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CORSERA CORONAVIRUS RIENTRO ALLA NORMALITA', TROPPI MORTI CI VORRANNO MESI. GLI ENIGMI INVIOLABILI DELL'ESISTENZA ALIENA

PASADENA 4 APRILE 2020 CORSERA.IT by ALAN PARKER  ai confini del mondo conosciuto

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Quando Spiriti e Opportunity solcarono la superficie di Marte, cominciarono a trasmettere immagini del deserto rosso, gelido, angosciante, dove la dimensione del vuoto era la sola percezione fisica dei luoghi. L'umanità fronteggiava uno dei grandi misteri dell'Universo, la spedizione scientifica alla ricerca dell'origine della specie umana.La Nasa è impegnata da anni...

nei viaggi interstellari per ghermire nello spazio e sui pianeti, tracce di una vita precedente, che potrebbero aprire nuove porte al destino dell'umanità. Gli stessi enigmi inviolabili dell'esistenza aliena sul Marte, li ritroviamo in lungo e in largo nel pianeta Terra, ai tempi della prima Pandemia del nuovo millennio. Siamo nel 2020. La specia umana è stata aggedita da un virus che nessuno conosce, espulso da unpipistrello nel più classico degli spill-over virali, infettando il primo Homo Sapiens e diffondendosi in breve tempo ai quattro angoli del pianeta. Soltanto in Europa si contano oltre 40 mila morti. L'Africa brucia, come il Sud America. Niente e nessuno viene  risparmiato dalla strage infettiva.Le autorità di Stato sono in allarme, Donald Trump, il comandante in capo della più potente nazione e della più formidabile macchina da guerra del pianeta Terra, ha grottescamente cercato di opporsi al virus alieno. La  difesa è durata pochi giorni, forse poche ore. Il flagello Covid-19, si espande portato dal vento, come qualsiasi pandemia dei secoli trascorsi, i cui nomi li ricordiamo sono la Lebbra, il Vaiolo, il morbillo, la Sars, l'aviaria, H1N1, la peste suina, la Sars, l'HIV.L'essere umano è sottoposto a prove sempre più difficili, i cui segreti cominciano a destare sospetti speculativi nelle masse, abituate a conoscere sempre un finale nei film di avventura hollywoodiani. Ma nella battaglia feroce all'infezione virale del Covid-19, non pare esserci una risposta e neanche una fine. Ogni giorno la protezione civile italiana, continua a snocciolare dati impressionanti, sia per il numero dei nuovi contagiati, sia per quello esorbitante dei decessi.

Il totale delle vittime è ormai dieci volte quello delle torri gemelle. In Europa si contano oltre  40 mila morti e Donald Trump, l'uomo più potente del mondo, si attende negli USA tra 100 mila e 240 mila morti. Una carneficina di vittime innocenti, la maggior parte anziani, o organismi malandati già affetti da altre patologie. Il sogno dell'immortalità umana, da molti cercata inutilmente, è forse finito per sempre.

Tutti si chiedono quando sarà possibile uscirne, ma la risposta si allontana ogni giorno di più. Ci sono ancora troppi morti, un numero incredibile di contagiati, una quantità spaventosa di positivi asintomatici, di cui non sospettiamo neanche l'esistenza. Covid-19 vive nei loro corpi, come una entità aliena, capace di uccidere istantaneamente, con un semplice colpo di tosse, o peggio ancora, trasferirsi da un corpo all'altro, con il soffio del respiro. Un virus che mette paura, diffonde il panico,  sembra inarrestabile. Se nel corso dei prossimi giorni, i contagi e i decessi non inizieranno a diminuire, è difficile indovinare il sentiero della agognata uscita dall'incubo.

Il destino dell'umanità sarà quello di convivere con l'alieno, cercando di evitarlo, di curarsi e pulirsi , per non rimanerne vittime.Si immagina un "percorso parallelo" , l'esistenza distanziata, che dovrebbe impedire al coronavirus di entrare dentro di noi.

Ma sarà possibile? 

Questa è la domanda a cui dovrà rispondere una civiltà più organizzata, migliore, più efficiente. Se l'umanità intera intede dare una risposta a questa domanda angosciante, la sola cosa da fare, sarà quella di creare programmi coerenti e condivisi tra paesi diversi, riuscendo a riallacciare sistemi di relazioni integrate, basati su piattaforme univoche e prestabilite, regolate da protocolli dettagliati e risultanze scientifiche inemendabili.

In un certo senso, l'Homo Sapiens, sta abbandonando per la prima volta, dopo 300 mila anni, ovvero la sua comparsa sul pianeta Terra nel periodo interglaciale medio, la sua peculiare dimensione umana. Nel futuro immediato, la nuova vita sarà scandita dalla tecnologia e dall'efficienza degli apparati e protocolli regolatori. A grandi balzi, l'Homo Sapiens, stra entrando in un'altra dimensione, quella della società cinetica collettiva, dalla quale si devono lasciare fuori e per sempre, la libertà individuale, la privacy, la solitudine, l'inviolabilità dei confini più intimi dell'essere umano.

Andare oltre la soglia del presente, vincere l'aggressione della pandemia,  per dirigersi verso il futuro, ha un costo rilevantissimo per l'essere umano, che le generazioni future dovranno pagare interamente. Forse, resistendo ancora qualche giorno, all'angoscia che ci assale, riusciremo a vivere nel vecchio mondo,  per qualche mese, non di più. 

Per il resto, il futuro lo conosciamo, saremo seguiti da app, come chip infilati nell'epidermide, per rendere disponibile alla scienza, alle istituzioni sanitarie, le informazioni relative ai nostri spostamenti, alla identità di chi vediamo e incontriamo, a svelare, non soltanto la nostra più segreta intimità, ma confessare chi siamo, a noi stessi e a tutti i vicini di casa, pur di continuare a vivere, salvando la specie umana dall'estinzione. 

 

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