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PIAZZA AFFARI SI TEME DEFAULT ITALIA UNICREDIT MPS INTESA ARRIVA TERREMOTO SUBPRIME BOND BANCHE ITALIA SPAZZATURA DIECIMILA MILIARDI DI CREDITI INESIGIBILI

Roma 20 Ottobre 2013 Corsera.it La Lettera di Mario Draghi ha scoperchiato il vaso di Pandora delle banche italiane afflitte da oltre diecimila miliardi di crediti in sofferenze verso il mercato immobiliare.Il rischio e' il default dei nostri principali istituti.il rischio che l'effetto domino sul mercato sarebbe immediato,non una,ma cento volte il default di Lehman Brothers. Mario Draghi e La lettere Segreta alla Commissione UE.Per il governatore della banca centrale Europea,i bond delle principali banche italiane sono a rischio default.Inutile girarci intorno l'incubo dei mutui subprime arriva anche in Italia,perche' gli istituti di credito sono pieni di crediti inesigibili,grazie alla scoppio della bolla immobiliare.Sono mesi che noi del Corsera andiamo denunciando questo pericolo e oggi la lettera segreta inviata da Mario Draghi a Bruxelles non fa che certificare il contenuto delle nostre inchieste.Ma per Mario Draghi la situazione e' molto piu' critica,perche' in America i titoli spazzatura legati all'immobiliare,i cosiddetti cds derivati dei contratti subprime,erano collocati anche a clientela retail,qui al contrario si parla di centinaia di miliardi di euro di crediti sull'immobiliare che le banche hanno allegramente concesso alla clientela impresa,senza che oggi questa sia piu' in grado di onorare i pagamenti e le banche di disfarsi degli immobili.Parliamo di un buco spaventoso almeno diecimila miliardi. MILANO (Reuters) - Il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi ha scritto il mese scorso alla Commissione Ue chiedendo di rinviare l'introduzione.... di clausole che impongono perdite agli obbligazionisti nel caso di un eventuale salvataggio bancario almeno fino a che l'unione bancaria europea non sarà pienamente operativa. Lo scrive oggi la Repubblica, citando fonti a diretta conoscenza della lettera. Al momento non è stato possibile avere un commento dalla Bce e dalla Commissione Ue. "Il presidente della Bce non è contrario a far pagare i creditori quando l'unione bancaria europea sarà a velocità di crociera. Draghi però teme che imporre ora perdite sui bond, potenzialmente per decine di banche europee allo stesso tempo, può destabilizzare i mercati", scrive il quotidiano. Le regole sul "bail-in" - che prevede che possessori di bond bancari debbano condividere le perdite in caso di fallimento di una banca prima che possano essere erogati fondi pubblici - dovrebbero entrare in vigore nel 2018 e fanno parte del progetto per unificare la supervisione e il sostegno agli istituti di credito della zona euro. MILANO (Reuters) - Il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi ha scritto il mese scorso alla Commissione Ue chiedendo di rinviare l'introduzione di clausole che impongono perdite agli obbligazionisti nel caso di un eventuale salvataggio bancario almeno fino a che l'unione bancaria europea non sarà pienamente operativa. Lo scrive oggi la Repubblica, citando fonti a diretta conoscenza della lettera. Al momento non è stato possibile avere un commento dalla Bce e dalla Commissione Ue. "Il presidente della Bce non è contrario a far pagare i creditori quando l'unione bancaria europea sarà a velocità di crociera. Draghi però teme che imporre ora perdite sui bond, potenzialmente per decine di banche europee allo stesso tempo, può destabilizzare i mercati", scrive il quotidiano. Le regole sul "bail-in" - che prevede che possessori di bond bancari debbano condividere le perdite in caso di fallimento di una banca prima che possano essere erogati fondi pubblici - dovrebbero entrare in vigore nel 2018 e fanno parte del progetto per unificare la supervisione e il sostegno agli istituti di credito della zona euro.

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