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LEGGE DI STABILITA' LETTA SACCOMANNI I SOLITI IDIOTI CROLLA GETTITO IVA EVAPORA MANOVRA FINANZIARIA

Roma 15 Ottobre 2013 Corsera.it Il folle progetto omicidiario del Governo di Enrico Letta,pronto a varare la nuova manovra finanziaria per 12 miliardi,il cui importo e' gia' evaporato di 1/3 a causa del crollo del gettito di IVA nei primi 8 mesi dell'anno.4 miliardi in meno,esattamente il sacrificio che si chiede alla Sanita'.La recessione economica porta scompiglio nei conti dello Stato.Come un cane che si morde la coda.Si aggiungono imposte e tasse,si perde l'IVA,e' come stare dentro un manicomio,dove qualcuno chiede l'albergo al compagno di gioco.Il debito pubblico italiano incombe nella sua smisurata entita' di 2000 miliardi di euro,una cifra spaventosa che pesa sulle spalle di ogni contribuente come un macigno.Mi domando quale sia il senso di questa nuova manovra omicidiaria? Nessuno.Tra tagli e perdite il Governo Enrico Letta ci sta portando al suicidio di bilancio,al tracollo dell'economia.E' la farsa comica dei soliti idioti,si taglia e non si incassa.Chi resisterea' vedra'. «Stiamo lavorando alacremente, ma ancora non abbiamo trovato la quadra. Comunque i tagli saranno meno del previsto». Queste le parole d e ministro degli Affari Regionali, Graziano Delrio, a proposito dei presunti tagli alla sanità che risultano nelle prime bozze della legge di stabilità. SACCOMANNI - La manovra finanziaria alla quale sta lavorando il governo arriva martedì all’esame del Consiglio dei ministri (era atteso per le 17, ma il premier Enrico Letta è rientrato a Palazzo Chigi verso le 17.30, dopo il vertice italo-serbo) e anche Fabrizio Saccomanni, a margine dell’Ecofin, interviene sull’argomento per difendere l’azione del governo. Nella legge di Stabilità - spiega il ministro dell’Economia - l’accordo è già stato trovato e «si tratta solo di redigere i testi definitivi» : ci saranno i tagli alla spesa corrente e ci sarà anche «per la prima volta un aumento degli investimenti per le infrastrutture civili, settore sempre sacrificato». Riguardo ai tagli alla sanità Saccomanni precisa: sia i «fabbisogni standard sia i costi standard soprattutto in campo della sanità» saranno individuati «attraverso una spending review» che consentirà di trovare «spazi per economie in questo campo», perché «ce ne sono». Riguardo alle tensioni all’interno della maggioranza sul testo della legge, Saccomanni rassicura.: «C’è un accordo già raggiunto domenica sera quando abbiamo lavorato fino a tardi. Ora - ha detto ai giornalisti - c’è solo il lavoro di redazione dei testi perché la legge di stabilità è un documento molto complesso». LORENZIN - Intanto continua la linea dura del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Per scongiurare «ulteriori tagli alla Sanità - ha detto Lorenzin a Tg2 insieme- torturerò nelle prossime ore il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni». Per il ministro ci sono ancora sprechi da scovare nella rete della spesa sanitaria, ma si devono evitare «tagli lineari». Riguardo alla portata dei tagli contenuti nella bozza della legge di stabilità circolata - oltre 4 miliardi di euro nei prossimi tre anni - Lorenzin ammette che si tratta di «ipotesi». «Il punto - spiega il ministro - non è solo quanto, ma come si taglia». La ministra si è confrontata in queste ore con i governatori, condividendo la linea che sarà considerato «inaccettabile anche un solo euro di tagli al piano sanitario nazionale». Gli interventi sarebbero stati definisti dalle parti «tagli sulla carne viva delle persone». CONFINDUSTRIA - Intanto critiche alla struttura della legge di Stabilità arrivano da parte di Confindustria che in una nota la definisce insufficiente a stimolare la ripresa. «Così come sembra configurarsi, la legge di Stabilità ci allontana dall’obiettivo di dare vigore alla lenta ripresa che si sta delineando», si legge. «Per raggiungere questo scopo, al contrario, non solo è importante dare subito un segnale forte, pur rispettando gli impegni europei, ma è anche indispensabile che gli interventi siano disegnati in un arco temporale pluriennale e con dimensioni crescenti nel tempo», dice Confindustria. NAPOLITANO - Sulla legge di stabilità interviene anche il Presidente della Repubblica auspicando che ci sia «un confronto aperto ad ogni valutazione anche critica, che ci aspettiamo sia comunque responsabile, cioè sostenibilmente propositiva, consapevole di condizioni oggettive complesse e di vincoli ineludibili». ERRANI - Sui possibili tagli alla sanità interviene anche il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani. «Ho visto in queste ore dichiarazioni che giudico importanti e positive, e cioè che non ci saranno tagli ulteriori per la sanità - ha detto Errani a «Prima di tutto», su Rai radio 1 - . Ho visto anche il ministro per la Salute che in questo senso ha detto cose importanti, se davvero sarà così è un fatto positivo». «La sanità- ha continuato Errani- è un comparto della spesa pubblica che ha dato in questi anni un contributo enorme alla riduzione della spesa. Sul contenimento dei costi standard procederemo ancora, ma sottolineo che già la sanità è il comparto della spesa pubblica italiana che ha ridotto di più le spese in questi anni, per oltre 30 miliardi di euro, non ci sono più le condizioni per altri tagli, confido nella ragionevolezza di questa posizione, ora vediamo che succede in concreto nella legge di stabilità». IN CDM - La Legge di stabilità approda martedì in Consiglio dei ministri. La manovra dovrebbe contenere misure per 10-12 miliardi nel 2014; i tagli alla Sanità sarebbero improntati a una messa a punto della governance. Attese meno tasse sul lavoro, detrazioni per imprese che assumono e aumento dell’aliquota sulle rendite finanziarie. Stamattina riunione dell’Ufficio di presidenza dell’Anci.

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