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CHARLIE HEBDO IL MISTERO DELLA CARTA DI IDENTITA' TERRORISTI INTROVABILI FALLITA LA CACCIA ALL'UOMO BEFFATA LA POLIZIA FRANCESE

Francia la piu' grande caccia all'uomo della storia contemporanea e' fallita finita con un nulla di fatto.I presunti killers i fratelli Said e Cherif Kouachi autori della strage nella redazione del giornale satirico francese Charlie Hebdo hanno beffato la polizia francese.Introvabili anche nei boschi della Piccardia.Come ampiamente anticipato dla Corsera.it la chiave del depistaggio dei terroristi e' nella carta di identita' ritrovata in una delle automobili utilizzate per la fuga.Un mistero per la polizia francese che non avendo altri indizi si e' lanciata all'inseguimento di due killers fantasmi oppure terroristi cosi' abili da lasciare una traccia tanto eclatante da sembrare plausibile con l'intento di spingere senza esitazione tutti gli sforzi della piu' colossale caccia all'uomo proprio nella direzione opposta dalle quale erano diretti.Se i terroristi sono Said e Cherif Kouachi vuol dire che la carta di identita' e' stata appositamente lasciata nell'autovettura per determinare nelle autorita' che fossero i veri autori della strage e dunque ogni ricerca gli sarebbe piovuta 

addosso in direzione Reims dove vivevano.Niente di piu' audace un depistaggio con i fiocchi:farsi cercare per svanire dall'altra parte dove la polizia non li avrebbe mai trovati.E' quanto ormai appare chiaro sia accaduto.I due fratelli terroristi hanno intenzionalmente lasciato traccia di se al solo fine di guadagnare tempo e fuggire verso il sud della Francia mentre le teste di cuoio i gendarmi l'esercito francese cercava di stanarli nelle loro case.Impossibile credere che le autorita' francesi si siano fatte beffare cosi'.Possibile che due terroristi professionsti capaci di effettuare una strage all'interno di un palazzo con una freddezza straordinaria sbarazzarsi di due poliziotti con la velcita' di un crotalo potessero tornare a casa loro dopo il massacro e' quanto mai assurdo.Nell'altra ipotesi la carta di identita' potrebbe essere stata abbandonata per attirare la caccia all'uomo verso due soggetti che forse sono gia' morti sepolti da qualche parte uccisi dalla banda di criminali che ha portato termine l'attentanto.Se cosi' fosse i terroristi sono spariti nel nulla e difficilmente qualcuno sapra' mai chi sono scoprira' mai la loro identita'.

 

Corsera.it esclusiva mondiale

 

 

Il giorno dopo la strage di Charlie Hebdo, la gigantesca caccia ai terroristi continua insomma senza sosta.

La misteriosa sparatoria nella mattinata di giovedì - Giovedì mattina altro sangue era stato versato a Parigi: un misterioso killer ha ucciso infatti spietatamente alle spalle una giovane vigilessa, in servizio da 15 giorni, e ferito gravemente un collega. Mistero assoluto sulla dinamica dei fatti e sul movente: un pregiudicato già arrestato 9 volte è stato fermato, ma l'assassino è salito su un'auto e si è allontanato. Anche in questo caso, nonostante le ricerche, l'uomo, armato fino ai denti e protetto da un giubbotto antiproiettile, è svanito nel nulla.

Dispiegamento di forze senza precedenti - La caccia agli attentatori di Charlie Hebdo ha portato a uno spiegamento di forze senza precedenti: 88mila uomini, quasi 10mila soltanto nella regione di Parigi. 

L'assalitore della vigilessa e gli avvestamenti dei fratelli Kouachi - A metà giornata il momento di massima tensione: da una parte il misterioso assalitore che ha sparato a due agenti chiamati per un incidente stradale a Montrouge (una morta e un ferito grave) si faceva beffe degli inseguitori parcheggiando l'auto e andando a prendere, armato, la metropolitana. Dall'altra, una Clio grigia nella quale un benzinaio della Piccardia aveva avvistato i fratelli Kouachi con kalashnikov e lanciarazzi si avviava inspiegabilmente verso Parigi. 

La caccia all'uomo nella foresta di Longpont - In pochi minuti, le porte di accesso alla città sono state chiuse da posti di blocco e l'Eliseo è stato blindato. Poco dopo, la caccia ai due killer della strage di Charlie Hebdo si è di nuovo spostata verso Villers-Cotteret e nei dintorni: prima a Crepy-en-Valois, poi a Corcy, infine a Longpont e nella vicina foresta, quando si è pensato che i due, abbandonata l'auto, avessero provato a dileguarsi nella campagna. 

La zona è stata transennata, le immagini diffuse dalle tv sono parse eccezionali: migliaia di uomini con scudi, fotoelettriche, cani al guinzaglio e armati fino ai denti in movimento a piedi, hanno circondato a gruppi i furgoni con il materiale e i gruppi elettrogeni. Nella notte infine la Cnn ha annunciato che i fratelli Kouachi sarebbero stati avvistati dagli elicotteri della polizia francese nei boschi a nordest di Parigi.

L'alibi del presunto autista del commando - Hamid Mourad, giovanissimo presunto autista del commando terrorista, è sempre in stato di fermo ma il suo alibi (era sui banchi di scuola, testimoniano i compagni) per ora regge. Tutta la vicenda è ancora avvolta da ombre e la carente comunicazione del governo non aiuta. Bernard Cazeneuve, il ministro dell'Interno, ha parlato oltre mezz'ora in conferenza stampa senza fornire notizie, al di là della convocazione della riunione dei ministri di Europa e Usa domenica a Parigi.

I fratelli Kouachi nelle liste no-fly degli Usa - Poi alla Cnn, in serata, il ministro della Giustizia francese Christiane Taubira ha ammesso che uno dei due fratelli ricercati era noto all'intelligence fin dal 2005 per aver partecipato alla jihad dapprima in Yemen e quindi in Iraq (nel 2008). Tanto da essere arrestato e condannato al rientro. Mentre dagli Usa rimbalza la notizia che entrambi fossero da tempo nella lista delle persone bandite dai voli civili. 


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