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CORSERA PROCURA NAPOLI PISCITELLI WOODCOCK UNICREDIT FINMECCANICA IL RISVOLTO DELLA MEDAGLIA L'INDAGINE SUL CARTELLO DEL RISO

Roma 6 marzo 2013 Corsera.it

Dalla Procura della Repubblica di Napoli filtrano nuove indiscrezioni sulle indagini ad ampio raggio condotte dai PM Piscitelli e Woodcock. Riguardano circostanze emerse da alcune denunce nei confronti di Unicredit e di imprenditori nel settore del riso. Si tratta di un filone d’indagine relativo all’altro affare dei rapporti Finmeccanica con il governo indiano per la cessione di 12 elicotteri Agusta Bell 109 ultimo modello e del tentativo di cessione di 6 elicotteri Agusta Bell 412 EP HS all’Iran in seguito fallito. Corsera Magazine al riguardo ha pubblicato due articoli. 25 ottobre 2012 “ Corsera Finmeccanica lo sporco affarismo del sistema Berlusconi”. 8 gennaio 2013 “ Corsera Esteri Marò l’affaire Finmeccanica Agusta Westland che cosa si nasconde all’opinione pubblica italiana”. Al centro ....

delle nuove indagini c’è il fallimento di Eropea spa società di produzione import e export nel settore risicolo.Anche su questa vicenda Corsera Magazine ha pubblicato tre articoli intervistando l’imprenditore Fabio Aschei presidente di Europea. 3 giugno 2010 “ Economia crisi. Il garante Catricalà apre un’inchiesta sul cartello del riso. Infiltrazioni mafiose e trame politiche”. 12 giugno 2010 “ Garante  Antonio Catricalà, il riso abbandona sulla bocca degli stolti”. 6 agosto 2010 “Governo intrighi intorno al cartello del riso”.

Aschei accusa la presenza nel mercato del riso di un accordo di cartello costituito dai più noti marchi del settore Riso Gallo, Riso Flora, Curti Riso- Euricom, Riso Scotti. Il Garante convoca l’imprenditore rilevando dopo l’intervenuto colloquio l’insussistenza dell’accordo archiviando la denuncia. Aschei sostiene che il fallimento della sua azienda è ricollegabile come si legge nelle denunce “ad alcuni episodi congiuntamente ad altri che hanno determinato un disegno criminoso di aggressione concretizzatosi in azioni operative volte a distruggere Europea”. In particolare Aschei segnala la falsa fornitura di 50 tonnellate di riso alla Siria già rilevato da Corsera Magazine con l’articolo del 6 agosto 2012. Intervistato da Corsera ,Aschei rivela che la causa deflagrante del fallimento di Europea ,” le azioni operative” è da addebitare al presidente dell’Unicredit Palenzona all’epoca dei fatti vice di Profumo. La questione gira intorno a una lettera di credito di circa 35 milioni di euro aperta dalla Banca. Così Aschei sintetizza i fatti oggetto delle indagini. “ Nel corso del 2008/2009 via Unicredit e tramite il commercialista Massimo De Dominicis ottengo dalla Banca una linea finanziaria di circa 18 milioni di euro per import di riso che viene chiusa nel corso di 6 mesi. Contestualmente mi aggiudico il tender ( gara di fornitura internazionale ) alla Siria del valore di 33.250.000 di euro. Per eseguirlo mi servono 12 milioni di euro di linee finanziarie su cui presto a Unicredit garanzie personali per 13 milioni. Queste linee vengono “”a parole”” deliberate anche perché mi vengono addebitate sui conti correnti le commissioni bancarie per la concessione delle linee finanziarie. Oltre a questi passaggi iniziali la operatività del tender siriano consisteva in una emissione di garanzia “”di partecipazione”” alla gara pari a circa 450.000 euro. In caso di aggiudicazione del tender sarebbe stata sostituita da un garanzia bancaria in favore del GFTO siriano (organismo del governo di Damasco che pianifica le importazioni agroalimentari per le riserve strategiche militari ), per un importo di 3.350.000 euro a garanzia della buona esecuzione della fornitura. Tale garanzia scadeva a settembre 2009”.

A questo punto della vicenda che cosa è che non va? . Risponde Aschei “ Succede il fattaccio. Mentre comincio a spedire merce al porto di Napoli,circa 5.500.000 euro , improvvisamente Unicredit non da corso all’utilizzo delle linee finanziarie di 12 milioni di euro impedendomi di acquistare la materia prima necessaria. Inoltre revoca le linee correnti di Europea portandole da 10 milioni a zero nonostante le mie garanzie personali. Ma non è finita qui”.

Che cosa succede ancora? “ Scopro che la fornitura era come si dice alla romana una “sola” , una fornitura falsa inesistente, una trappola. E qui sta il fulcro della mia denuncia . Nonostante Europea non avesse ricevuto le garanzie bancarie dal compratore, il GFTO siriano, che servivano a dare la certezza finanziaria del pagamento della merce, Unicredit che cosa fa? Informa la mia società per iscritto che pagherà i 3.325.000 milioni di euro di garanzia per la buona fornitura emessi al GFTO, in quanto inadempiente. Il bello è che il fatto accade esattamente a novembre del 2009 quando la garanzia era scaduta a settembre. Non mi dilungo conclude Aschei, per spiegare le motivazioni che confermano la falsità del tender, perché è sufficiente non ricevere la garanzia del pagamento alla scadenza prefissata per ritenere un contratto nullo. Allora, perché Unicredit ha pagato? A chi sono andati quei 3.325.000 di euro? “. Le indagini in corso se le accuse sono attendibili lo riveleranno.

Renato Corsini.


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