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CORSERA RADIO CAPITAL INTERVISTA SILVIO BERLUSCONI MATTEO CORSINI CONVERGENZA PIENA ED ASSOLUTA SU RUOLO BCE

ROMA 31 DICEMBRE 2012 CORSERA.IT DI MATTEO CORSINI

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CARI LETTORI DEL CORSERA SIETE AD OGGI 2.908.707 (DUE MILIONI NOVECENTO OTTOMILA SETTECENTO SETTE),

ALLE VOLTE PENSO CHE SILVIO BERLUSCONI LEGGA QUOTIDIANAMENTE IL CORSERA.IT,PERCHE' LE SUE IDEE SONO QUELLE CHE NOI RECITIAMO DA GIORNI DA QUESTO SITO DI NEWS,COME VOI TUTTI BEN SAPETE.RIVOLGO DUNQUE A SILVIO BERLUSCONI,IN QUESTA OCCASIONE,UN CALDO PLAUSO PER QUELLO CHE STA FACENDO E PER LA BATTAGLIA CHE SI APPRESTA A REALIZZARE IN EUROPA E SAREI LIETO DI VEDERE ANCHE PIERLUIGI BERSANI SCENDERE IN CAMPO SU QUESTO TEMA.SAREI LIETO DI VEDERE TUTTI GLI ITALIANI SOTTO UNA STESSA BANDIERA PER EVITARE IL FALLIMENTO DEL NOSTRO PAESE E FAR RIPARTIRE L'ECONOMIA.

ITALIA UN PAESE IN TRINCEA.RECESSIONE ECONOMICA ALLARMANTE,SETTORE IMMOBILIARE CONGELATO.SUI TEMI ESPRESSI OGGI SU RADIO CAPITAL DALL'EX PREMIER SILVIO BERLUSCONI,NON POSSO CHE CONFERMARE LA CONVERGENZA DI OPINIONE ED INTERESSI DEL MOVIMENTO ROMA RISORGE E DEL SOTTOSCRITTO.SONO SEMPRE STATO FORTEMENTE CRITICO NEI CONFRONTI DI SILVIO BERLUSCONI,SOPRATUTTO NEI CONFRONTI...

DI ALCUNI PERSONAGGI DEL SUO ENTOURAGE POLITICO.MI PARE CHE OGGI SIA L'UNICA RAGIONAMENTO LOGICO DA PORTARE IN EUROPA CON FORZA E VIGORE E SENZA IL QUALE,L'ITALIA RISCHIA DI PARALIZZARSI PER MOLTI MESI ANCORA.UNA BASSA INFLAZIONE E' IL NETTARE DELL'ECONOMIA,NON RAPPRESENTA MAI UNA JATTURA,COME CREDONO I TEDESCHI.

Nella caduta del suo governo, Silvio Berlusconi vede l'ombra di un complotto. Lo ribadisce nel corso di un'intervista a Jean Paul Bellotto su Radio Capital. La commissione di inchiesta sulla nascita dell'esecutivo dei tecnici, guidato da Mario Monti, dovrà accertare anche il ruolo del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ma sul capo dello Stato Berlusconi non ha vuole esprimere opinioni. "Non voglio dare giudizi al riguardo, sarà una commissione di inchiesta eventualmente a far emergere ruoli che ciascuno ha svolto in quell'occasione", ha detto il leader del Pdl, parlando della proposta di un'indagine parlamentare sulla caduta del suo governo nel 2011. 

Un lungo intervento quello del Cavaliere nel quale lancia un messaggio alla Lega. Torna a minacciare il Carroccio, ricordando che l'accordo elettorale deve essere globale. "La Lega deve scegliere, da sola va incontro a una sconfitta sicura, la rottura dei rapporti renderebbe impossibile appoggiare Maroni in Lombardia, ma anche tenere in vita le giunte in Veneto e Piemonte e centinaia di amministrazioni locali", ha detto Berlusconi. Parole che sono una risposta ai tweet di ieri del segretario federale della Lega. Su tweeter Roberto Maroni, aveva rafforzato il suo 'No' al Cavaliere ribadendo la volontà del suo partito di correre da solo. 

Nel corso dell'intervista a Radio Capital, Berlusconi ha ipotizzato un'uscita dell'Italia dall'euro se la Bce non dovesse garantire i debiti sovrani dei paesi dell'Eurozona. "Non penso che si debba uscire dall'euro ma penso che la direzione sarebbe di ottenere che la Bce fosse banca centrale a tutti gli effetti garantendo i debiti sovrani di tutti i paesi che hanno euro ed essendo disposta a stampare moneta in caso di necessità", ha premesso il leader del Pdl a Radio Capital. "Se si mette moneta per l'1% o il 2% si provoca inflazione dell'1 o 2%, ma sono sicuro che non porti un danno all'economia e che anzi una leggera inflazione porti lievito all'economia".

L'ex premier è tornato a criticare pesantemente Pier Ferdinando Casini e Gianfranco Fini. Prima ha smentito che alle riunioni del Ppe i suoi interventi fossero accolti da risatine, come sostenuto da Casini, ma subito dopo non ha risparmiato parole pesanti nei confronti dei suoi ex alleati. "E' una menzogna totale a assoluta che si aggiunge alle tante che l'individuo è abituato a formulare", ha detto a Radio Capital, "è una cosa indegna che lui dica questo. Ho nei confronti dei miei colleghi Ppe un rapporto antico e consolidato e sono considerato al tavolo del Ppe il maggiore esperto in economia, dato il mio passato di imprenditore e la mia esperienza al governo, sono lì dal 1994". "Questo Casini con l'altro suo compare Fini sono veramente le persone peggiori che ho avuto modo di incontrare in politica. Sono veramente una iattura", ha insistito, "mi è scappato una volta 'orrendi' e ho aggiunto subito 'orrendissimi'. Non riesco a capire come possano attirare dei voti da parte di persone con la testa sulle spalle". 

Il Cavaliere non ha nascosto la sua delusione per il sostegno dato da una parte del Vaticano a Mario Monti, che però, a suo giudizio, è stato tratto in errore "dalle inchieste politicizzate dei magistrati di Milano". "Non possono dire di essere contento del Vaticano. "Ma io sono sereno sapendo come stanno le cose. Ho fatto molti interventi sui temi etici e i rapporti dello Stato italiano con lo stato Vaticano e ho ricevuto molti apprezzamenti ed elogi per questo alla fine credo contino le cose concrete".


 

Nel corso dell'intervista a Radio Capital, Berlusconi ha ipotizzato un'uscita dell'Italia dall'euro se la Bce non dovesse garantire i debiti sovrani dei paesi dell'Eurozona. "Non penso che si debba uscire dall'euro ma penso che la direzione sarebbe di ottenere che la Bce fosse banca centrale a tutti gli effetti garantendo i debiti sovrani di tutti i paesi che hanno euro ed essendo disposta a stampare moneta in caso di necessità", ha premesso il leader del Pdl a Radio Capital. "Se si mette moneta per l'1% o il 2% si provoca inflazione dell'1 o 2%, ma sono sicuro che non porti un danno all'economia e che anzi una leggera inflazione porti lievito all'economia".


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