GOVERNO LETTA PUTIFERIO ALITALIA A RISCHIO FALLIMENTO BIGLIETTI SENZA GARANZIA
Giornata campale per via della Magliana. In mattinata la decisione dei francolandesi di svalutare a zero la propria quota in Alitalia, «considerata la situazione dell’incertezza». A riferirlo gli allegati finanziari alla presentazione dei conti trimestrali della società franco-olandese. Secondo il quotidiano La Tribune, la compagnia francese sarebbe persino orientata ad un «no» all’aumento di capitale (via della Magliana ha diffuso i risultati del terzo trimestre al termine della riunione odierna del consiglio di amministrazione: l’utile netto è di solo sette milioni, venti milioni in meno rispetto allo stesso periodo del 2012). LE DICHIARAZIONI - La decisione del vettore francese porta a una ridda di dichiarazione. Il primo a parlare è il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, che nel caso di mancata ricapitalizzazione « è evidente che un partner internazionale forte vada trovato». A seguire il ceo di Lufthansa, Christoph Franz, ha tenuto a sottolineare come la Ue abbia una chiara politica sui sussidi: «Ci sono modalità legali per aiutare le compagnie aeree in difficoltà, ha detto, «ma ci sono limiti riguardo ai ripetuti aiuti di stato» (e British Airways qualche giorno fa aveva dichiarato di essere dello stesso avviso). Nel pomeriggio si esprime anche Roberto Colaninno, presidente
Giornata campale per via della Magliana. In mattinata la decisione dei francolandesi di svalutare a zero la propria quota in Alitalia, «considerata la situazione dell’incertezza». A riferirlo gli allegati finanziari alla presentazione dei conti trimestrali della società franco-olandese. Secondo il quotidiano La Tribune, la compagnia francese sarebbe persino orientata ad un «no» all’aumento di capitale (via della Magliana ha diffuso i risultati del terzo trimestre al termine della riunione odierna del consiglio di amministrazione: l’utile netto è di solo sette milioni, venti milioni in meno rispetto allo stesso periodo del 2012). LE DICHIARAZIONI - La decisione del vettore francese porta a una ridda di dichiarazione. Il primo a parlare è il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, che nel caso di mancata ricapitalizzazione « è evidente che un partner internazionale forte vada trovato». A seguire il ceo di Lufthansa, Christoph Franz, ha tenuto a sottolineare come la Ue abbia una chiara politica sui sussidi: «Ci sono modalità legali per aiutare le compagnie aeree in difficoltà, ha detto, «ma ci sono limiti riguardo ai ripetuti aiuti di stato» (e British Airways qualche giorno fa aveva dichiarato di essere dello stesso avviso). Nel pomeriggio si esprime anche Roberto Colaninno, presidente a questo punto uscente della compagnia, che annuncia l’intenzione di non ricandidarsi alla cloche del gruppo né ad avere posizioni di vertice. PERDITE - Ad ogni modo la decisione è stata presa dopo il consiglio di amministrazione del 14 ottobre che ha approvato l’aumento di capitale da 300 milioni di euro. A fronte di questa decisione, Air France-Klm «ha registrato la sua quota parte nelle perdite di Alitalia e una previsione di minusvalenza, per un montante totale di 202 milioni di euro». Si tratta di un deprezzamento del 25% circa, esattamente la quota in carico ai soci francesi. LA CONTINUITÀ- Via della Magliana presa di sorpresa si sente in dovere di ricordare l’aumento di capitale in corso e risponde a chi mette in dubbio la continuità dei voli. «Alitalia diffida chiunque dal diffondere notizie allarmanti e nocive per la società; Alitalia si rivarrà su chiunque arrechi danno alla società stessa». (Ansa)(Ansa) LA NOTA - Nella nota Alitalia ricorda inoltre «che l’aumento di capitale in corso per 300 milioni di euro è già stato versato per 130 milioni, ed è garantito da Poste italiane e dalle due principale banche del Paese: Intesa Sanpaolo e UniCredit». Il Fatto Quotidiano dedica un articolo alla compagnia: «Alitalia rischia il crac, biglietti non garantiti» è scritto tra virgolette nel titolo. «L’agenzia di viaggio olandese che serve la Commissione Ue sconsiglia di volare - è scritto nel sommario - con la compagnia italiana: “Se fa bancarotta non rimborsiamo”». GLI SCENARI - Tuttavia è evidente che un passo indietro della compagnia franco-olandese complicherebbe, e non poco, i piani dei soci italiani, inclusa la new entry Poste, quelli delle banche creditrici impegnate a garanzia dell’aumento di capitale, Unicredit e Intesa San Paolo, e quelli del governo, che continua a ritenere Air France l’unica vera partnership possibile. Anche se, sia a Palazzo Chigi che a Fiumicino, è stato più volte fatto presente che l’operazione finanziaria è strutturata in modo tale da essere garantita anche se Air France decidesse di non fare la propria parte. Il problema, con l’inoptato che sarebbe comunque garantito dal consorzio delle banche, diventerebbe quello di trovare, in fretta, una partnership internazionale alternativa. LA GIORNATA - Sono arrivate indicazioni significative proprio dai due amministratori delegati delle banche impegnate nella partita. L’obiettivo di Unicredit «non è di diventare socio di Alitalia, ma creare le condizioni affinché i soci sottoscrivano l’aumento di capitale e questo abbia successo, per poi uscire dall’equity», ha chiarito l’amministratore delegato di Unicredit Federico Ghizzoni. «Bisognerà arrivare ad un accordo con un partner industriale che deve essere Air France, ma se non sarà così valuteremo una soluzione diversa», ha spiegato Carlo Messina, ad di Intesa Sanpaolo. (Ansa)(Ansa) LE GARANZIE - Si muovono anche le associazioni di consumatori. Il Codacons si è rivolto all’Enac, chiedendo all’ente di farsi garante dei viaggiatori. «Dopo le ultime notizie emerse in queste ore, e considerata la delicata fase di incertezza che coinvolge il futuro della compagnia aerea, è necessario garantire i collegamenti Alitalia a lungo termine, e il rispetto dei diritti dei passeggeri» scrive l’associazione in una nota. «Ovviamente ci auguriamo che la situazione si risolva per il meglio - aggiunge il Codacons - ma nel caso in cui la compagnia aerea dovesse risultare non in grado di assicurare la continuità dei collegamenti, l’Enac dovrà interrompere immediatamente la vendita dei biglietti da parte dell’azienda, e disporre il rimborso per chi ha già acquistato voli per i prossimi mesi».
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