CorSera New York Wall Street nuovo record, ma potremmo stare sull'orlo del baratro

CorSera.it Matteo Corsini

Wall Street oggi segna un nuovo record sopra la soglia psicologica dei 19 mila punti,ma l'esperienza ci insegna che dopo un lungo periodo di rialzi ogni mercato e' destinato a spegnersi,a cadere, a finire di travolgere coloro che si sono illusi dei facili guadagni.Diciamo che probabilmente le grandi 

 

menti degli hedge funds internazionali pensano al 4 dicembre in Italia come momento fatidico per far scattare le trappole ai rialzisti e far esplodere le vendite ,sfruttando le tensioni sui mercati con la crisi dell'economia italiana.Gli ingredienti per forzare la mano ad un sistema sull'orlo del collasso ci sono tutti a cominciare dai delicati aumenti di capitali delle due delle nostre tre maggiori banche:MPS e Unicredit.Banche, debito pubblico, crisi del sistema politico,ingredienti utili a far vacillare la credibilita' italiana,far esplodere verso l'alto lo spread.

I grandi hedge funds potrebbero questa volta puntare dritti al boccone grosso,far cadere l'Italia, spingerla in una profonda crisi una ennesima profonda grave tensione sulla moneta unica l'euro,come qualche anno fa vedemmo manifestarsi in Grecia.Una furente speculazione ribassista si potrebbe impossessare dei mercati e far fare una figura da fesso anche al neo eletto presidente Donald Trump.Lo scenario da Black Swan c'e' tutto,non ci rimane che attendere quale sara' il regalo che questa volta troveremo sotto l'albero di Natale.

dr.Matteo Corsini CorSera.it 

 

La Borsa di New York ha chiuso la seduta in rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,35%, l'S&P 500 lo 0,22% e il Nasdaq Composite lo 0,33%. L'indice delle blue chip è salito per la prima volta sopra la soglia dei 19 mila punti mentre l'S&P 500 ha superato quota 2.200 punti. L'inattesa vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali dello scorso 8 novembre ha (a sorpresa) spinto i mercati su nuovi massimi storici. Gli investitori attendono la rivoluzione fiscale (taglio delle tasse) e altre misure di stimolo all'economia promesse dal miliardario in campagna elettorale. Wall Street ha beneficiato anche del dato sul settore immobiliare superiore alle attese. Le vendite di case esistenti sono aumentate a ottobre del 2% a 5,6 milioni di unità, livello più alto degli ultimi 9 anni. Gli analisti avevano previsto un calo a 5,40 milioni di unità. 

Sul fronte societario Palo Alto Networks -13,27%. L'azienda specializzata nella sicurezza aziendale ha annunciato i risultati del primo trimestre fiscale. Nel periodo l'utile per azione adjusted è balzato a 0,55 dollari da 0,34 dollari di un anno prima mentre i ricavi sono cresciuti del 34% a 398,1 milioni. Gli analisti avevano previsto un Eps di 0,58 dollari su ricavi per 400 milioni. Piuttosto deludenti le prospettive per il trimestre in corso (il secondo). La società prevede un Eps adjusted compreso tra 0,61 e 0,63 dollari su ricavi per 426-432 milioni (consensus Eps 0,63 dollari, ricavi 439 milioni). 

Dr Pepper Snapple +2,62%. Il produttore di soft drink ha raggiunto un accordo per l'acquisto di Bai Brands in una operazione dal valore di 1,7 miliardi di dollari in contanti. 
Hormel Foods +2,69%. Il gruppo alimentare ha chiuso il quarto trimestre con un utile per azione adjusted di 0,37 dollari su ricavi per 2,63 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps di 0,45 dollari su ricavi per 2,64 miliardi. Per l'esercizio fiscale 2017 la società stima un utile per azione tra 1,68 e 1,74 dollari contro gli 1,67 dollari del consensus. Il board ha approvato un incremento del dividendo annuale del 17% a 0,68 dollari per azione. 
Medtronic -8,7%. Il produttore di apparecchiature mediche ha rivisto al ribasso gli obiettivi di utile per azione adjusted per l'esercizio in corso a 4,55-4,60 dollari da 4,60-4,70 dollari della precedente guidance. Nel secondo trimestre l'Eps adjusted si è attestato a 1,12 dollari su ricavi per 7,35 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps di 1,11 dollari su ricavi per 7,45 miliardi.
Campbell Soup +3,56%. Il produttore di zuppe ha annunciato una trimestrale superiore alle attese. Nel primo trimestre fiscae l'utile per azione adjusted si è attestato 1,00 dollari su ricavi per 2,2 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps di 0,95 dollari su ricavi per 2,2 miliardi. 
Dollar Tree +8,16%. La catena discount ha chiuso il terzo trimestre con un utile per azione adjusted di 0,81 dollari, 3 centesimi in più delle attese. Meglio del previsto anche le vendite a perimetro costante (+1,8% contro il +1,4% del consensus). Sostanzialmente in linea i ricavi a 5 miliardi di dollari. 
Barnes & Noble +10,92%. Il rivenditore di libri ha pubblicato una trimestrale migliore del previsto. Nel secondo trimestre la perdita per azione è diminuita a sorpresa a 0,29 dollari da 0,36 dollari. Gli analisti avevano previsto un rosso di 0,39 dollari. I ricavi sono diminuiti meno del previsto a 859 milioni da 895 milioni e contro gli 845 milioni del consensus. Le vendite a perimetro costante sono calate del 3,2% contro il -5% previsto dagli analisti.

(RV) 
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