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CORSERA CORONAVIRUS GENOCIDIO DEL POPOLO ITALIANO. MEDICI, INFERMIERI E CASSIERE SUPERMERCATO IN GUERRA SENZA PROTEZIONE INDIVIDUALE

ROMA 21 MARZO 2020 CORSERA.IT by dr.Matteo CorsiniCiò a cui stiamo assistendo in queste ore di dolore e sofferenza per il popolo italiano, è il gioco della propaganda e della demagogia, di stampo dittatoriale, che il Governo e gli amministratori dei ministeri competenti,  stanno attuando per dissimulare la grave omissione amministrativa di cui è pienamente responsabile l'intero ministero della Salute.

Le disposizioni sono quelle di lavarsi le mani, di tenere la distanza sociale, ma non di rendere obbligatorio l'uso dei dispositivi di sicurezza individuali, perchè non ci sono, ma che avrebbero preservato migliaia di cittadini dal contagio ineluttabile, quando si entra a contatto anche con soggetti asintomatici. Si tiene la gente tappata in casa, ma poi nei supermercati, nei negozi di generi alimentari, i clienti entrano ed escono senza mascherine e guanti. Incredibile ma è ciò che noi del Corsera.it stiamo denunciando da giorni con le nostre inchieste sul territorio.

Il flagello della pandemia del Covid-19 non accenna a diminuire in alcune regioni italiane, divampa nel mondo. La battaglia, come alcuni la chiamano la guerra alla diffusione del Coronavirus è palesemente impari, perchè su tutto il territorio nazionale mancano i dispositivi di sicurezza individuale, resi necessari dal DPCM del 2 marzo del 2020, per medici ed operatori del sistema sanitario per entrare a contatto con i contagiati . Eppure nelle DPCM non è mai stato previsto l'obbligo di indossare i dispositivi per tutti i cittadini che si recano fuori dalle abitazioni per le attività autorizzate, fare la spesa, recarsi in banca, o in soccorso di parenti in difficoltà. Non c'e' scritto da nessuna parte, eppure il distanziamento sociale non può funzionare, se poi tra condomini ci si incontra sulla terrazza condominiale senza mascherina e occhiali protettivi. La distanza di sicurezza di un metro è un palliativo della propaganda sanitaria degli infettologi che si alternano in televisione, come facile vedere che i funzionari di polizia di Stato, Carabinieri ed Esercito , indossano sempre le mascherine, ma nella realtà ne sono sempre sprovvisti. La negligenza del ministero della Salute italiano appare evidente agli occhi di tutti, così come le gravi responsabilità del Ministro on. Roberto Speranza, ma non vi è alcun dubbio che l'intero Consiglio dei Ministri è responsabile di negligenza amministrativa. Siamo difronte ai soggetti apicali dello Stato Italiano, che messi difronte alle notizie provenienti dalla Cina, non hanno neanche fatto lo sforzo di accertare che i dispositivi di sicurezza individuale non erano presenti in quantità utile e necessria per proteggere i cittadini italiani da una probabile diffusione della pandemia sul nostro territorio. Finita l'emergenza, l'intera compagine governativa deve riconsegnare le chiavi delle istituzioni repubblicane e togliersi di mezzo dalla politica italiana per il resto della loro esistenza. Loro erano e sono responsabili, non di del propagarsi della pandemia da Covid-19, ma di reperire nel mondo intero quelle dotazioni che oggi sarebbero risultate indispensabili per contrastare il fenomeno della diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale. il Governo deve preservare, seppure in uno stato di emergenza,  un minimo di relazioni tra gli individui e sopratutto  la tenuta del sistema economico. Senza protezione individuale non ci si può recare nei luoghi di lavoro o sulla metropolitana, tanto valeva chiudere tutto come invocano da giorni i governatori delle regioni più flagellate dal Covid-19. Questo ha senso, tutto il resto no.

Roberto Speranza dovrebbe dimettersi subito, così come l'intero organigramma dei direttori generali del Ministero della Salute, competenti per la pandemia in corso in Italia.

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