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CORSERA ALTERNATIVA GOVERNO MATTEO CORSINI : M5S BEPPE GRILLO RISCHIO ISOLAMENTO E TOTALITARISMO

Roma 6 Marzo 2013 Corsera.it

 

Governo e la sua alternativa.”Se il prossimo governo fosse orientato a interrompere il tragitto europeo dell’Italia e quello delle riforme,credo che sarebbero meglio nuove elezioni.” Ha parlato cosi’ Mario Monti analizzando le possibili reazioni dei mercati nel caso di ritorno alle urne. Nessuna forza politica che si e’ affermata in queste elezioni,nemmeno quella che si e’ piu’ affermata,il Movimento 5 Stelle,appare neanche lontanamente in grado di risolvere i problemi del Paese.”

Mario Monti agita lo spettro dello spread,il mostro sacro che ha tenuto gli italiani con il fiato sospeso per mesi e mesi,devastando come un tornando la nostra finanza e facendo esplodere i bilanci delle banche italiane come popocorn. Il diavolo spread, quello che tramutatosi in agitatore delle piazze politiche,ha spedito a casa in men che non si dica Silvio Berlusconi, l’astuto Cavaliere di Arcore, prima ancora che arrivasse l’Uomo Mascherato,al secolo spidergrillo.

Mario Monti immagina di essere la continuazione plausibile del governo italiano,in una fase tanto concitata quanto destinata all’ingessamento.Ma le parole echeggiano nel parterre politico come squilli di tromba,la cavalleria che vuole dare l’assalto alle roccaforti dei rivoluzionari e della vecchia partitocrazia.In effetti Mario ....

Monti gioca di sponda,anzi accende la miccia per dare fuoco al calvario del Movimento 5 Stelle,perche’ Beppe Grillo rischia l’isolamento politico,che ben piu’ gravemente potrebbe colpire il Movimento 5 Stelle e farlo implodere dal di dentro,per causa di una forza esogena,come la scimitarra dello spread appunto.Il Movimento 5 Stelle potrebbe cadere nella stessa letale trappola in cui cadde Silvio Berlusconi,quella della recrudescenza della crisi finanziaria in aggiunta alla recessione economica,che indurrebbe le popolazioni a scendere in piazza,per le strade,a rompere in maniera definitiva con le controparti politiche.Mario Monti ha domato lo spread,almeno ne ha calmierato gli effetti e dunque si giova di questa forza carismatica agli occhi europei e incalza sul suo terreno,anche il Movimento 5 Stelle.Se Beppe Grillo si tirera' indietro da qualsiasi fiducia dei prossimi eventuali esecutivi,rischia di rompere l'equilibrio precario del nostro sistema economico,gettando presumibilmente l'Italia in una nuova tempesta finanziaria,che farebbe rimbalzare lo spread e finirebbe di logorare anche lui inghiottendo nel mare in burrasca della responsabilita' politica di un'ennesima crisi, anche il Movimento 5 Stelle.

La mancanza di dialogo di Beppe  Grillo con le altre forze politiche,per l’inadeguatezza morale dei suoi rappresentanti,mette in evidenza il percorso ripido e scosceso che Beppe Grillo e Roberto Casaleggio intendo percorrere:quello del ritorno alle urne a qualsiasi condizione.Logica giusta che salverebbe il Movimento 5 Stelle dal dissanguamento interno e da una violenta perdita di consenso,se soltanto qualcuno dei suoi leader e dei rappresentanti si azzardasse a fare inciuci o accordi con la vecchia partitocrazia.Come dire la fine del Movimento 5 Stelle,la caduta dei requisiti di moralita’.La fine di un sogno.Ma nella stessa logica,il Movimento 5 Stelle,si deve porre la domanda con chi dialogare,perche’ nelle democrazia moderne non esiste un sistema con un unico partito egemone e totalitario. Il sale della democrazia e’ la pluralita’ delle forze politiche,che fronteggiandosi raggiungono accordi per votare leggi comuni,programmi e progetti.

Beppe Grillo ha dunque la necessita’,prima che sia troppo tardi,prima che il vortice delle urne lo risucchi ancora,di individuare nel panorama italiano,delle controparti politiche appartenenti ad altri schieramenti,altri popoli insomma,che possano sedersi al tavolo della Rivoluzione per rifondare il paese,ricostruirlo,renderlo migliore.

In questo senso Beppe Grillo potrebbe dare ampia dimostrazione di poter e voler dialogare con gli altri,sebbene antitetici,di intendere bene cosa sia la democrazia in uno Stato moderno e come il dialogo sia la principale forma di confronto e di garanzia dell’interesse generale del paese.

Beppe Grillo non ha alternative,se la sua strategia e’ l’isolamento,alle prossime elezioni politiche la magnifica corsa del suo destriero rivoluzionario potrebbe fermarsi,invertendo la rotta dell’adesione dei consensi,perche’ chi oggi nel segreto delle urne gli ha sottoscritto il mandato in bianco per fare "tabula rasa" della partitocrazia,potrebbe tirarsi indietro,per paura di conferirgli troppo potere.Beppe Grillo deve dunque fermarsi e guardarsi intorno,respirare profondamente e scendere tra la gente comune,capire quali saranno nel prossimo futuro italiano le controparti della sua azione politica.Per il suo bene e per il bene del Movimento 5 Stelle.La fuga dal dialogo conduce all’isolazionismo,al depauperamento delle energie endogene,che sono causa di raffreddori e malanni.Chiunque voglia colpire il Movimento 5 Stelle lo fara’ dal suo interno,cercando di rompere i delicati equilibri che albergano nella sua tumultuosa anima rivoluzionaria,egocentrica e sorniona del suo principale speaker e oggi leader Beppe Grillo.

 

 

 Se l'alternativa fosse un governo orientato a interrompere il tragitto europeo dell'Italia e quello delle riforme, credo che sarebbero meglio nuove elezioni». Così Mario Monti sulla possibile reazione dei mercati nel caso di un ritorno alle urne. «Nessuna forza politica» che si è affermata in queste elezioni e «nemmeno quella che si è più affermata» e cioè il movimento Cinque Stelle «appare neanche lontanamente in grado di risolvere i problemi» del Paese, aggiunge.

Larghe intese. «Sono valutazioni che solo il presidente della Repubblica e non il presidente del Consiglio sul punto di uscire può fare», dice poi Monti sull'ipotesi di un governo delle larghe intese. «Non ho queste risposte né tocca a me darle», ha aggiunto il premier. Monti ha ricordato la «saggezza» del Capo dello Stato ed ha sottolineato come «i politici dovrebbero affidarsi il più possibile al Capo dello Stato. Anche sull'ipotesi di una prorogatio del governo, Monti si è rimesso alle decisioni del Quirinale, mentre sull'ipotesi di un suo ingresso in un nuovo governo ha scherzato: «ancora nessuno me lo ha chiesto».

Bersani. «Il tema è molto sensibile delicato e importante, vorrei leggere bene quel punto e gli altri», dice poi, parlando degli otto punti programmatici di Pier Luigi Bersani ed in particolare sul primo punto che chiede di correggere le politiche europee di auterità. «Vorrei solo dire, ma non è una risposta a Bersani, che l'Italia ha fatto un passo fondamentale nell'acquisire il pareggio di bilancio in termini strutturali». Infine sulla possibile alleanza con Renzi: «Sono quesiti molto interessanti ai quali però non ho risposta perchè prematuri. Al momento - ha concluso - ragioniamo con i partiti esistenti e i loro leader esistenti. Riflet


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