Domenica 25 Luglio 2021
HOTLINE: +39 335 291 766
  • Home
  • Politica
  • CORSERA CRISI DI GOVERNO ELEZIONI ANTICIPATE MARIO MONTI LA SFIDA DELL'INNOMINATO...

CORSERA CRISI DI GOVERNO ELEZIONI ANTICIPATE MARIO MONTI LA SFIDA DELL'INNOMINATO

Roma 19 Dicembre 2012 di Renato Corsini

Silvio Berlusconi irrecuperabile alla ragione dilaniato dalla superbia.

Crisi elettorale. C’è il rischio dell’esercizio provvisorio se l’ostruzionismo dell’innominato dovesse proseguire nell’intento di spostare la data delle elezioni pro domo sua.E si, perché il prof. Monti non può continuare a subire i ricatti dell’innominato. Ha già  reagito alla sfiducia ambigua di Alfano salendo al Colle per annunciare le sue dimissioni in attesa del compimento dell’iter della legge di stabilità. Una mossa che ha messo in difficoltà il burattinaio costringendolo a anticipare la  sua strombazzata campagna elettorale. La paura di non farcela a recuperare gli utili ....

idioti che ancora gli stanno dietro.Vista la difficoltà gioca la carta del rinvio dal 17 al 24 febbraio e probabilmente oltre, a marzo. Congela di fatto le annunciate dimissioni di Monti facendo fare al presidente Napolitano la figura del babbeo. Ha il coltello dalla parte del manico il bieco innominato un fax simile del personaggio manzoniano. Bisognerebbe rileggere le pagine stupende del pentimento e dell’incontro con il cardinale Borromeo. Il potere esercitato per se stesso per il suo intrinseco valore di dominio. Alla fine si piega al fascino del cardinale al suo carisma spirituale. Monti non può pretendere un pentimento. Ormai l’innominato si è perso per sempre. Irrecuperabile alla ragione dilaniato dalla sua superbia. L’Italia ha bisogno di me. L’epitaffio tramandato ai posteri scolpito sulla sua tomba. Monti non può farsi ricattare né Napolitano rimanere con il cerino in mano.Puntare i piedi. La data delle elezioni anticipate è già stata fissata concordemente il 17 febbraio o in subordine il 24.Se così non accadesse come è nelle intenzioni dell’innominato, Monti per non subire il ricatto non ha che una via di uscita. Dimettersi formalmente aprendo la crisi e portando il Capo dello Stato alla decisone di sciogliere il Parlamento.Esercizio provvisorio il pedaggio da pagare. Tra i due mali si sceglie sempre il minore. La commissione europea chiuderebbe un occhio vista la pericolosità della partita in gioco.In tale frangente Monti deve uscire dalla tattica del cunctator . L’evolversi della situazione impone una decisione. L’idea di un suo programma di governo equivarrebbe alla candidatura a premier che gli impedirebbe di sottrarsi alla strumentalizzazione dell’innominato, bugiardo per natura si vanterebbe persino di averla scritta lui stesso. Napolitano ha visto ancora una volta giusto . L’Uomo è troppo avveduto e onesto di esperienza politica per sbagliarsi sulla politica italiana e sul conto dell’innominato.Dunque fuori dalla mischia. Super partes aspettando i risultati elettorali.

Renato Corsini.

 


Comments (0)

DI' LA TUA SCRIVI UN COMMENTO A QUESTO ARTICOLO

Per commentare gli articoli è necessario essere loggati a Corsera Space. Fai log in oppure, se non sei ancora un utente della Community di Corsera, registrati qui.