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Referendum Beppe Grillo versione Frankenstein appare in video con un cervello mummificato "Fronte del Si serial killer della vita dei nostri figli tra 20 anni "

Grillo scatenato sul suo appoggio al No al referendum. Parla del fronte opposto, quello del Sì, come "i serial killer della vita dei nostri figli tra 20 anni"; di riforma che è "un involucro pieno di cazzate che espropriano il futuro"; di scenari di multinazionali "che verranno qua e prenderanno qualsiasi cosa" (citando l'articolo 17, la riforma del titolo V) e, ancora una volta in casa grillina, dopo la non felice sortita di Luigi Di Maio, viene rievocata la dittatura di Pinochet: "Ma qui siamo oltre, perché se fosse una dittatura e si facesse riconoscere, un Pinochet, un generale con le medaglie che dice "Sono un dittatore”, allora uno si organizza, va in clandestinità, fa il carbonaro, reagisce, fa delle cose..". Così a metà mattina Beppe Grillo in un suo video appello sul blog. Contro il Sì, ma anche contro chi non va a votare per niente: "Sì o No, non è qui il problema: siete degli egoisti se non ci andate, ma egoisti veramente, perché pensate solo al vostro culo A metà mattina era stato Luigi Di Maio, in un forum all'Ansa, a difendere il No e a tratteggiare lo scenario grillino: "Se vince il No, immagino che non ci sarà più il governo Renzi e che il presidente della Repubblica chiederà alle forze politiche cosa vogliano fare. Noi diremo che vogliamo andare alle elezioni il prima possibile. Il 'No' al referendum boccerà anche la stagione dei governi di scopo". E sottolinea: "No, non ci sarà alcuna disponibilità a un nuovo governo senza andare alle urne. 

Idee diverse, dunque, tra l'opposizione. Il "sogno" di Renato Brunetta (Fi) era infatti la sconfitta di Renzi al referendum e subito dopo un governo di scopo, per rifare una legge elettorale in chiave proporzionale. Solo dopo, per il capogruppo di Fi alla Camera, si dovrebbe tornare a votare. Mentre Salvini, a Radio Radicale, la vede come Di Maio: "E' ovvio che dopo il voto ci sarà un riflesso politico.  In un paese normale, il giorno dopo il risultato se vincono i No, Renzi si dimette e la parola torna agli italiani con qualunque legge elettorale. Se si apre il dibattito su come migliorarla, stiamo lì un altro anno e mezzo finché i parlamentari arrivano a fine mandato. Ci facciano votare con qualunque legge elettorale possibile".

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