Referendum Matteo Salvini non sta nella pelle, leader emerso dal parricidio,quel complotto sapientemente ordito alle spalle di Umberto Bossi
Referendum Matteo Salvini si vede che non sta piu' nella pelle,alla conferenza stampa in notturna i suoi occhi dardeggiavano e sputava veleno contro chiunque fosse difronte al suo sguardo.Matteo Salvini,lui leader emerso dal parricidio del condottiero della Lega Nord Umberto Bossi,diabolico complotto ordito alle sua spalle da un manipolo di assetati di potere.La storia della Lega Nord la conosciamo tutti,era vincente,rivoluzionaria,gremita di gente valida,una parte dell'Italia che lavora e che non ama farsi mettere i piedi in testa.Ma su chi siano oggi i leader lo sappiamo tutti Matteo Salvini e Roberto Maroni,l'eminenza grigia,forse il padre del parricidio ai danni del vecchio leone Umberto Bossi.

Matteo Salvini e' l'espressione vivida di un clan politico che con ogni mezzo si e' sostituito al grande leader e che oggi ambisce a tentare un altro colpo di mano niente di meno che sul governo dell'Italia.Matteo Salvini ieri sera dopo pochi minuti dai primi exit poll gia' sputava veleno in ogni dove,la sua felicita' era incontenibile,non stava nella pelle quel giovane leader della Lega Nord.Ma tutti sappiamo come arriva,da dove giunge,cosa ha in mente,da chi e' teleguidato.Politica,maestria del campo di battaglia.Si leggono nei tratti del volto l'assoluto disinteresse alle regole del gioco,ma un feroce istinto distruttivo che non concede spazio agli avversari.Famelico insieme a Roberto Maroni,dopo Umberto Bossi,adesso tocca  Silvio Berlusconi,l'alleato di sempre ,il partner finanziario della fortuna leghista al potere dell'Italia.

 

CorSera.it

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