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TERREMOTO ABRUZZO MORTI ASSASSINATI DA IGNAVIA.LA FOLLIA DEL TEOREMA DELLA COINCIDENZA DI ENZO BOSCHI.

Roma 8.4.2009(Corsera.it)di Matteo Corsini

Ieri sera a Porta a Porta ho ascoltato una delle più grandi boiate della mia vita,Enzo Boschi l’autorevole Presidente dell’Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia è intervenuto in diretta nel programma televisivo condotto da Bruno Vespa, per rispondere al geofisico non accademico Giampaolo Giuliani .Enzo Boschi non era invitato alla trasmissione,ma probabilmente alla vista di Giuliani è ribollito di rabbia volendo caparbiamente commentare le deduzioni e il grafico dell’analisi effettutata da Giuliani sulla densità del Radon ,che evidenziava un picco proprio in coincidenza al periodo  che ha preceduto la  furia distruttrice scatenata dal terremoto.

 Enzo Boschi il Presidente ha definito testualmente “una pura e semplice coincidenza “ l’impennata del grafico che ha calcolato l’intensità di propagazione del random.Per l’esimio Presidente dunque quella che lui decide di assumere come coincidenza avrebbe potuto in realtà salvare centinaia di vite umane ed evitare il disastro a cui abbiamo assistito.Una coincidenza che qualora verificata avrebbe consentito alle autorità di ottimizzare un piano di emergenza semplice,avrebbe permesso di informare la popolazione circa la possibilità di una scossa di terremoto. Perchè un fatto è certo e logico,l'intero sciame sismico verificatosi nei giorni precedenti ,avrebbe prima o poi condotto ad un terremoto,magari anche di minore entità,ma la conseguenza di quei segnali era chiaro  :"allerta generale " .E qualora quella intuizione avesse impegnato la protezione civile anche per due o tre mesi avrebbe semplicemente anticipato un avvenimento scritto dentro la pancia della terra.

Il Sindaco della città dell’Aquila avrebbe potuto organizzare anche una semplice esercitazione antisismica,radunando la popolazione nelle principali piazze,offrendo magari un te caldo e collocando roulotte agli angoli delle strade per assistenza ad anziani e bambini. Una coincidenza che doveva salvare quel mondo abruzzese abbandonato a se stesso dalla follia della politica urbanistica italiana .

Giampaolo Giuliani al contrario è stato denunciato per procurato allarme una norma del codice penale che ha incenerito le speranze del geofisico non accademico,braccato la sua volontà e caparbietà,la sua passione.Una denuncia che pesava forse come un macigno per un uomo che con 1500 euro al mese deve mantenere l’intera sua famiglia.

Giampaolo Giuliani è un eroe italiano,uno fuori dalle righe che con passione si dedica allo studio dei terremoti.E’ sempre vigile,giorno per giorno,ora per ora,mese per mese e anno per anno.Uno a cui dovrebbero essere affidate le sorti di qualsiasi famiglia,perché è vigile e presente,non si trovava alle Maldive proprio quando lo sciame sismico interessava da più e più giorni la sua provincia.

Enzo Boschi dovrebbe dimettersi,lanciarsi nel profondo del cosmo e rivedere nella sua logica accademica il profondo errore che è stato commesso,proprio invocando la sua logica,quella della coincidenza,qualora gli strumenti di Giampaolo Giuliani si considerino del tutto inadeguati per verificare in anticipo i sussulti del polmone terrestre.

Sono le intuizioni alle volte che aiutano a salvare vita umane,le intuizioni che hanno condotto qualcuno a scoprire la legge di gravità,sono intuizioni studiate e comprese con il cuore ,quelle che hanno condotto il mondo nella sua evoluzione. Al contrario i rigidi parametri accademici hanno condotto questa nazione ad essere un popolo di laureati che cercano lavoro e hanno paura del precariato.Enzo Boschi dovrebbe vergognarsi della sua affermazione,ma nel terribile bagno di miopia che l’intero dipartimento di geosifica nazionale ha compiuto, ha creduto e crede che la sua logica,quella che non prevede mai,che non spia le coincidenze,sia la sola anima di un dipartimento di geofisica e vulcanologia. Per Enzo Boschi non si ammettono sbagli,per il dipartimento educato alla logica ferrea della legge scientifica,la morte non si può evitare se la soluzione non esce da un calcolo matematico.Ecco perché sono pericolosi per la popolazione e’ la loro logica senza intuizione e senza fiuto che ha impedito che un semplice uomo armato di volontà e passione evitasse il disastro e impedisse che oggi migliaia di famiglie sono piegate in terra scavando con le  mani il proprio dolore che non ha  speranze di essere guarito o risarcito.

 


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