Terrorismo Isis roulette russa : politici italiani nel mirino,da Mattarella a Paolo Gentiloni fino a Matteo Renzi
(Corriere della Sera di Marta Serafini ) Un primo filmato di quasi 16 minuti arriva dalla Libia ed è stato prodotto dalla divisione media di Isis Tarablus (Tripoli) che lo ha diffuso verso la fine di luglio. La retorica è la stessa degli altri video di propaganda del sedicente Stato Islamico visti fin qui: gli eroi del jihad combattono contro i nemici della coalizione. Putin, Kerry, il premier libico Fayez al Serraj, Obama. Tutti i leader mondiali vengono accusati di essere crociati. Un cartello mostra tutti i Paesi che compongono la coalizione, Italia compresa.
Già da circa due anni in molti filmati del Califfato si parlagenericamente di Roma che verrà conquistata e rasa al suolo. Non sono pochi gli esempi, realizzati anche con uno notevole sforzo di post produzione per mostrare il Colosseo in fiamme. Ma per la prima volta, come sottolineato da «Il Foglio», i volti dei politici italiani fanno la loro comparsa tra i frame prodotti dalla potente macchina mediatica di Isis. Il premier Matteo Renzi, il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni finiscono nella lista dei nemici, con l’accusa di sostenere il nemico Serraj e le milizie di Misurata. Verso la fine del filmato spuntano anche Benito Mussolini e Rodolfo Graziani, quest’ultimo noto in Libia come il macellaio del Fezzan per i metodi brutali adottati durante l’occupazione italiana. «Non stupisce più di tanto, sia i riferimenti a Roma sia alla storia coloniale non sono una novità», spiega al Corriere della Sera Marco Arnaboldi, analista ed esperto di Islam politico. «Ma la retorica dello Stato Islamico sembra star diventando più precisa per quanto riguarda il nostro Paese».
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