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CORSERA CORONAVIRUS SENZA VACCINO STOP ALLE SCUOLE O SAREBBE CATASTROFE NAZIONALE

ROMA 14 MARZO 2020 CORSERA.IT BY DR.MATTEO CORSINI 

Storie di ordinaria follie dal fronte di guerra al Coronavirus.

Scuola cosa fare per gli alunni e gli studenti italiani ? Il Governo pensa di posticipare la sospensione delle attività didattiche fino al 3 di aprile 2020, ma il provvedimento sarebbe non soltanto inutile ma sterile, improduttivo di quelle misure che devono essere assunte in poche ore, per continuare a garantire il normale svolgimento dell'anno scolastico a tutti gli studenti in Italia. Al fine di evitare una catastrofe sanitaria, tra i nostri studenti, è necessario virare sulle piattaforme digitali, intendo quelle già esistenti che abbiano anche valore legale. Sul tavolo ci sarebbe necessità di almeno 400 milioni da distribuire alle università telematiche italiane, le uniche dotate di sistemi di registrazione senza limiti,piattaforme digitali online e che coprono contemporaneamente tutto il territorio nazionale.

Il mitico leggendario premier Giuseppe Conte, sta decidendo insieme al tutti i membri del Consiglio dei Ministri, quale provvedimento adottare per assicurare il diritto costituzionale all'istruzione scolastica per i figli degli italiani, garantendo loro li bene primario di ogni essere umano, quello alla salute.  Nel marasma generale di tutti quei provvedimenti, sui quali il Consiglio dei Minsitri sarà chiamato a promulgare, nel breve concitato volgere di poche ore, non vi è alcun dubbio che sulla scuola la strada è tracciata, sulla base di un principio elementare, logico : in Italia non potranno riprendere le scuole tradizionali, con lezioni frontaliere,  fino a quando non ci sarà un vaccino utile a neutralizzare l'infezione virale del Covid-19 , risparmiando una fine infausta per tutti gli studenti. Senza vaccino le scuole devono interrompersi o rischiamo di spedire i nostri figli verso il contagio e molti di loro a gravi conseguenze fisiche psichiche, molte delle quali potrebbero diventare letali. Niente scuola tradizionale in Italia, è necessario virare, anzi straorzare ( come direbbero i velisti) verso l'apprendimento scolastico in E-learing, l'unica soluzione che ad oggi appare praticabile. Alcune scuole si stanno già organizzando, ma per la gran parte dei nostri istituti scolastici, vi sarebbe l'urgenza di agganciarsi alle piattaforme di altri istituti, che sono già operative, e i cui corsi hanno valore legale. Parlo delle università telematiche, quelle che fino a ieri erano tanto vituperate, oggi sono gli unici presidi all'avanguardia del nostro paese Italia . In particolare parlo quella a cui capo della facoltà di economia c'e' Raines Masera, ex amministratore delegato di Intesa San Paolo, la principale banca del paese. Rainer Masera potrebbe diventare il commissario straordinario per traghettare l'intero sistema scolastico italiano statale, alle piattaforme delle università telematiche tra cui la Università degli Studi Gugliemo Marconi , dove alcuni anni fa,  l'attuale presidente di Consob Paola Savone aveva la sua cattedra di geopolitica. 

Se il sistema scolastico italiano si innesterà nelle piattaforme degli istituti privati, nel giro di poche settimane gli stessi maestri, professori , potranno inserire i loro programmi scolastici , condividendoli con i loro studenti. Il Governo potrà emanare un decreto per posticipare la chiusura dell'anno scolastico 2019/2020, fino a quando sarà necessario per maestri e professori a far completare il programma di studio. Anche gli esami previsti per fine anno potranno sfruttare le piattaforme on line e garantire lo svolgimento di esami di stato con valore legale.

Il Governo può dunque garantire il normale svolgimento dell'anno scolastico, soltanto se nel corso di questo week-end promuoverà finanziamenti speciali verso le paittaforme digitali già operative e con valore legale. Non c'e' più tempo per i nostri studenti o rischieranno di perdere l'intero anno scolastico e sopratutto di rimanere in casa senza applicarsi allo studio. Sarebbe oltremodo utile, dedicare finanziamenti anche ai corsi di studio per elementari, medie e superiori in lingua inglese. Se il sistema scolastico italiano vuole diventare competitivo, è forse arrivato il momento di farlo , subito, senza esistare, per dare ai nostri figli una possibilità concreta di migliorare, inserirsi nell'apprendimento on line specializzato, imparare la lingua inglese, insomma nel giro di pochi anni entrare a pieno diritto nel mercato globalizzato. La crisi del Coronavirus ci deve insegnare questo e non dobbiamo assolutamente perdere la straordinaria occasione di cambiare al volo. La Unimarconi ha implementato i suoi corsi universitari in lingua inglese ad un livello di eccellenza.La rivista scientifica Formamente ne rappresenta un suo formidabile esempio. 

(CorSera.it Copyright) 

 


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