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EUROSTAT ITALIA RISCHIO DEFAULT RECORD DEBITO PUBBLICO AL 133% ENRICO LETTA L'UOMO DEL FALLIMENTO ITALIANO

Roma 23 Ottobre 2013 Corsera.it Debito pubblico record siamo nelle mani di Dio. Debito pubblico record per l’Italia nel secondo trimestre del 2013. Secondo l’Eurostat è arrivato al 133,3%, in crescita del 3 punti percentuali rispetto ai primi tre mesi dell’anno quando era al 130,3%. Il nostro, resta il secondo debito pubblico Ue più alto dopo la Grecia (169,1%) e con uno dei maggiori incrementi tra primo e secondo trimestre di quest’anno. EUROZONA - Ma anche il debito pubblico aggregato dei 17 paesi dell’eurozona è salito nel secondo trimestre passando al 93,4% del Prodotto interno lordo e segnando un incremento di 1,1 punti percentuali rispetto al primo trimestre dell’anno. Rispetto al secondo trimestre del 2012, è cresciuto anche il debito pubblico aggregato della zona euro (+3,5 %) mentre quello dell’Ue è salito di 2,1 punti percentuali. Debito pubblico record per l’Italia nel secondo trimestre del 2013. Secondo l’Eurostat è arrivato al 133,3%, in crescita del 3 punti percentuali rispetto ai primi tre mesi dell’anno quando era al 130,3%. Il nostro, resta il secondo debito pubblico Ue più alto dopo la Grecia (169,1%) e con uno dei maggiori incrementi tra primo e secondo trimestre di quest’anno. EUROZONA - Ma anche il debito pubblico aggregato dei 17 paesi dell’eurozona è salito nel secondo trimestre passando al 93,4% del Prodotto interno lordo e segnando un incremento di 1,1 punti percentuali rispetto al primo trimestre dell’anno. Rispetto al secondo trimestre del 2012, è cresciuto anche il debito pubblico aggregato della zona euro (+3,5 %) mentre quello dell’Ue è salito di 2,1 punti percentuali. MADRID - Nel frattempo la Banca centrale spagnola ha fatto sapere che è uscita dalla recessione: dopo oltre due anni si prevede una crescita del Pil dello 0,1% nel terzo trimestre del 2013. Un aumento che «dopo nove trimestri consecutivi di cali», si accompagna a un miglioramento sul fronte dell’occupazione, ha osservato l’istituto centrale stimando che la disoccupazione raggiungerà, nel terzo trimestre, il dato meno negativo dall’inizio della crisi, dopo aver segnato il 26,3% nel secondo trimestre.

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