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BCE STRESS TEST TRAVOLTA MONTE DEI PASCHI DI SIENA BANCA DESTINATA A SPARIRE

Bruxelles 26 Ottobre 2014 Corsera.it Gli stress test sulle banche europee hanno decretato la morte del Monte dei Paschi di Siena che dopo il draconiano aumento di capital del giugno scorso vede ancora un gigantesco fabbisogno di capitale per circa 2.5 miliardi di euro.La formula adottata da Alessandro Profumo per salvare la banca senese non risulta dunque essere stato sufficiente. MPS e' una banca morta l'immenso patrimonio di un'intera citta' evaporato in pochi anni distrutto da una gestione politicizzata.Il destino di MPS e' ormai segnato e l'integrazione della banca dentro Intesa e' all'ordine del giorno.W Siena il Re e' morto! Per la banca senese presieduta da Alessandro Profumo, sottolinea la Banca d’Italia, «il risultato del Comprehensive Assessment (l’esame Bce, ndr) riflette il forte impatto dello scenario avverso dello stress test, che non ha considerato le ipotesi previste nel piano di ristrutturazione approvato dalla Commissione europea», essendo la banca sottoposta al controllo di Bruxelles, disponendo di aiuti di Stato sotto forma dei Monti bond, ora pari a 1 miliardo residuo. «Il fabbisogno di capitale rilevato è in parte determinato dall’ipotesi di restituzione entro l’orizzonte dello stress test della parte residua degli aiuti di Stato di cui la banca ancora beneficia in linea con l’impegno preso con la Commissione europea. Non tenendo conto di tale impegno, la carenza di capitale risulta pari a circa 1.350 milioni. La banca sottoporrà un piano di rafforzamento patrimoniale e le conseguenti modifiche del piano di ristrutturazione, rispettivamente, alle autorità di vigilanza e alla Commissione europea». Mps, che sabato sera ha già riunito il consiglio di amministrazione, «sottoporrà un piano di rafforzamento patrimoniale» alla Banca d’Italia e alla Commissione Europea. Come advisor sono stati incaricati Ubs e Citi, che già avevano assistito il Monte nel mega aumento di capitale da 5 miliardi del giugno scorso (insieme con Goldman Sachs e Mediobanca). Mps ha spiegato in una nota che le due banche sono state nominate «quali advisor finanziari per la definizione, strutturazione e implementazione delle azioni di mitigazione relative al capital plan, nonché per valutare tutte le opzioni strategiche a disposizione della banca». Per l’istituto si ipotizzato operazioni straordinarie come un’emissione di bond convertibili ma non è esclusa anche l’ipotesi di un’integrazione.

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