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Pd "faccia da culo " Roberto Giachetti insulta Roberto Speranza,al via la resa dei conti interna al partito

Roberto Giachetti ha sparato a zero contro Roberto Speranza definendolo una faccia da culo. Qualcuno lo ha criticato,ma forse l'ex candidato sindaco di Roma mostra personalità,questa volta,non è lo sciatto politico di borgata che vuole fare carriera,ma un druido magico che deve affiancare Matteo Renzi nella rioccupazione del partito democratico.

Inizia all'interno del Partito Democratico la resa dei conti post sconfitta referendaria ,quella che Matteo Renzi definisce una "supersconfitta elettorale ". "Ad un referendum ottenere il 40% dei voti significa aver maturato una sconfitta importante " .Non usa mezzi termini Matteo Renzi per tracciare lo scenario in cui si trova oggi il Partito Democratico ,ma si vede che i suoi occhi brancolano nel buio, cercano aderenza,sostegno verso gli iscritti del PD .Il volto è sciupato,solenne,alle volte imbarazzato.

Tutti sanno che doveva andarsene e invece rimane attaccato al leggio del palco,con la speranza nel cuore che gli iscritti del partito ad un certo punto non gliela facciano pagare per sempre.Matteo Renzi non è piu' un comandante in capo,ma un condottiero sfiduciato dal popolo,un militante che rientra sconfitto e senza biglietto di ritorno.Matteo Renzi deve adesso risalire la china,riproporsi,anzi riprovarci,ma ormai internamente è partito quel cambio di marcia,un singulto di rivolta,che l'ex sindaco di Firenze,aveva tenuto congelato nel cassetto per mesi,anzi per tre lunghissimi anni,ma che adesso esce fuori come dei gremlins infuriati.Non sarà facile per il sindaco di Firenze riguadagnare la fiducia della platea democratica,così come trascinare tutti dietro di sè alla conquista del mondo ,perchè la sconfitta traccia chiaramente una breccia nel castello nel quale l'intero PD si era arroccato, per tenere lontano il Movimento 5 Stelle.Riesumare e compattare l'intero partito, adesso non è più compito di Matteo Renzi,ma dei grandi senatori da Pierluigi Bersani a Massimo D'Alema,sono loro che adesso dovranno procedere per la strada della riunificazione morale e politica del PD.Il nuovo che ha bisogno del vecchio,Renzi che si vedrà proiettata dietro la schiena l'ombra di belfagor,che assomiglia a quella di Giulio Andreotti.Ma questa è un'altra storia.

 

CorSera.it 


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