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25 APRILE LIBERAZIONE AD ONNA PER SILVIO BERLUSCONI.EVITATO IL SUO OMICIDIO IN DIRETTA.

Aquila 22.4.2009 (Corsera.it) di Matteo Corsini.

Il simpaticissimo Ignazio La Russa,uomo fuori dal comune e che personalmente adoro,aveva messo in guardia Silvio Berlusconi sul rischio della trappola che Il Premier correva partecipando alle celebrazioni della Liberazione il 25 Aprile.Ma la Volpe ci ha pensato sopra un pò e ha deciso di presidiare Onna,il paese distrutto dall'ultimo terremoto.La situazione logistica in quel piccolo paesino arroccato tra le montagne è decisamente opportuna per difendersi da qualsiasi attacco degli oppositori ,che in una qualsiasi altra  Piazza Italiana avrebbero scatenato l'Inferno.Le vie di accesso ad Onna saranno pattugliate con un ingente numero di forze dell'ordine e Silvio Berlusconi potrà concedersi un ennesimo bagno di folla mediatico senza correre il rischio di essere ammazzato.Vi ricordo che recentemente Sky ha deciso di togliere dal suo palinsesto un film dal titolo singolare Shooting Silvio.Il regista si è arrabbiato ,ma la provocazione del titolo è sinceramente detestabile,anche per chi odia il Premier per professione.

Credo comunque al di là delle polemiche a cui anche io ho partecipato, che quella del 25 Aprile poteva essere una data fatidica per un clamorso attentato da parte delle Brigate Rosse o qualche famigerata sigla terroristica.L'omicidio in diretta del Premier avrebbe avuto un significato preciso.Il consenso popolare di Berlusconi aumenta in maniera smisurata e l'invidia che serpeggia è parte integrante di questo paese.Un conto sono le critiche,anche dure quando necessarie,ma un conto è l'odio che alle volte si trasforma in un fenomeno pericolossimo.

Chi vuole battere Silvio Berlusconi lo deve battere sul campo delle idee,come faccio io .

25 aprile, il premier a Onna
Di Pietro: "La sua solo ipocrisia"

ROMA - Un omaggio all'Altare della Patria, la mattina presto, e una visita a Onna, il paese dell'Abruzzo maggiormente colpito dal sisma del 6 aprile e teatro di una strage nazista durante l'occupazione. Così Silvio Berlusconi celebrerà il 25 Aprile. Ieri il premier ha confermato di voler per la prima volta partecipare alla Festa della Liberazione. "Così il 25 aprile non sarà una festa di parte".

Ma intanto continuano le polemiche. "Quella di Berlusconi è un'ipocrisia allo stato puro. Non gliene frega nulla di partecipare alla ricorrenza della Liberazione, vuole solo strumentalizzarla ai fini del consenso e questa è una frode", ha detto il leader dell'Italia dei valori Antonio Di Pietro. "Il 25 Aprile - ha aggiunto - rappresenta una data storica seria, che ci ha liberati dal fascismo. Chi pratica, predica e si riconosce nella dittatura, non deve partecipare perché un atto ipocrita e offensivo". Secondo Di Pietro "il governo di Berlusconi e Berlusconi stesso riduce gli spazi della democrazia e pratica attività che ci riportano a una nuova dittatura"

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