CORSERA CORONAVIRUS MILANO AGENTI IMMOBILIARI CON LICENZA DI UCCIDERE. NON SI FERMA LA VENDITA DI APPARTAMENTI

MILANO 26 MARZO 2020 CORSERA.IT

by dr.Matteo Corsini Presidente Corsini Real Estate

Fondatore e direttore scientifico EUSG (Enciclopedia Universale delle Scienze Giuridiche)

Lombardia Milano non si ferma il contagio del Covid-19, eppure gli agenti immobiliari continuano a lavorare tentando di effettuare sopralluoghi, dove il rischio del contagio sarebbe altissimo. L'immagine ci richiama ai film di James Bond, in cui il cattivo era sempre impersonificato nell'agente segreto dei paesi del blocco sovietico,con stretta nella mano la classica valigetta  24 ore di pelle nera,contenente le fialette per contaminazionie batteriologica o peggio ancora quella radioattiva. Alcuni celeberrimi omicidi nel recente passato, sono stati compiuti utilizzando il plutonio. Si mormora che sarebbe il tratto distintivo dei servizi segreti russi. Ai tempi nostri, gli agenti segreti di allora, potrebbero essere identificati con i più miti agenti immobiliari, ma  non meno pericolosi, nel caso in cui continuino ad operare nella commercializzazione delle case, dunque promuovendo sopralluoghi tra venditori e acquirenti a rischio contagio. All'epoca della quarantena italiane per il contenimento della diffusionie del Covid-19, senza disposizioni puntuali e un protocollo operativo, l'attività degli agenti immobiliari rischia di trasformarsi in un lavoro clandestino.

Intervistata dal Corsera.it, una delle principali agenti immobiliari di Milano, specializzata nella vendita di case di lusso, ci ha detto: " Andiamo avanti, non possiamo fermarci, la nostra è una categoria in crisi. Per muovermi mi sono fatta tutti i miei itinerari, dal supermercato alla farmacia, alle volte dico che vado a trovare mia madre, che è anziana e vive dall'altra parte della città".A questo punto della tragedia del Coronavirus, il settore immobiliare avrebbe necessità di un condono edilizio. Sopratutto nei centri storici delle città, le normative relative ai sistemi costruttivi in riferimento alle regolamentazioni antisismiche ( ad esempio la oPCM n. 3274/ 2003 oppure il d.M.14 gennaio 2008  ora -d.M. 17 gennaio 2018, oppure ai sensi del d.P.R. 380/2001 artt.65 e 93 secondo quanto dispone il NTC 2008 e il parere del 14 dicembre del 2010 del CLLPP), impediscono di fatto che il tessuto edilizio urbano venga rigenerato secondo parametri costruttivi seri e coerenti con il dettato normativo, mentre gli abusi edilizi, con particolare riferimento alle superfetazioni, non sono quasi mai oggetto di demolizione, malgrado continuino ad essere utilizzati per lucrare nel segmento del turistico ricettivo.

Il condono premiale , ovvero per il rispristino edilizio della situazione ex ante del fabbricato, senza conseguenze penali per il proprietario o l'autore del reato, sarebbe un viatico, non soltanto per garantire la tutela dei centri storici delle città italiane, ma per consentire a molti proprietari di monetizzare la proprietà. Il legislatore incompetente e negligente, non pensa che altri settori di rilevante importanza economica nazionale,  siano entrati in crisi grazie al provvedimento della quarantena, che di fatto impedisce di muoversi, di effettuare sopralluoghi , in parole povere di  continuare ad esistere. E' necessario un intervento immediato da parte del Governo, l'emanazione di un nuovo condono edilizio di natura premiale ( vale a dire che si demolisce ciò che è stato realizzato abusivamente e non che si consenta di rimanere impuniti) e la subitanea concessione dei fidi ai singoli agenti immobiliari con partita iva, per almeno 20 mila euro a ditta. Si chiede per la categoria degli agenti immobiliari in poprio un finanziamento a fondo perduto per garantire la prosecuzione delle attività non appena sarà possibile riprendere i sopralluoghi o l'attività clandestina degli agenti immobiliari contribuirà alla diffusione del coronavirus. Insieme agli agenti si muovono anche coloro i quali cercano in un momento difficile di approfittare della difficoltà delle persone per tenatare di acquistare a quattro soldi le case o i negozi rimasti senza attività.

Le grandi organizzazioni immobiliari, con molti dipendenti potranno usufruire della cassa integrazione in deroga, ma centinaia di migliaia di agenti immobiliari rischiano di fermarsi. Il settore immobiliare, sopratutto il segmento commerciale, deve essere tutelato , come prioritario nell'ambito della ripresa economica. Il mercato finanziario non garantisce ai risparmaitori alcuna protezione, mentre il mattone continua a rimanere l'unica salvezza del risparmio, e sopratutto la sua circolazionie , garantirà nei prossimi mesi l'afflusso di denaro fresco nella nostra economia. Se il mercato immobiliare si dovesse inceppare, ci saranno meno soldi in circolazione nel momento della ripresa,  con un danno per tutta la popolazione. 

L' attività immobiliare non può essere ridotta a quella clandestina della vendita della droga, o peggio ancora quella della vendita dell'alcol nel periodo del proibizionismo. Gli agenti immobiliari non sono delinquenti, anche loro devono poter continuare a sopravvivere, in Italia è necessario che il legislatore ristrutturi l'intero comparto, affidando ai più competenti le attività mediatorie, con stringenti regole per l'abilitazione professionale e sopratutto ad un aggiornamento per tutti coloro che operano nel settore, senza sufficienti nozioni tecniche in diritto urbanistico, diritto civile, commerciale edilizio e catastale, ovvero fiscale e tributario. Gli agenti immobiliari in Italia sono chiamati ad assolvere un importante ruolo di controllo, tutela e verifica, del mercato degli scambi, molti di loro non hanno le competenze sufficienti e si moltiplicano episodi di vendite di immobili irregolari, insomma si sta propagando nel paese un traffico illecito di case abusive. Un più efficace controllo del settore, consentirebbe allo Stato di acquisire maggiori tributi, e pizzicare i furbetti del mattoncino, quelli che edificano in zone protette, senza criterio edilizio e in assenza o in sostanziale difformità rispetto ai titoli abilitativi, lucrandoci il reddito delle locazioni e l'evasione di una consistente fetta della tassa IMU. 

 

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