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LETTERA APERTA UNIVERSITA' CATTOLICA POLICLINICO GEMELLI ENRICO FABBRO UN COLLEGA PER BATTERE SULL'INCUDINE CON IL MARTELLO

ROMA 6 FEBBRAIO 2013 CORSERA.IT

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO DALL'UFFICIO STAMPA DI ENRICO FABBRO UN AMICO CANDIDATO AL CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO COLLEGIO DI ROMA.UNO DI NOI CHE FA PARTE DELLA NOSTRA SQUADRA,DEL GRANDE SOGNO DEI MODERATI IN RIVOLUZIONE UNA PERSONA CONCRETA,ENRICO FABBRO, UN COLLEGA CHE DEVE BATTERE CON VIGORE SULL'INCUDINE CON IL MARTELLO, PER DIFENDERE LA SANITA' PUBBLICA DALL'AGGRESSIONE DELLA POLITICA.

BRAVO ENRICO MATTEO CORSINI EDITORE DEL CORSERA.IT.

Cara/o collega dell’UCSC, 
per prima cosa mi scuso per aver utilizzato la tua casella postale per inviarti questa e-mail. Prima però di cestinarla, ti prego di leggerla, ti ruberà pochi secondi. Non ho i mezzi per comprare spazi pubblicitari su giornali, radio e manifesti. Ho solo l’arma della passione verso una Politica che si metta al servizio della società e non tollero più l’arroganza di certi politicanti. 
Sono Enrico Fabbro, da 26 anni dipendente della sede romana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e, dal 4 al 10 febbraio, in cassa integrazione come quasi tutti noi. 
Ho deciso di accettare la candidatura al Consiglio Regionale del Lazio, nella lista MIR, per una serie di motivi che ti voglio elencare: 

1) non voglio più essere rappresentato da politicanti, che vivono di indennità di ogni tipo da decenni, che hanno messo in ginocchio il nostro Paese e che si permettono di presentarsi come la novità delle prossime elezioni. 
2) non voglio essere rappresentato da chi non ha mai lavorato, da chi non ha mai “timbrato” in ritardo perché doveva portare i figli a scuola perché tanto c’era qualcun altro che li accompagnava con la macchina di servizio; 
3) non voglio più essere rappresentato da chi crede che la nostra UCSC sia una clinica privata e che non riesce a comprendere la differenza tra un Policlinico e un ambulatorio o che parla ancora di “portantini”. 
Mi piacerebbe essere un referente diretto dei miei colleghi in Consiglio Regionale, collaborando fattivamente con l’Amministrazione dell’Ucsc e con le forze sindacali. Vorrei offrire il mio contributo al superamento di questo difficile momento che noi, e conseguentemente le nostre famiglie, stiamo vivendo. 
Ho scelto di candidarmi con il Mir perché non è un partito ma un movimento, nelle nostre fila non ci sono ex parlamentari, veniamo tutti dalla società civile e nessuno ha mai fatto parte della Casta. Non credo nella Politica della urla e del qualunquismo, credo nella Politica della moderazione, nel rispetto delle Istituzioni e nel dialogo costruttivo tra le parti. La Politica non si fa mai, a mio avviso, contro qualcosa o qualcuno; piuttosto si dovrebbe fare per migliorare la qualità della vita della comunità, nel rispetto delle regole, con il massimo impegno. 
Se credi che uno di “noi” possa arrivare in Consiglio Regionale allora ti chiedo di votarmi e di farmi votare. Inutile dirti che la “nostra” campagna elettorale ha bisogno di idee, progetti, entusiasmo e tenacia per superare insieme questo difficile momento. Se non sei d’accordo o non sei interessato a sostenere questa battaglia, ti ringrazio comunque per il tempo che mi hai dedicato. In fondo alla lettera troverai il mio telefono e la mia e-mail personale. Sul sito (www.enricofabbro.it) che ho attivato per questa campagna elettorale, troverai tutte le mie attività elettorali e la possibilità di interagire con me in tempo reale. 
Conto su di te e, se non sarà così, comunque grazie per avermi ascoltato.

ENRICO FABBRO



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