rotaie e dare vigore ad una nazione che vede nel suo leader la luce del cammino e il destino del primo Presidente nero americano è proprio quello di indicare la strada,farsi luce nelle tenebre della più grande crisi economica degli ultimi anni.Il destino in cui la nazione probabilmente crede perchè l'elezioni di Barack Obama è la vittoria dello spirito contro le ideologie e contro le paura del razzismo,un'America profondamente modificata dalla crisi economica ha trovato il respiro pià profondo,la forza propulsiva del sogno americano che ha le sue radici nella solidarietà e nella invinvibilità dell'idea di progresso.

L'america ha svoltato pagina e lo ha fatto nel modo più clamoroso che si poteva immaginare,chiamandosi a raccolto di un proprio fglio di colore,della sua stessa profonda storia mettendo alla luce che le più difficili contraddizioni si possono e sid evono superare per il bene di tutti.L'America in crisi esistenziale ha dimostrato di reagire con l'idea migliore e con le ali del suo figlio prodigio Barack Obama.

Il Presidente sente su di lui questo spirito dell'America di frontiera,la forza della storia di questo paese,e nelle sue parole si percepiva la temperatura di questo momento particolare della storia,in cui forza e vigore devono unirsi per saldare le idee di tutti e creare una alternativa nuova in grado di sprigionare la sua energia vitale.

La crisi economica è dunque in parte anche responsabilità collettiva e che altri interventi saranno necessari per curare il settore bancario,senza il quale la ripresa non sarà mai possibile.La stabilità del settore bancario come anticipato qualche ora prima dal Presidente della FED difronte alla commissione bancaria del Senato degli USa è il pilastro centrale di questa strategia della ripresa.Più forte sarà questa strutturazione del credito e maggiori saranno le probabilità che la recessione finisca addirittura entro la fine del 2009.

Infine il Presidente barack Obama ha concluso dicendo : "non sarà la crisi a determinare il destino di questo paese."




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