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CORSERA.IT LUNEDI' NOTIZIE.FERRUCCIO DE BORTOLI :I NOSTRI FIGLI CI GUARDANO . VIDEO-CHOC NAPOLI.DIANA BLEFARI MELAZZI.D'ADDARIO TARANTNI LIBRO BRUNO VESPA.

Roma 2 Novembre 2009(Corsera.it)di Mac.

Sono tanti gli argomenti questo lunedì mattina,un ginepraio che inizia con il fondo di Ferruccio De Bortoli "I nostri figli ci guardano " sul  Corriere della Sera.Esce anche il libro di Bruno Vespa,che fa il giro dei giornali per alcune notizie contenute al suo interno,come la clamorosa frase del Premier Silvio Berlusconi "Non mi dimetto se mi condannano",il paese è suo,le leggi si inchinano al sovrano.I nostri figli ci guardano e vedono un paese inghiottito dalla volgarità,la sfida politica che diventa anche omicidio dell'avversario,come accaduto per Piero Marrazzo.Adesso investigando si scopre che ...

alcuni dei Carabinieri avrebbero il vizio di impressionare le loro fonti,i transessuali,secondo quanto riporta Natalie,la compagna di Piero Marrazzo,avrebbero compiuto altrettante irruzioni nelle case dei trans a Via due Ponti.Mai avuto dubbi sulla pericolosità delle istituzioni,quando sono controllate da chi non ha interesse alcuno a verificare,quando la piramide burocratica è sormontata da ricattabili o ricattatori.Il destino di una politica di ladri.

Diana Blefari Melazzi,si uccide,aveva il diavolo in corpo.Nasce la polemica in Italia sulla sicurezza delle carceri.Nessuno si domanda se la signora Blefari che ha partecipato all'omicidio di un cittadino italiano Marco Biagi,ammazzato come un cane sotto la porta di casa,nel cuore dei suoi affetti più cari,tra le braccia della moglie e dei figli,che lo hanno perduto immerso in una lacrima immensa di sangue, senza un gemito,una parola,un momento di addio,si sia forse ritrovata difronte a se stessa,con il dolore dell'atto compiuto che le ha strozzato la vita in gola.Oppure immaginiamo che questi Brigatisti Rossi sono degli eroi,si credono degli eroi,difendono il proletariato ,la precarietà del lavoro che non sanno neanche cosa sia.La verità è che sono fuori dalla dinamica del lavoro,non capiscono cosa sia il mondo del lavoro ,poichè la superbia è il male oscuro che si portano in corpo.Lasciate a noi operai e lavoratori esprimerci su cosa sia il lavoro,le sue difficoltà,le sofferenze.Lasciate a noi insegnare cosa sia la volontà e la caparbietà di emergere,in qualsiasi condizione,anche la più umile.La signora Blefari ha inteso sfidare le regole della società civile con una pistola in mano ,il modo più semplice e meno edificante che possa esistere.

Nel libro di Bruno Vespa Giampi Tarantini afferma che intorno al Premier Silvio Berlusconi vi sia stato un complotto e che il Cavaliere non poteva essere a conoscenza che la Patrizia D'Addario fosse una escort.Bruno Vespa serve su un piatto d'argento,il clamore dell'uscita del suo libro,orchestrata dai suoi colleghi giornalisti,l'assist della giustificazione del misfatto al Premier Silvio Berlusconi ,che si porta a letto la D'Addario alla seconda botta,al secondo colpo.La D'Addario arriva un giorno a Palazzo Grazioli,si invaghisce del Principe Silvio Berlusconi e la volta successiva ,allorquando  Tarantini la conduce nella stessa dimora, si getta ai piedi del suo Cavaliere.Bruno Vespa in realtà descrive un adone,un bellissimo Principe che lascia senza fiato le donne che lo circondano.Ma purtroppo non è così,il Cavaliere ha un look atletico e gagliardo,ma è come la scenografia di un film,dopo pochi minuti sotto i riflettori delle televisioni,cospicue crepe e affanni si intravedono ad ogni momento.Il suo alito è spesso pesante,il viso livido e pieno di preoccupazioni,la battaglia politica è incalzante,devastante,fatta di orrori,come abbiamo visto e partecipato in questi giorni.Non ha nulla del Principe Silvio Berlusconi e mai e poi mai potrebbe conquistare una donzella con il magnetismo dello sguardo gonfio dai medicinali.Bruno Vespa nel suo libro Donne di Cuori ,fa semplicemente da eco agli schiamazzi dell'agone politico,trova e interpreta la chiave del successo editoriale del suo libro e con il favore dei tanti giornalisti che invita nella sua trasmissione,non ha bisogno di spendere un soldo per farsi pubblicità.La sua educazione,le sue buone creanze sono superiori agli atti blasfemi che compie in qualità di giornalista.Sa  benissimo come funziona il meccanismo della pubblicità indiretta e ogni volta che Vittorio Feltri sale in cattedra con il collegamento fuori sede,è come un immenso cartello pubblicitario che inquadrasse con i suoi riflettori la sede de Il Giornale,diventato prodotto.La forza della RAI usata dall'abile direttore d'orchestra.Ma è vero,nella sua conduzione è il migliore per il teatro degli uomini politici,perchè ha il buon  senso di lasciar parlare,di regolare la polemica e di smorzarla con semplicità ed educazione,e forse questo oggi è divenuto un pregio.

I nostri figli ci guardano ,hai ragione caro Ferruccio De Bortoli, ma Roberto Maroni si preoccupa che il video choc dell'omicidio di Napoli sia stato diffuso.Si preoccupa perchè insegna un'Italia che esiste,quella della collusione della delinquenza e della criminalità è sotto gli occhi di tutti.A Napoli dovrebbero infliggere l'ergastolo a chiunque venga trovato in possesso di una pistola .Le cose cambierebbero eccome.A Napoli servirebbe il coprifuoco generale,la naia obbligatoria per i giovani,la sorveglianza continua delle forze dell'ordine e come dimostra il video,un circuito di telecamere ovunque,in grado di garantire la vita ai cittadini con un sistema incrociato di monitor presenti ovunque,anche dentro le scuole,nelle farmacie,negli ospedali,nelle stazioni degli autobus.Non un luogo senza una telecamera accesa,un anfratto buio.Sulla città si devono accendere i fari,anche se il Ministro Roberto Maroni non vuole,perchè quando Napoli parla,l'Italia arretra all'Inferno della società civile e Berlusconi,l'intero Governo ,fanno una figua di merda.Si toglie la melma dalle strade  si ritrovano le mani della Camorra che uccide spietata,davanti ai passanti,che calpestano il morto.NOn c'è nulla di più edificante per i nostri figli che vedere i nostri cittadini che calpestano la dignità degli uomini,di loro stessi.Napoli morte e fango,tristezza e miseria.Non ci sono più scuse per nessuno.

I nostri figli non devono guadare l'orrore della città di Napoli,non devono sapere a scuola che la prima industria della Campania è la vendita di droga.

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