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ELEZIONI TICKET SANITARIO PROPORZIONALE ENRICO FABBRO MIR CARO BEPPE GRILLO ABBIAMO LE STESSE IDEE

Roma 9 febbraio 2013 Corsera.it

Riceviamo da Enrico Fabbro del Mir questa lettera aperta a Beppe Grillo,che condividiamo e la faccimao nostra.L'importante  e' unire le forze per far vincere la rivoluzione politica e culturale nel nostro paese.

Caro Grillo non condivido nulla del tuo modo di proporti agli italiani, abbiamo due stili diversi, io credo che con il ragionamento e la moderazione si possano affrontare e risolvere concretamente i problemi; al contrario con gli insulti, le minacce e l’ironia si fanno delle battute che fanno sorridere la gente, ma oggi il problema è il pane non altro. Io personalmente sorrido quando vedo ancora tanti politici del secolo scorso dividersi tra sinistra e destra, non hanno capito che usano un linguaggio fuori dalla storia.

Io credo nella buona e cattiva politica, nei politici onesti e nei politicanti disonesti, nelle proposte possibili e quelle demagogiche. Condivido con te l’idea che il sistema sanitario nazionale è da rifondare, spesso rappresenta una struttura di sottogoverno

dove regna il malaffare, l’affarismo, la corruzione, il nepotismo e tutto quello che la mente perversa umana può aver inventato per rubare soldi alla comunità. Dobbiamo insieme, e sottolineo insieme indipendentemente dal colore del simbolo lavorare per un sistema ormai al collasso che si prende (a volte ruba) la quasi totalità del bilancio delle Regioni. Sprechi negli acquisti dei farmaci, beni, servizi, 3 primari per un reparto….stop mandiamoli a casa. Tu hai fatto una proposta intelligente che mi sento di condividere, e per quanto mi sarà possibile, sostenere.

Ticket sanitario proporzionale al reddito. Personalmente non credo che i “ricchissimi”   vadano in ospedale a fare un prelievo alle 7 del mattino aspettando ore e ore il proprio turno. Credo però che quando i più ricchi utilizzano la struttura pubblica, possano contribuire in maniera proporzionata al proprio reddito. Un problema potrebbe essere la correttezza la dichiarazione dei redditi ma dobbiamo iniziare a dare fiducia agli italiani, tutti hanno capito che se non si fanno interventi seri, il nostro Paese è sull’orlo del baratro. L’ altra proposta sulle liste d’attesa online non può che essere condivisa, si eviterebbero così le corsie preferenziali che danneggiano i malati che non hanno amici influenti. Rendere il nostro Paese migliore passa anche e soprattutto da una diversa educazione civica (una volta si insegnava nelle scuole elementari) che semplificherebbe il rapporto cittadino/istituzioni.

Ciao Beppe e buon tsunami tour




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