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USA UN TRILIONE DI DOLLARI PER ASSORBIRE GLI ASSET TOSSICI.OBAMA CREA IL FONDO PPIP.

New York 23.3.2009(Corsera.it) di Matteo Corsini

Per fronteggiare la crisi degli asset tossici ,l'amministrazione Obama quest'oggi presenterà il nuovo piano di interventi che si chiamerà Pubblico Privato Programam di Investimento,che dovrebbe partecipare insieme ai privati all'acquisto di oltre un trilione di asset tossici dai bilanci delle banche e delle compagnie protection seller,venditrici di garanzie.

I programma renderà possibile l'investimento dei grandi hedge funds negli asset tossici anche grazie ai bassi interessi che verranno applicati per i finanziamenti concessi.

 

 

 Il Tesoro americano potrà inoltre confiscare un'impresa insolvente soltanto con l'autorizzazione del Presidente degli Stati Uniti che dunque diventa ultimo garante dell'autonomia e indipendenza delle grandi corporate americane in difficoltà.Sarà inoltre possibile limitare il pagamento ai creditori delle aziende in difficoltà e rompere quei contratti che prevedono il pagamento dei bonus ai managers incapaci.Ricordiamo che negli States negli ultimi giorni una violenta polemica si è accesa intorno ai bonus elargiti ai managers di AIG,il colosso assicurativo epicentro del terremoto finanziario mondiale.

Il nuovo programma dovrebbe fronteggiare adeguatamente la crisi finanziaria e sopratutto le regole imposte dovrebbero lenire l'odio che sta montando nei confronti del sistema Wall Street e i suoi managers,colpevoli agli occhi dell'opinione pubblica americana di non aver saputo capire dove avrebbe condotto la crisi del sistema dei CDS.Molti analisti comunque credono che serviranno ancora 400miliardi di dollari per fronteggiare la crisi e acquistare gran parte degli asset tossici.

L'amministrazione americana deve convincere l'opinione publica che attraverso qusto nuovo programma sarà in grado di assorbire la aprte infetta dei bilanci delle grandi banche americane,poichè l'effetto positivo di questa strategia deve anche essere quello di congelare il ribasso dei prezzi immobiliari e rivitalizzare un suo nuovo ciclo vitale,perchè anche i peggiori asset tossici possono tornare ad avere un qualche valore se il mercato cotninuerà ad avere valore.

Quello che davvero al contrario succederà difronte ad uno sforzo enorme per contenere le perdite del settore immobiliare,è l'inevitabile decremento del valore nominale dei soldi.Maggiore è la quantità di liquidità nel mercato e di debito interno,maggiore è la spinta al rialzo dei prezzi e quindi al depauperamento del potere di acquisto della moneta.Se guardiamo inetro avvenne la stessa cosa nel 1980 con un'altra crisi immobiliare che indusse l'amministrazione americana a creare il Resolution Trust corp per vendere i finanziamenti immobiliari ai fondi speculativi.Gli effetti della crisi finanziaria vengono spinti in avanti temporalmente e scaricati agli investitori privati con l'intervento di soldi pubblici.E' semplicemente un ponte finanziario che travasa nel futuro il problema odierno.Come accadde dal 1980 in poi,alcuni anni dopo l'effetto prolungato del boom immobiliare,alimentato dal basso costo del denaro,ha aumentato il valore del real estate a scapito del potere di acquisto della moneta.Chi non si agganciava alla locomotiva immobiliare ha visto i suoi risparmi dissolversi in pochi anni.Pensiamo al potere di acquisto della lira in rapporto al valore delle proprietà immbiliari oggi.Chi aveva un miliardo di lire era un benestante,oggi a malapena acquista un tricamere in periferia e la sua rendita finanziaria equivale a zero.Uno straccione.

 

 

 

 

 



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