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CORSERA PRIMARIE PD MATTEO RENZI COME IL CALLIDO ULISSE RINUNCI AL BALLOTTAGGIO

Roma 27 Novembre 2012 Corsera.it di Renato Corsini

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Ballottaggio PDL. E’  opportuno che Matteo Renzi rinunci al ballottaggio riconoscendo la vittoria di Bersani alle primarie. Un gesto che valorizzerebbe la sua credibilità politica.Il velleitarismo di Renzi è palpabile quando afferma alla evidenza dei risultati ufficiali delle primarie che il gap tra lui e Brani è di soli  3/4 punti. In realtà è di 9.I Conti non tornano.Quelli che fa lui sono esatti.Peccato ...

che abbia sballato nel contare i numeri dei partecipanti alle votazioni. Il suo quartiere generale ha sparato 4 milioni, sono al contrario 3.100.000. Se così stanno le cose bleffa e lo fa a ragione veduta. Il suo elettorato vive di emozioni, la novità di un giovane capace d’incantare. Il suo è un canto soporifero che annebbia la ragione. Appunto la ragione. Renzi è come Ulisse. Il callido Ulisse. Taroccare il risultato finale. Ripartire da zero quando è a sette leghe di distanza. L’obiettivo è di galvanizzare i rematori della sua barca che comanda facendo immaginare che Itaca sia a portata di remi.Forza,grida, il gap è di pochissimi punti, anzi è inesistente, rivedrò Penelope. Velleitarismo politico. La smania incontenibile di vittoria.

Le primarie sono un evento già verificatosi  da Prodi in poi. Un’esperienza di partecipazione democratica fondamentale per inserire direttamente la volontà dei cittadini all’interno del partito in cui credono. Politica allo stato puro. Non è uno scontro con un esponente di un altro partito avversario  è un confronto cavalleresco all’interno dello stesso partito o della stessa coalizione. Scegliere il migliore. Se la scelta diventa uno scontro allora si vanifica il senso politico del confronto. Entro il recinto del confronto il partito ne riceve un beneficio, entro il recinto dello scontro il partito non può che soffrirne. Renzi ammetta di aver perso il suo duello cavalleresco. Gli elettori delle primarie lo ringrazieranno. Il suo stesso avversario ne apprezzerà l’onestà intellettuale.Il partito si rinforzerebbe enormemente. La ragione appunto.Dovrebbe fargli capire che ciò che vuole la destra è lo scontro, la spaccatura nel PD.Non gli rimane che incatenarsi all’albero della ragione di Ulisse. Altrimenti fa male a se stesso e al partito.

Renato Corsini.


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