CORSERA CORONAVIRUS JUVE ACCORDO STIPENDI, ADESSO EQUA DISTRIBUZIONE DIRITTI TV #ANDRATUTTOBENE

TORINO 29 MARZO 2020 CORSERA.IT 

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#ANDRATUTTOBENE- ANDREA AGNELLI – LETTERA ALLA EUROPEAN CLUB ASSOCIATION - LACRIME DI COCCODRILLO.

Su il quotidiano nazionale “La Stampa” on line del 3.3.2020 si legge: “Exor, la holding della famiglia Agnelli, ha ceduto PartnerRe a Covea, gigante delle mutue francesi. Il valore dell'operazione è di 9 miliardi di dollari che si traduce per la società guidata da John Elkann in un guadagno netto di 3 miliardi di dollari (2,68 miliardi di euro). Exor aveva acquistato PartnerRe nel 2016 con un esborso di 6,7 miliardi di dollari. Nel frattempo, ha incassato 660 milioni di dividendi e quindi l'esborso netto è stato di 6 miliardi. Al guadagno vanno aggiunti i 50 milioni di dollari che verranno pagati da PartnerRe prima della chiusura dell'operazione prevista entro l'ultimo trimestre di quest'anno”.

Nel sito ufficiale della Juventus a sua volta si legge: “Juventus è controllata da EXOR N.V., società quotata in Borsa con sede a Amsterdam, che ne detiene il 63,8% del capitale. EXOR N.V. è una delle principali società di investimento europee”.

Il monte stipendi della Juventus per l’anno 2019/2020 è pari a circa 250,7 milioni di

euro (quello totale della Seria A circa 1 miliardo e 360 milioni di euro). L’esercizio contabile 2018/2019 della Juventus chiude con ricavi pari a € 621,5 milioni (+€ 116,8 milioni rispetto all’esercizio 2017/2018) e una perdita di € 39,9 milioni.  Il patrimonio netto al 30 giugno 2019 è pari a € 31,2 milioni, in diminuzione rispetto al saldo di € 72 milioni del 30 giugno 2018 (fonte “calcioefinanza.it”).

In una lettera inviata, oggi, all’ECA (“European Club Association”), il presidente della Juventus (che presiede anche dell’ECA), riferendosi alla crisi COVID-19, ha scritto, come riportano le agenzie di stampa, una lettera in cui si legge: “Come dirigenti del calcio siamo tutti responsabili del benessere e della sostenibilità dei club che gestiamo e che devono affrontare una vera minaccia esistenziale. Dato che il calcio è ormai fermo, lo sono anche i nostri flussi di entrate da cui dipendiamo per pagare i nostri giocatori, il personale e altri costi operativi. Nessuno è immune e il tempismo è essenziale...La ECA ha due obiettivi chiari nel lavoro che stiamo svolgendo: (1) definire strategie realistiche per riprendere a giocare a calcio a livello nazionale ed europeo nel rispetto della salute pubblica e dei giocatori in primo luogo (2) definire i sistemi per aiutare a gestire le finanze dei club in questo momento di crisi socioeconomica”.

Ecco. Sotto il profilo della sostenibilità eviterei di pagare uno stipendio annuale ad un calciatore (CR7) circa pari al patrimonio netto della mia azienda. Ma questo non è affar mio.

Quanto alla minaccia di COVID-19 appare corretto l’accorato appello rivolto dal patron della Juve al mondo del calcio europeo per assumere le strategie necessarie ad affrontare l’emergenza attuale. Il calcio professionistico è un’impresa e come tutte le imprese deve correre ai ripari tempestivamente.

Tuttavia, la Juventus ha alle “spalle” un colosso come EXOR N.V. che nemmeno un mese fa per l’appunto si è portata a casa “un guadagno netto di 3 miliardi di dollari” con l’operazione Partner RE.

Non sarà certo la Juventus a subire, soprattutto tra i club della Lega calcio di serie “A”,   i contraccolpi più duri dalla ineludibile crisi che COVID-19 si sta portando con sé.

Il Premier, Giuseppe Conte, il 24.3.2020 in conferenza stampa aveva detto “Sono convinto che questa prova durissima che stiamo affrontando ci renderà migliori”.

Ecco facendo nostro l’auspicio del Premier Conte, quanto al calcio nostrano fosse un sistema “per aiutare a gestire le finanze dei club”, come auspica Agnelli, potrebbe rinvenirsi, nel prossimo futuro, in un nuovo modo di gestire  le questioni economico-finanziarie interne alla Lega calcio si serie A dalla cui risoluzione, peraltro, potrebbe conseguire finalmente la possibilità di godere in futuro (sempre che si possa a breve tornare a vedere un pallone rotolare su di un campo di calcio) un campionato maggiormente competitivo e non soggetto al dominio di una sola squadra: “Una più equa distribuzione dei diritti tv” diceva infatti l’anno scorso il presidente del Torino calcio, Urbano Cairo, “ha portato la Liga ad essere molto più competitiva. Se distribuisci meglio gli introiti tutti i club possono fare acquisti migliori, che elevano il livello del campionato e la sua immagine…In Italia c’è un club, la Juventus, che incassa il doppio o quasi del secondo club in questa classifica economica, l’Inter. Vantaggio finanziario che si trasforma in dominio sportivo: la Juventus ha vinto gli ultimi 8 campionati. C’è una statistica che lega chiaramente il monte salari ai titoli vinti, e la Juventus in un solo trimestre spende in stipendi 86 milioni. Vuol dire quasi 350 milioni all’anno. Il Torino è a 50. Tantissimo per noi ma niente rispetto alla Juve, sono numeri imparagonabili”.

The Street lawyer 

 

 

 

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