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ROMA ELEZIONI COMUNALI MATTEO CORSINI ROMA RISORGE SILVIO BERLUSCONI GIU' LE MANI DAL COLOSSEO

Roma 20 Maggio 2013 Corsera.it

Roma elezioni comunali 2013.Matteo Corsini candidato sindaco di Roma Risorge Silvio Berlusconi e Gianni Alemanno non sanno pu’ che pesci pigliare,anzi quali idee rubare dal ricco programma di Roma Risorge. Fin dagli albori della nascita di Roma Risorge,il sindaco barbaro barese Gianni Alemanno non ha fatto altro che saccheggiare le idee del nostro programma,fino a prenotare,per la chiusura della campagna elettorale la cornice del Colosseo al tramonto,luogo dove nacque dieci anni orsono proprio il movimento di Roma Risorge,la nostra tribuna naturale.oggi usurpata da un sindaco barese e un leader milanese.

 Il logo di Roma Risorge. Eppure il degrado della citta’ di Roma e’ difronte agli occhi di tutti,la criminalita’ che aumenta,gli atti predatori che si susseguono ormai in pieno giorno,le posizioni dominanti di alcuni commercianti,privilegiati dalla giunta Alemanno,che ormai invadono i nostri monumenti con i bivacchi dei camion della porchetta. Disgustoso,come questa citta’ sia finita nel breve volger di qualche lustro.Ma torniamo a noi,siamo i primi con Roma Italia,ad aver proposto il riassorbimento della riscossione dei tributi nelle funzioni del Comune.Niente IMU per la prima casa a Roma e’ chiaro anche questo,ma soprattutto rendere efficiente la macchina amministrativa,che ad oggi ad esempio lavora 4mila pratiche di condono edilizio ogni anno,anziche’ le 60 mila di prima.

Aumentare gli stipendi agli operatori dell’Ama,quelli sul territorio,per aumentare la differenziata .....

spinta e incentivarli con premi di produzione,che oggi vanno a finire soltanto nelle tasche dei funzionari da scrivania.

Ma proseguiamo con ROMA IMPRESA,come finanziare le piccole e media imprese romane con capitale da avviamento,start-up,e non soldi a fondo perduto.

A sette giorni dal voto amministrativo, Gianni Alemanno ci crede sempre di più: rivincere a Roma non è impossibile. Tutti i sondaggi danno uno scarto di 2-3 punti tra il sindaco uscente e il principale sfidante, il senatore del Pd Ignazio Marino, ritenuto in vantaggio dalle rilevazioni demoscopiche. Ma le incognite M5S e Marchini - i due movimenti vengono ritenuti in doppia cifra un po’ da tutti i sondaggisti - rendono il ballottaggio aperto a ogni esito. Come nel 2008, quando Alemanno arrivò al secondo turno in svantaggio contro Rutelli ma riuscì a ribaltare il risultato.

Tante le analogie con cinque anni fa. Il primo sindaco della Capitale di centrodestra dal dopoguerra a oggi sfruttò in quell’occasione l’onda lunga delle politiche, dove il Pdl ottenne la più larga maggioranza parlamentare della storia repubblicana. Oggi come allora, Alemanno può contare sul sostegno diretto di Silvio Berlusconi. Cinque anni fa il leader infiammò piazza della Rotonda, al Pantheon. Venerdì - forte dei sondaggi che danno, a livello nazionale, il centrodestra davanti al centrosinistra e il Pdl partito di maggioranza relativa - proverà a tirare di nuovo la volata ad Alemanno nella chiusura di campagna elettorale al Colosseo. E in un messaggio - il cui audio è on line su www.alemannosindaco.it - il Cavaliere invita il popolo del centrodestra romano a unirsi attorno al sindaco. «Come sai il 26 e 27 prossimi si vota a Roma - dice Berlusconi - Ti invito naturalmente a votare per il Popolo della Libertà e per Gianni Alemanno, sindaco della nostra Capitale che proprio non può permettersi di avere in Campidoglio un non romano, un turista politico, un improvvisatore incompetente». Berlusconi fa leva sulle tasse per mobilitare l’elettorato. «Ricordati - dice - che solo con Gianni sarà garantito l’azzeramento dell’Imu sulla prima casa e sui fabbricati produttivi e finiranno anche i metodi illiberali di Equitalia. E ricordati anche venerdì prossimo, alle cinque del pomeriggio, Gianni e io ti aspettiamo al Colosseo per la grande manifestazione di chiusura della campagna elettorale. Ci vediamo lì, non fare scherzi».

Alemanno incassa il sostegno pieno del Cavaliere e la totale copertura politica su due risultati fortemente voluti dal sindaco e da sempre cavallo di battaglia del leader del Pdl: l’abolizione dell’Imu - nella Capitale Alemanno l’ha tolta sulla prima casa a 376mila famiglie - e la risoluzione del contratto di servizio con Equitalia per la riscossione di tributi e sanzioni amministrative di Roma Capitale, che verrà gestita in house.

Finora Alemanno non ha sbagliato una mossa e la campagna elettorale l’ha azzeccata. Unico neo, un piccolo infortunio rimediato sabato sera: la frattura di un dito del piede sinistro. È lo stesso Alemanno a raccontare la dinamica: «Ero a Portuense e ho visto una fioriera fuori posto. L’ho sollevata insieme ad altri, ma c’è stato un piccolo incidente: mi è finita sul piede e mi sono fatto male. Posso dire di essermi sacrificato per il decoro di Roma». Il sindaco si è procurato una frattura scomposta e il piede è stato immobilizzato dal professor Dario Perugia a Villa Mafalda. Marino ha inviato al sindaco «auguri di pronta guarigione» su Twitter, cui Alemanno ha risposto: «Grazie, anche in campagna elettorale le parole gentili non guastano».


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